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A Gaza i nuovi killer sono caldo e siccità: «L’acqua non c’è più, si moltiplicano i collassi»

La Striscia sfiora i 40 gradi, per le decine di migliaia di persone sotto i teloni di plastica la situazione è insostenibile. «È un gigantesco effetto serra». Oltre 52mila sono accampati in campi tendati senza alcun tipo di servizi primari come fognature, gas, elettricità e acqua corrente. La tregua? Un’illusione: in un mese l’Idf ha ucciso118 persone

«Vedo gente che ha dei collassi sempre più di frequente». Il dottor Mohamed Abu Ismail vaga tra le tendopoli di Khan Yunis per aiutare chi ne ha bisogno, soprattutto in questi giorni in cui a Gaza fa davvero molto caldo. «Non c’è acqua potabile per reidratarsi – spiega il dottor Isamil – e le tende sotto cui viviamo creano un gigantesco effetto serra». In questi ultimi giorni di luglio le temperature a Gaza hanno sfiorato i 37 gradi, ma la mancanza di spazi areati e i teloni di plastica fanno pe