Si stima che siano il 20 per cento gli uomini del comitato centrale (le donne al vertice, in Cina, sono una rarità) che il V plenum a porte chiuse dovrà sostituire. Ma, ancor più, conteranno le riforme in arrivo, a un anno dal XXI congresso nazionale, che eleggerà il nuovo comitato centrale
All’appuntamento della sua quinta sessione plenaria, riunita da lunedì, a porte chiuse, nell’hotel Jingxi di Pechino, mancano decine di componenti del XX comitato centrale del Partito comunista cinese. Spogliati dell’incarico, espulsi, incriminati ufficialmente, arrestati, spariti nel nulla: tutti colpiti dalla scure della campagna anticorruzione, lanciata nel 2013, diventata permanente, e che ora Xi Jinping vuole istituzionalizzare. Sarà lo stesso organismo – 205 membri effettivi e 171 supplent