al voto anche la reputazione globale dello stato ebraico

Israele verso lo stallo, la vera sfida è uscire dalla trappola di Netanyahu

Alle elezioni del 27 ottobre si profila uno stallo, la sconfitta di Bibi non è garantita. Per l’opposizione l’unica possibilità è un accordo con i partiti arabi. In ogni caso, un governo israeliano degno di questo nome è chiamato a salvare la reputazione globale del paese, ormai in caduta libera

Nelle elezioni generali ungheresi di aprile, il governo populista di destra del primo ministro Viktor Orbán è stato rovesciato non da un’opposizione di sinistra, bensì da un partito di centro-destra impegnato nella lotta alla corruzione e nel ripristino della democrazia. Mentre Israele si appresta ad andare alle urne il 27 ottobre, un cambiamento simile è di gran lunga il miglior risultato che si possa ragionevolmente sperare, con il governo estremista del primo ministro Benjamin Netanyahu sosti