La portavoce della Casa Bianca Leavitt evoca l’uso della forza, il segretario di Stato parla di un possibile «acquisto». Il presidente vuole l’annessione, ma un accordo del 1951 dà già a Washington pressoché totale accesso all’isola nell’Artico
Invadere o comprare la Groenlandia? Questo è il tipo di dilemma che Donald Trump pone a sé stesso e al mondo dopo che ha fatto saltare Nicolas Maduro (ma lasciando intatto il suo regime, l’unica differenza è che risponde a lui) e sente l’esigenza di accelerare nell’esecuzione della “Donroe Doctrine”. Mentre i principali leader europei firmavano una dichiarazione congiunta compatta – anche se attenta a non irritare troppo il guardiano dell’emisfero occidentale – e la portavoce della Casa Bianca,


