Quella dell’amministrazione Trump non è soltanto una strategia comunicativa, ma una procedura giuridica tardomedievale con cui si dipingevano i criminali condannati in contumacia sui municipi, le cosiddette “pitture infamanti”. La fotografia artefatta commina alla persona arrestata un supplemento di condanna simbolica, anticipata e arbitraria
Con la foto di Nekima Levy Armstrong contraffatta dalla Casa Bianca per umiliarla, quest’epoca segna un altro passo verso la vendetta sommaria esercitata dagli Stati Uniti sui propri cittadini. Armstrong, avvocata afroamericana, è stata arrestata giovedì scorso perché coinvolta nelle manifestazioni che hanno portato a un’irruzione di protesta in una chiesa di Minneapolis. Il quotidiano inglese The Guardian ha dimostrato che l’immagine pubblicata dalla Casa Bianca sui suoi profili social, con Arm


