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Dai dazi anti cinesi all’egemonia globale: per il tycoon è un fallimento strategico

Illustrazione di Marilena Nardi
Illustrazione di Marilena Nardi
Illustrazione di Marilena Nardi

Addio alla millantata superiorità americana: in Cina il presidente Usa ha dovuto ingoiare un’agenda dettata dal rivale. Sui principali obiettivi trumpiani è andata in scena un’inversione clamorosa rispetto alla furente retorica dell’anno scorso

La visita di Donald Trump in Cina, culminata nel vertice con Xi Jinping nella Grande Sala del popolo, ha prodotto resoconti ufficiali scritti su pianeti diversi. Il comunicato della Casa Bianca si concentra su affari e commercio e mette al centro l’importanza della collaborazione sullo Stretto di Hormuz, che anche la Cina vuole libero e agibile. Trump ha anche detto a Fox News che Xi «ha accettato di contribuire alla risoluzione della crisi iraniana» e che la Cina «non fornirà armi a Teheran». I

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