Nonostante i bombardamenti, le aule disintegrate, i libri andati in fumo, ragazzi e ragazze si sono preparati ai test scolastici. «In guerra tutti hanno perso il loro diritto all’istruzione – racconta Yousef Haboub, insegnante dell’Unrwa – ci stiamo avvicinando a tre anni di istruzione interrotta»
Appoggiati su assi di legno, o a gambe incrociate sulle stuoie, o stretti su tavolini che una volta ospitavano caffè e ma’moul, (biscotti di pasta frolla ripieni). Non importa in che condizioni, ma gli studenti di Gaza hanno deciso di fare gli esami di fine anno scolastico. Per la prima volta dal 2023, gli allievi della Striscia hanno avuto la possibilità di cimentarsi con i test, perché ci hanno creduto, ma anche perché i professori hanno continuato a insegnare. E lo hanno fatto strenuamente, n

