Le rivelazioni delle ultime ore mostrano che in primavera l’apparato di sicurezza aveva perquisito i terminali dei seggi. Tulsi Gabbard ha guidato queste operazioni, che preparano il terreno nello scenario di una sconfitta alle elezioni 2026
La teoria sul furto delle elezioni del 2020 non è mai uscita dalla mente di Donald Trump, ma le avvisaglie del midterm autunnale l’hanno rivitalizzata. Tulsi Gabbard, la direttrice dell’intelligence, ha ordinato un’indagine sulle macchine per il voto utilizzate a Portorico, affidando l’operazione all’ufficio per l’integrità elettorale. La mossa, rivelata in queste ore dalla Reuters e rimbalzata sùbito sui media americani, risale alla primavera scorsa. Contemporaneamente, in Georgia, gli investig


