Più i sondaggi si fanno impietosi con il Commander in Chief (fermo al 32 per cento di gradimento) e con i repubblicani, più provoca e intimidisce. Quello che porterà avanti fino a fine mese, più che un tour elettorale per sostenere candidati, sembra una sistematica demolizione dei limiti che la carica presidenziale dovrebbe imporre
Washington DC – «Avrei potuto fare cose molto brutte a Hillary Clinton, Joe Biden e Barack Obama». Dallo Studio Ovale, Donald Trump rivendica le ritorsioni mancate agli avversari. «Distruggano Los Angeles, distruggano San Diego», dice in Nebraska, evocando attacchi iraniani contro città americane per giustificare i costi della guerra e suscitando indignazione persino tra i repubblicani. In Ohio promette ai democratici che i repubblicani «glielo ficcheranno su per il c...» in caso di vittoria. In