«Abbiamo ricevuto le posizioni della parte americana e le stiamo attualmente esaminando», ha detto il portavoce del ministero degli Esteri. Si cerca di raggiungere un accordo sul programma nucleare di Teheran
Teheran sta esaminando una nuova proposta di accordo arrivata dalla Casa Bianca. A darne notizia è il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, intervenendo alla televisione pubblica. «Abbiamo ricevuto le posizioni della parte americana e le stiamo attualmente esaminando», ha detto, esprimendo al contempo la sua «profonda sfiducia» negli Stati Uniti. Baghaei ha ribadito le richieste della Repubblica islamica: dallo sblocco dei beni iraniani congelati all’estero alla fine del blocco statunitense dei porti iraniani.
«Dobbiamo ottenere la risposta giusta. Dovranno essere risposte positive al 100 per cento», ha detto il presidente Usa Donald Trump, che ha concesso qualche giorno in più alle mediazioni rinviando la ripresa del conflitto.
In attesa della risposta iraniana, il Segretario alla Difesa Usa ha pubblicato un post su X, citando il Vice Presidente JD Vance che affermava che gli Stati Uniti non accetteranno alcun accordo che permetta all’Iran di ottenere un’arma nucleare, aggiungendo che il presidente Trump è «locked and loaded», ovvero pronto ad agire se necessario.
PUNTI CHIAVE
08:58
Iran: media, capo esercito Pakistan atteso oggi a Teheran
07:15
L'Iran ha ricevuto una "nuova proposta" Usa e la sta esaminando
Cnn: Teheran ha accelerato il riarmo
La rete statunitense Cnn - citando due fonti vicine all'intelligence Usa - riporta che l'Iran avrebbe già riavviato la produzione di droni durante la tregua in corso da sei settimane. Le stime iniziali sulla ricostituzione dell'apparato militare iraniano sono state superate: Teheran ha accelerato, sta recuperando le forze più in fretta del previsto. Ieri Reuters ha invece fatto il punto sullo stato del blocco iraniano dello Stretto di Hormuz: i pasdaran hanno consolidato il loro potere nelle rotte marittime, attraverso checkpoint di controllo, pedaggi e accordi con governi stranieri.
Libano: inviato speciale di Macron, il Paese e' "in pericolo"
Il Libano è in situazione di pericolo. Lo ha detto in un'intervista all'emittente televisiva "BfmTv" Jean-Yves Le Drian, inviato speciale del presidente Emmanuel Macron ed ex ministro della Difesa e degli Esteri della Francia. "In pericolo nella sua unità, perché le comunità libanesi sono divise, e nei confronti di Hezbollah e nei confronti di Israele ci sono dei rischi di conflittualità", ha detto Le Drian. L'ex ministro ha poi sottolineato un pericolo per la "integrità" del Libano, che ha una parte del territorio "occupata da Israele e un'altra parte agitata da Hezbollah, che serve gli interessi iraniani". Secondo Le Drian, "per impedire all'Iran di avere l'arma nucleare bisogna controllare".
Iran: Cina, premier Pakistan in visita a Pechino da sabato
Il premier pakistano, Shehbaz Sharif, sarà in visita ufficiale in Cina da sabato 23 a martedì 26 maggio. Lo ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Guo Jiakun. Il Pakistan sta svolgendo un ruolo di mediazione nei negoziati tra Iran e Stati Uniti. "La Cina sostiene la mediazione equa ed equilibrata condotta dal Pakistan per promuovere la pace e porre fine alla guerra", ha dichiarato il portavoce il portavoce rispondendo alla domanda dei giornalisti se si sarebbe discusso dell'Iran durante la visita. Ad accompagnare Sharif ci sarà il ministro degli Esteri e vicepremier, Ishaq Dar. Secondo quanto riferito da Islamabad, il premier terrà incontri con la leadership cinese, tra cui il presidente Xi Jinping e l'omologo Li Qiang. Sharif dovrebbe partecipare anche a incontri B2B e a eventi legati alle celebrazioni del 75esimo anniversario dei rapporti diplomatici Pakistan-Cina. Ieri, Dar ha elogiato il sostegno della Cina al Pakistan e ha affermato che entrambi i Paesi condividono una "visione convergente" sulle questioni regionali e globali.
