Uomo che ha sempre ascoltato molto e che come papa, secondo diverse testimonianze, sta facendo dell’ascolto un metodo, Prevost ha sempre in mente le parole di Agostino con cui si è presentato alla loggia di San Pietro: «Con voi sono cristiano e per voi vescovo»
Senza clamore e con determinazione papa Leone, eletto poco più di un anno fa, sta cambiando metodo nel governo centrale della Chiesa. Non venendo meno al primato che gli spetta in quanto vescovo di Roma, l’agostiniano e canonista Prevost è infatti tornato a privilegiare la collegialità, antichissima prassi delle chiese cristiane valorizzata dal concilio Vaticano II e messa invece tra parentesi dal suo predecessore Bergoglio. Lo strumento più appariscente per questa riforma decisiva è il concisto

