Il reportage

Cisgiordania, l’assedio totale di Al-Marajimi. Con i coloni è una prigione a cielo aperto

In questa piccola comunità non lontano da Nablus le violenze e i soprusi dei settlers rendono la vita impossibile ai palestinesi. A proteggerli solo gli attivisti internazionali ed israeliani: ogni giorno fanno da scudo umano. L’Ong B’Tselem: «L’economia locale viene spinta al collasso»

Al-Marajim (Cisgiordania) - Quando il portone della casa sbatte piano è il vento, quando il portone sbatte forte sono i coloni. A Marajim, a pochi metri metri con la città di Duma, distretto di Nablus, nel nord della Cisgiordania occupata, sono i suoni a scandire il tempo della giornata. Precedono le violenze, le accompagnano e rimangono impressi nelle menti di una comunità palestinese fatta una trentina di persone, quattro case di mattone e lamiera e qualche gregge. Quando la porta sbatte forte