Parlano i volontari dei centri migranti di Oujda, in Marocco. Tra i migranti che si sono riversati su Ceuta oltre ai profughi sub-sahariani molti sono marocchini. «Nei giorni scorsi abbiamo cercato di avvisare le autorità di Rabat, ma nessuno ci ha dato ascolto»
«Questa marea umana è stata una sorpresa anche per noi». A Oujda, città marocchina al confine con l’Algeria, al centro di accoglienza per i migranti che monitora i flussi in arrivo dalla rotta desertica sentivano che stava per succedere qualcosa, ma nessuno pensava ad un esodo simile. Nessuno era preparato ad immagini come quelle in arrivo da Ceuta. «C’era molto movimento sulle colline intorno a Nador – dice Jamila Berkau, che si occupa della prima assistenza ai migranti – e ci arrivano molte ri