È salito a sei morti e dodici feriti il bilancio della sparatoria avvenuta nel primo pomeriggio nel centro di Cracovia, in Polonia. Secondo quanto riferito dall'emittente Tvn24 e dalla polizia locale, un uomo in divisa militare, armato di un fucile d'assalto con mirino telescopico, ha aperto il fuoco indiscriminatamente contro i passanti mentre si spostava a bordo di un'automobile. L'attentatore, un polacco di 24 anni, è stato poi colpito dalle forze dell'ordine e trasportato in ospedale. La polizia ha dichiarato che al momento non sono ricercati altri responsabili.

Il ministro dell’Interno polacco, Marcin Kierwinski, ha dichiarato che l’autore della sparatoria era «affascinato dalle ideologie di estrema destra» e nutriva «posizioni molto radicali».

Nello scontro a fuoco sono rimasti feriti anche alcuni agenti, secondo quanto comunicato su X dalla polizia della Piccola Polonia, la regione in cui si trova Cracovia. Un video diffuso sui social mostra un poliziotto sparare contro l'attentatore sul ciglio di una strada, prima di accasciarsi a sua volta, apparentemente raggiunto da un proiettile.

Sul luogo dell'attacco sono intervenuti numerosi mezzi di soccorso, mentre un elicottero di emergenza è stato avvistato nella piazza. Le autorità hanno invitato residenti e turisti a evitare la piazza del Mercato e chi si trova nelle vicinanze a mettersi al sicuro.

Il primo ministro Donald Tusk ha parlato di una «tragica sparatoria», spiegando che la polizia sta indagando sulle circostanze e sul contesto dell'attacco. Il ministro degli Interni Marcin Kierwinski è atteso sul posto.  Il presidente Karol Nawrocki ha espresso «immensa preoccupazione».

Il ministro della Giustizia Waldemar Zurek ha riferito che procuratori e forze dell'ordine sono già impegnati a raccogliere le prove e ricostruire la dinamica. «Lo Stato è operativo», ha assicurato, invitando la popolazione alla calma e promettendo una «punizione esemplare» per il responsabile. Solidarietà alle vittime è arrivata anche dall'ambasciatore statunitense in Polonia, Tom Rose, che ha definito la sparatoria un «attacco brutale e mortale».

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