Nigel Farage torna alla Camera dei Comuni. Il leader di Reform UK è stato rieletto deputato nella circoscrizione di Clacton-on-Sea, nel sud-est dell’Inghilterra, nelle elezioni suppletive che lui stesso aveva provocato dimettendosi a luglio per poi ricandidarsi. «Il risultato di Clacton parla da solo», ha scritto Farage su X, pubblicando una fotografia scattata durante un evento nella circoscrizione.

Farage ha ottenuto 22.239 voti, circa il 63 per cento, aumentando di 17,6 punti percentuali il risultato delle elezioni generali del 2024, quando era riuscito a entrare per la prima volta nel Parlamento britannico dopo sette tentativi falliti. Al secondo posto si è classificato il candidato satirico Count Binface, interpretato dal comico Jonathan Harvey, con 9.455 preferenze, circa il 27 per cento. L’affluenza è stata di poco superiore al 44 per cento, contro il 59 per cento delle elezioni generali del 2024.

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La consultazione si è svolta in condizioni particolari. I principali partiti rappresentati a Westminster – laburisti, conservatori e liberaldemocratici – hanno deciso di boicottarla, definendola una «trovata pubblicitaria». Alla competizione hanno partecipato complessivamente 34 candidati, una cifra record. Farage aveva invece presentato il voto come una sfida tra «il popolo e l’establishment».

Le dimissioni erano arrivate mentre il leader di Reform UK è al centro di un’indagine parlamentare sulle donazioni e sugli altri sostegni finanziari ricevuti. L’inchiesta riguarda, tra l’altro, un contributo da cinque milioni di sterline ricevuto dal miliardario delle criptovalute Christopher Harborne prima delle elezioni del 2024. Farage ha ammesso di aver ricevuto il denaro, sostenendo però di non aver violato le regole perché si sarebbe trattato di un regalo personale. Secondo quanto riportato dall’Afp citando il Times, Farage avrebbe inoltre ricevuto un contributo non dichiarato da George Cottrell, imprenditore delle criptovalute condannato per frode negli Stati Uniti nel 2017. L’indagine parlamentare, sospesa durante la consultazione, dovrebbe ora riprendere.

Farage non era presente allo spoglio nella notte. Un portavoce di Reform UK ha sostenuto che la polizia dell’Essex avesse segnalato una «minaccia credibile» nei suoi confronti e che fosse in corso una «campagna» per «umiliarlo» durante l’annuncio del risultato. Lo stesso Farage aveva affermato di essere stato informato di una campagna organizzata per disturbare e screditare l’esito del voto, aggiungendo di non voler essere «sminuito e umiliato da signor nessuno».

Le ricostruzioni sul ruolo della polizia, però, non coincidono. Secondo quanto riferito da Sky News, la polizia dell’Essex non avrebbe consigliato ad alcun candidato di non partecipare allo spoglio. Interpellata sulla vicenda, la polizia si è limitata a dichiarare di aver predisposto «un dispositivo solido e proporzionato per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti allo spoglio».

A rendere particolare il risultato è soprattutto il consenso raccolto da Count Binface. Il candidato satirico ha conquistato più di un quarto dei voti, superando le stime che, secondo l’Afp, lo davano intorno al 20 per cento. Tra le sue proposte figuravano un tetto al prezzo dei coni gelato e misure contro chi utilizza il vivavoce sui mezzi pubblici.

La rielezione riporta Farage a Westminster, dove dovrebbe riprendere l’indagine sulle sue dichiarazioni finanziarie. Secondo Reuters, se le autorità parlamentari dovessero concludere che ha violato le regole sulle dichiarazioni, Farage potrebbe andare incontro a una sospensione e, a determinate condizioni, a un nuovo voto sul suo seggio.

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