A Islamabad si tiene oggi il secondo round di negoziati tra Arabia Saudita, Egitto, Turchia e Pakistan per cercare di mediare tra Iran e Stati Uniti. I ministri degli Esteri del Golfo e quello della Giordania, terranno a tal proposito, un colloquio telefonico con il loro omologo russo Sergej Lavrov. Secondo Trump ci sono reali possibilità di raggiungere un accordo con gli ayatollah.

Mentre la diplomazia prosegue a rilento, la guerra non accenna a diminuire. L’Idf ha lanciato una serie di raid aerei contro l’Iran, mentre in Kuwait è morto un lavoratore indiano in seguito agli ultimi attacchi del regime. Kuwait e Arabia Saudita hanno intercettato dieci droni lanciati da Teheran. A Baghdad alcuni razzi hanno colpito la base di Victory, a venti chilometri da Baghdad. Kuwait e Arabia Saudita hanno annunciato di aver abbattuto nelle scorse ore cinque droni ciascuno. La Spagna ha deciso di chiudere il suo spazio aereo agli aerei militari statunitensi coinvolti nel conflitto in Iran.

Nello Stretto di Hormuz, intanto, sono transitate 20 navi. «Sono già partite e stanno attraversando lo Stretto», ha detto Trump sottolineando che l’assenso è stato dato da Mohammad Bagher Ghalibaf, l’interlocutore con cui la Casa Bianca cerca di raggiungere un accordo. 

PUNTI CHIAVE

10:57

La Spagna chiude il suo spazio per aerei coinvolti nella guerra

09:01

Idf: feriti 6 soldati in Libano, di cui 3 gravi

08:12

Iran: Trump, c'è stato un cambio di regime

15:07

Il presidente libanese Aoun: "Situazione tragica a causa delle gravi violazioni di Israele"

Il presidente libanese Joseph Aoun ha dichiarato che la situazione nel sud del paese continua a precipitare a causa "delle gravi violazioni commesse da Israele". Ha poi aggiunto: "N​​​​​essuno in Libano desidera una guerra civile e che chiunque cerchi di sfruttare la situazione non ci riuscirà".

15:01

Costa sente il primo ministro del Pakistan: "L'Ue sostiene tutti gli sforzi di mediazione"

 

"Ottima telefonata oggi con il Primo Ministro del Pakistan Sharif per ascoltare la sua valutazione sulla guerra con l'Iran, nonché l'esito delle recenti consultazioni tra i ministri degli Esteri di Egitto, Arabia Saudita, Pakistan e Turchia, tenutesi a Islamabad. L'Ue è profondamente preoccupata per il protrarsi della guerra e per il suo crescente impatto globale. Auguro al Pakistan ogni bene per i suoi sforzi di pace. L'Ue sostiene tutti gli sforzi di mediazione. Solo il dialogo e la diplomazia possono riportare la pace e la stabilità in Medio Oriente, nel pieno rispetto della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale". Lo ha scritto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa su X.

14:58

Iran: "L'attacco all'impianto di desalinizzazione del Kuwait condotto da Israele"

“L'attacco all'impianto di desalinizzazione del Kuwait è stato condotto da Israele ed è stato un atto strumentale del regime” ha dichiarato Ebrahim Zolfaghari, portavoce del comando operativo delle forze armate dell'Iran. “La brutale aggressione del regime sionista contro l'impianto di desalinizzazione, avvenuta nelle scorse ore e perpetrata con l'accusa all'Iran, dimostra la viltà e la depravazione del regime", ha aggiunto.

14:52

Unifil, caschi blu feriti nel sud del Libano

“Si è verificato un incidente che ha coinvolto i caschi blu nei pressi di Bani Hayyan e abbiamo dei feriti”, ha dichiarato il portavoce dell'Unifil Kandice Ardiel all'AFP.

13:32

Starmer: "Non è la nostra guerra, non ci lasceremo trascinare"

 "La mia posizione e quella di questo governo non cambia, a prescindere dalla pressione nei nostri confronti", ha affermato il primo ministro inglese Keir Starmer durante un evento di lancio della campagna elettorale del Labour in vista delle elezioni amministrative del prossimo 7 maggio. "Questa non è la nostra guerra e non ci lasceremo trascinare dentro".

