Le dimissioni del segretario dell’esercito, fedelissimo del vicepresidente JD Vance, in aperta polemica con Pete Hegseth. Dopo gli addii e i licenziamenti, in pieno tempo di guerra le forze armate sono pericolosamente a corto di figure apicali
Le dimissioni del segretario dell’esercito, Dan Driscoll, erano attese come un fatto ineluttabile, e da mesi a Washington ci si domandava quando lo scontro fra lui e il segretario della Difesa, Pete Hegseth, sarebbe arrivato al punto di rottura. Hegseth ha fatto terra bruciata attorno a Driscoll per mesi, conducendo una brutale campagna di epurazioni e purghe che ha travolto i punti nevralgici della leadership militare e civile. A Driscoll aveva anche soffiato, fra gli altri, il capo di gabinett