La moglie del presidente francese non ha partecipato alle audizioni, mentre sua figlia ha testimoniato sull'impatto che le molestie abbiano avuto sulla famiglia
Dieci persone sono state condannate con l’accusa di cyberbullismo per aver rivolto commenti «particolarmente degradanti, offensivi e maliziosi» alla first lady francese Brigitte Macron. Le pene vanno da un corso di sensibilizzazione sul cyberbullismo a 8 mesi di reclusione con sospensione della pena.
Gli imputati, 8 uomini e 2 donne di età compresa fra 41 e 65 anni, sono accusati di aver pubblicato «numerosi commenti maligni» sostenendo falsamente che la moglie del presidente Emmanuel Macron fosse nata uomo e che fosse pedofilia la differenza di età di 24 anni con il presidente francese.
I post – alcuni dei quali visualizzati decine di migliaia di volte – diffondevano teorie complottistiche che sostenevano falsamente che Brigitte Macron fosse nata con il nome di Jean-Michel Trogneux, che in realtà è il nome di suo fratello.
La moglie del presidente francese non ha partecipato alle udienze del processo che si è tenuto a ottobre, ma è intervenuta pubblicamente sulla questione parlando alla televisione nazionale.
Macron ha specificato che ha avviato la causa per «dare l’esempio» nella lotta contro le molestie. In aula ha invece testimoniato sua figlia, Tiphaine Auzière, che ha spiegato come le molestie subite dalla moglie abbiano provato un «deterioramento» della sua vita. «Non può ignorare le cose orribili che vengono dette su di lei», ha detto Auzière alla Corte, aggiungendo che l'impatto si è esteso a tutta la famiglia, compresi i nipoti di Macron.
Gli imputati condannati
Tra i condannati c’è Delphine Jegousse, 51 anni, conosciuta come Amandine Roy ed è stata considerata dai giudici una figura chiave nella diffusione delle fake news contro Brigitte Bardot, dopo aver pubblicato un video di 4 ore sul suo canale YouTube nel 2021.
Oltre a Jegousse anche l’account X di Aurélien Poirson-Atlan, 41 anni, noto sui social media come Zoé Sagan, è stato sospeso nel 2024 dopo che il suo nome è stato citato in diverse indagini giudiziarie.
Tra gli altri imputati figurano un funzionario eletto, un insegnante e un informatico. Diversi di loro hanno dichiarato ai giudici che i loro commenti erano di natura umoristica o satirica.
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