13:03

Il presidente egiziano a Trump: "Nessuno può fermare la guerra tranne te"

"Dico al presidente Trump: nessuno può fermare la guerra nella nostra regione del Golfo tranne te", ha dichiarato il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, in occasione dell'apertura della conferenza stampa sull'energia egiziana.

11:33

Khamenei ringrazia l'Iraq per il sostegno

In un messaggio diffuso dai media iraniani, Mojtaba Khamenei ha ringraziato l'Iraq per il sostegno nella guerra con Usa e Israele. La guida suprema ha espresso "la sua gratitudine alla suprema autorità religiosa e al popolo iracheno per la loro chiara posizione contro l'aggressione all'Iran". Dal momento della sua proclamazione, Khamenei non è ancora apparso in pubblico.

11:27

Iran: "Fino ad ora nessun negoziato diretto con Usa"

"Fin dall'inizio l'Iran ha espresso chiaramente la sua posizione e noi conosciamo benissimo il quadro di riferimento che stiamo prendendo in considerazione. Le richieste che ci sono state presentate sono eccessive e irragionevoli", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei. Lo riporta l'agenzia Tasnim. "Gli incontri che il Pakistan organizza rappresentano un quadro di riferimento che hanno stabilito autonomamente e al quale noi non abbiamo partecipato. È positivo che i paesi della regione si preoccupino di porre fine alla guerra, ma dovrebbero fare attenzione a chi l'ha iniziata", ha aggiunto.

11:17

Israele, incendio alla raffineria di Haifa

 

Lo rendono noto i media israeliani. Una densa colonna di fumo nero si è alzata sulla raffineria di petrolio dopo l'avviso di un nuovo attacco missilistico proveniente dall'Iran.

10:57

La Spagna chiude il suo spazio per aerei coinvolti nella guerra

La Spagna ha deciso di chiudere il proprio spazio aereo agli aerei coinvolti nella guerra contro l'Iran: la misura, riportano i media spagnoli, è stata confermata dal governo e riguarda sia i voli in partenza dal territorio spagnolo sia il sorvolo dello spazio aereo nazionale. In particolare, la decisione impedisce anche l'utilizzo delle basi militari di Rota e Morón da parte degli aerei coinvolti nell'offensiva israelo-americana. Il divieto si estende inoltre agli aerei militari provenienti da basi situate in altri Paesi europei.

10:40

L'Iran minaccia di colpire le case dei funzionari Usa e israeliani in Medio Oriente

L'Iran ha dichiarato di voler colpire le abitazioni di funzionari militari e politici statunitensi e israeliani nella regione. Lo riporta SkyNews citando il portavoce dell'esercito iraniano, il tenente colonnello Ebrahim Zolfaghari, che ha parlato di possibile rappresaglia per i bombardamenti effettuati dai due Paesi contro le abitazioni in Iran.

10:06

Mezzaluna Rossa iraniana: 600 raid su scuole e università

Sono quasi 600 gli edifici scolastici, tra cui anche università e centri di ricerca, bombardati in tutto il Paese dallo scorso 28 febbraio: lo afferma la Mezzaluna rossa iraniana, che ha così ribadito come il diritto internazionale vieti gli attacchi alle infrastrutture civili, tra cui quelle educative, e che quindi le operazioni militari di Israele e Stati Uniti potrebbe configurarsi come "un crimine di guerra". A parlare è Razieh Alishvandi, vice direttore per gli Affari umanitari dell'organizzazione, che ha ricordato l'ultimo attacco avvenuto contro l'edificio della Facoltà di Fisica dell'Università di Scienza e Tecnologia di Teheran. Nonostante gli ingenti danni alla struttura, al momento non risultano vittime. Alishvandi ha riferito di aver inviato 23 report al procuratore della Corte penale internazionale, in cui si documentano presunti attacchi a zone residenziali, media, aeroporti, aerei di linea e centri medici e scolastici. A un mese e un giorno dal lancio dell'offensiva dei governi di Stati Uniti e Israele contro l'IRAN - che ha causato quasi 1.500 morti e 3 milioni e 200mila sfollati interni - il paese continua a registrare danni ingenti. Domenica, oltre all'università, sono stati presi di mira impianti energetici. All'emittente Irib, il viceministro dell'Energia iraniano Mostafa Rajabi Mashhadi ha comunque fatto sapere che il blackout energetico che si era registrato in diverse aree di Teheran e Alborz, inclusa la città di Karaj, è stato "risolto rapidamente grazie a una manovra sulla rete elettrica" e che l'intera rete nazionale "resta stabile".