Iran: media, capo esercito Pakistan atteso oggi a Teheran
Il capo di stato maggiore dell'esercito pakistano, Asim Munir, si recherà oggi in visita a Teheran. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa iraniana Isna. Islamabad è il principale mediatore fra Iran e Stati Uniti.
Iran, Guida suprema esorta la nazione ad avere più figli
La Guida suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, che non appare in pubblico dalla sua nomina a marzo, ha esortato gli iraniani ad aumentare il tasso di natalità per il bene del Paese. "Perseguendo seriamente un'adeguata e necessaria politica di crescita demografica, la grande nazione dell'Iran potrà svolgere un ruolo di primo piano e raggiungere progressi strategici in futuro", ha scritto in alcuni estratti di una lettera pubblicata sulla piattaforma social X. Mojtaba Khamenei rispondeva a una lettera congiunta di gruppi della società civile che si occupano di questioni demografiche. "Ci auguriamo che i vostri sforzi profusi portino a risultati fruttuosi, a Dio piacendo", ha aggiunto, secondo una versione integrale della sua dichiarazione trasmessa dal canale statale Irib.
Iran: giustiziati due uomini accusati di terrorismo e minaccia alla sicurezza nazionale
Le autorità iraniane hanno annunciato l'esecuzione di due uomini accusati di aver creato un gruppo volto a "minare la sicurezza del Paese" e di appartenere a un'organizzazione definita "terroristica". Secondo l'agenzia di stampa semiufficiale "Tasnim", i due erano inoltre accusati di "insurrezione armata mediante la formazione di gruppi criminali", oltre che di sparatorie e tentati omicidi compiuti in linea con gli obiettivi dell'organizzazione. Le autorità iraniane non hanno fornito ulteriori dettagli sull'identità dei giustiziati né sul gruppo a cui sarebbero appartenuti.
Iran: fonti militari, "pronti a usare armi avanzate mai testate prima"
Una fonte militare iraniana ha dichiarato all'agenzia russa "Ria Novosti" che l'Iran dispone di armamenti avanzati sviluppati internamente e "mai utilizzati sul campo di battaglia". Secondo la stessa fonte, Teheran sarebbe pienamente preparata a un'eventuale nuova escalation con gli Stati Uniti e non soffrirebbe di carenze nelle proprie capacità difensive. "Questa volta non intendiamo agire con moderazione", ha avvertito la fonte. Le dichiarazioni seguono le recenti minacce dell'amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il vice capo di gabinetto della Casa Bianca Stephen Miller, intervistato dall'emittente televisiva "Fox News", ha detto in particolare che l'Iran deve accettare un accordo ritenuto soddisfacente da Washington oppure subire un'azione militare "senza precedenti nella storia moderna".
L'Iran ha ricevuto una "nuova proposta" Usa e la sta esaminando
L'Iran ha annunciato che "sta valutando" la nuova proposta statunitense durante la visita a Teheran del ministro dell'Interno pakistano, che sta mediando i colloqui tra le due parti in conflitto. "Abbiamo ricevuto le posizioni della parte americana e le stiamo attualmente esaminando", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, alla televisione di Stato, esprimendo al contempo la sua "profonda sfiducia" negli Stati Uniti. Baghaei ha ribadito le richieste della Repubblica islamica: "lo sblocco dei beni iraniani congelati" all'estero e la fine del blocco statunitense dei porti iraniani.
Iran, Trump: spero accordo vicino, siamo sul filo del rasoio
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha espresso ottimismo sul fatto che un accordo di pace con l'Iran sia sempre più vicino. Trump ha dichiarato ai giornalisti che gli Stati Uniti e l'Iran si trovano "proprio sul filo del rasoio" tra il raggiungimento di un accordo e la ripresa della guerra. "Se non otteniamo la risposta giusta, potrebbe succedere molto rapidamente. Dobbiamo ottenere la risposta giusta. Dovranno essere risposte positive al 100%", ha aggiunto. Il presidente ha affermato che concederà ancora "qualche giorno" affinché gli sforzi diplomatici abbiano successo. "Speriamo che quelle persone raggiungano un accordo che sia ottimo per tutti, ma non lo so... Se posso salvare delle vite aspettando un paio di giorni, penso che sia una cosa fantastica da fare".
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