09:45

Iran: Teheran conferma morte comandante Marina Pasdaran

L'Iran ha confermato la morte del comandante della Marina militare del corpo dei Guardiani della rivoluzione islamica (Ircg). "Il contrammiraglio Alireza Tangsiri è stato martirizzato", ha riferito il Teheran Times.

09:01

Idf: feriti 6 soldati in Libano, di cui 3 gravi

Sei soldati israeliani sono rimasti feriti in tre episodi distinti e tre di loro sono in gravi condizioni. Lo ha riferito l'Idf, precisando che due militari sono rimasti feriti da colpi anticarro, tre da un attacco di droni e un altro in un incidente operativo.

08:46

Secondo il Nyt a febbraio nuova arma Usa contro scuola e palestra in Iran che ha causato almeno 21 morti

Il primo giorno di guerra con l'Iran, un'arma che presentava le caratteristiche di un missile balistico di nuova concezione di fabbricazione statunitense è stata utilizzata in un attacco che ha colpito una palestra e una scuola elementare adiacente, vicino a una base militare nel sud dell'Iran, secondo esperti di armi e un'analisi visiva del New York Times. Lo scrive il quotidiano statunitense. Funzionari locali citati dai media iraniani hanno affermato che questo attacco e altri avvenuti nelle vicinanze, nella città di Lamerd, hanno causato almeno 21 morti. L'attacco del 28 febbraio è avvenuto lo stesso giorno in cui un missile da crociera Tomahawk statunitense ha colpito una scuola nella città di Minab, a diverse centinaia di chilometri di distanza, uccidendo 175 persone. Nel caso di Lamerd, tuttavia, si è trattato di un'arma non testata in combattimento. Il Nyt ha verificato i video di due attacchi a Lamerd, così come le riprese successive agli attacchi. I giornalisti del Times e gli esperti di munizioni hanno riscontrato che le caratteristiche dell'arma, le esplosioni e i danni sono compatibili con un missile balistico a corto raggio chiamato Precision Strike Missile, o PrSM, progettato per detonare appena sopra il bersaglio e proiettare piccoli proiettili di tungsteno verso l'esterno. I video che riprendono un attacco, in una zona residenziale a circa 270 metri dalla palestra e dalla scuola, mostrano l'arma in volo, con una sagoma distintiva che corrisponde al PrSM. Il missile esplode in una grande palla di fuoco a mezz'aria. Un altro video, ripreso da una telecamera di sicurezza situata proprio di fronte alla palestra, mostra l'attacco alla palestra e alla scuola adiacente. Sebbene il video non riprenda un missile in arrivo, mostra chiaramente un'esplosione appena sopra la struttura.

08:36

Iran: Idf, 3 soldati gravemente feriti in attacchi Hezbollah nel sud del Libano

Tre soldati delle Forze di Difesa Israeliane sono rimasti gravemente feriti e molti altri hanno riportato ferite di media entità in seguito ad attacchi di Hezbollah e altri incidenti avvenuti ieri nel sud del Libano. Lo annuncia l'esercito, come riporta Times of Israel. Secondo i militari, in un incidente avvenuto ieri pomeriggio due soldati sono rimasti gravemente feriti da un missile anticarro guidato. In un altro episodio, un soldato è rimasto gravemente ferito e altri due hanno riportato ferite moderate a causa di un drone di Hezbollah che ha colpito un'area vicino alle forze israeliane nel sud del Libano. Un altro soldato è rimasto ferito in modo non grave in un "incidente operativo" nel sud del Libano.

08:12

Iran: Trump, c'è stato un cambio di regime

“Penso che faremo un accordo" con l'Iran, "ne sono abbastanza sicuro". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, come riportato dai media statunitensi. “Stiamo trattando con persone diverse da quelle con cui chiunque abbia mai trattato prima. Quindi lo considererei un cambio di regime”, ha aggiunto il tycoon.

08:05

Un morto in Kuwait dopo un attacco iraniano

Almeno una persona è morta in Kuwait a causa di un attacco iraniano. Lo ha reso noto oggi il ministero dell'Elettricità, dell'Acqua e delle Energie rinnovabili dell'emirato del Golfo. Secondo il ministero, l'attacco ha causato danni a una struttura di manutenzione in una centrale elettrica e a un impianto di desalinizzazione, provocando inoltre la morte di un lavoratore di nazionalità indiana

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