Gli Stati Uniti stanno valutando una nuova escalation militare contro l’Iran. Secondo il Wall Street Journal, Donald Trump avrebbe chiesto ai vertici della sicurezza nazionale opzioni più incisive per aumentare la pressione su Teheran, dopo il mancato accordo sul nucleare e il proseguimento degli attacchi iraniani contro il traffico nello Stretto di Hormuz.

Sul tavolo ci sarebbero nuovi raid aerei, anche contro siti energetici, un attacco al complesso sotterraneo del Monte del Piccone, sospettato di essere legato al programma nucleare iraniano, e perfino l’ipotesi di un’operazione terrestre per assumere il controllo dell’isola di Kharg, principale terminale petrolifero dell’Iran. Trump non avrebbe ancora preso una decisione definitiva e, secondo i funzionari citati dal quotidiano, continuerebbe a preferire una soluzione diplomatica.

Intanto, il Comando centrale americano ha annunciato raid contro centri di comando iraniani, difese aeree, sistemi missilistici e di droni e strutture di sorveglianza costiera, anche nell’area di Bandar Abbas. Prosegue anche il blocco navale ai porti iraniani: alcune navi dirette verso le coste del paese sarebbero state fermate e un mercantile battente bandiera di Curaçao sarebbe stato colpito dopo aver ignorato l’ordine di allontanarsi.

La risposta iraniana si è estesa – ancora una volta – fuori dai confini nazionali. I Pasdaran hanno rivendicato un attacco con missili e droni contro la base statunitense di Ali Al Salem, in Kuwait. Teheran ha poi annunciato un altro attacco con droni contro la base di Azraq, in Giordania.

In mezzo all’escalation, Trump ha annunciato il rilascio di Dena Karari, cittadina statunitense detenuta in Iran dal dicembre 2024. Il presidente americano ha definito la liberazione un gesto di buona volontà di Teheran.

PUNTI CHIAVE

07:35

Teheran rivendica attacchi su obiettivi Usa in Giordania, Bahrein e Kuwait

07:19

Trump: liberata cittadina Usa detenuta illegalmente dal 2024

15:14

Media: l'Iran ha chiesto agli Houthi di prepararsi a chiudere il Mar Rosso

L'Iran ha chiesto agli Houthi yemeniti di tenersi pronti a bloccare la rotta petrolifera del Mar Rosso qualora gli Stati Uniti attaccassero le infrastrutture energetiche iraniane. Lo scrive Reuters sul suo sito citando tre fonti. L'idea è stata discussa all'interno della leadership della Repubblica Islamica e il messaggio è stato trasmesso agli Houthi, hanno detto due fonti iraniane di alto livello e una fonte regionale, che però non hanno chiarito se la richiesta sia avvenuta dopo la minaccia del presidente statunitense Donald Trump di attaccare le infrastrutture energetiche iraniane martedì.

14:14

Kuwait, contraerea in azione per respingere nuovi attacchi

La contraerea del Kuwait è impegnata a respingere un nuovo bombardamento di droni. Lo hanno riferito le forze armate in una nota su X. "Le difese aree kuwaitiane stanno affrontando attacchi di droni ostili, in seguito dell'aggressione iraniana criminale", si legge.

14:13

Libano, raid Idf e colpi di artiglieria nel sud

Le truppe proseguono con raid aerei e colpi di artiglieria nel sud del Libano: secondo quanto riferito da L'Orient le Jour, un attacco aereo ha preso di mira il villaggio di Nabatiyeh el Fawka, nella provincia di Nabatiyeh. Esplosioni sono state registrate anche nei villaggi di Kfar Tebnit e Tallouseh, mentre colpi di artiglieria sono stati diretti contro il villaggio di Rashaf, nel distretto di Bint Jbei, e a Bani Haiyyan, nel distretto di Marjeyoun.

12:35

Teheran, «Evacuato ospedale con 211 bimbi in chemioterapia»

"L'ospedale Shahid Baqaei, un centro di cura oncologica pediatrica ad Ahvaz, è stato evacuato nella notte dopo un attacco statunitense a una struttura vicina. Questo barbaro attacco, che ricorda le atrocità commesse da Israele contro le strutture sanitarie, ha causato gravi sofferenze e angoscia ai bambini ricoverati e ha costretto all'evacuazione d'emergenza di 211 pazienti sottoposti a chemioterapia". Lo scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei. "Si tratta di un vile crimine di guerra contro gli esseri umani più innocenti: bambini che lottano coraggiosamente per la propria vita. Coloro che predicano incessantemente i diritti umani, ma che deliberatamente chiudono un occhio sugli attacchi contro ospedali e centri sanitari, hanno perso ogni credibilità morale".

12:00

Iran: «35 morti e oltre 300 feriti negli attacchi Usa degli ultimi giorni»

Oltre 300 persone sono rimaste ferite e 35 sono morte negli attacchi statunitensi contro l'Iran degli ultimi giorni. Lo ha dichiarato il ministero della Salute iraniano secondo quanto riportato dalla Cnn. Tra le vittime ci sono due donne e un adolescente, secondo quanto affermato dal portavoce del ministero Hossein Kermanpour. 

11:34

Idf: «Colpiti nella notte quattro depositi di armi di Hamas nella Striscia di Gaza»

"Nella notte l'Idf ha colpito nella Striscia di Gaza centrale e smantellato quattro depositi di armi appartenenti all'organizzazione terroristica Hamas. I depositi contenevano fucili Kalashnikov, lanciarazzi Rpg, granate, ordigni esplosivi e altro equipaggiamento militare". Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota. 

10:30

Israele: «Netanyahu non andrà negli Usa la prossima settimana»

Contrariamente a quanto annunciato un paio di giorni fa, la settimana prossima il Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non andrà in visita negli Stati Uniti. La motivazione è che sono slittati a fine mese i funerali del senatore Lindsey Graham, ai quali Netanyahu desiderava partecipare.

10:04

Pakistan: «Continuiamo a esortare Usa-Iran a riprendere i colloqui»

"Mentre l'attuazione del memorandum d'intesa sta incontrando delle difficoltà, il Pakistan continuerà a incoraggiare tutte le parti a porre fine alle violenze e a riprendere i colloqui a livello tecnico in conformità con il memorandum". Lo ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri pachistano riferendosi al conflitto tra Stati Uniti e Iran, stando a un video pubblicato sull'account X del dicastero. "Poiché le ostilità continuano da una settimana - afferma il portavoce - il Pakistan ribadisce il suo appello a tutte le parti affinché esercitino la massima moderazione e si astengano da qualsiasi azione che possa ulteriormente aggravare questa instabilità".

09:53

Iran minaccia attacchi in nuove aree se raid Usa proseguiranno

Gli attacchi dell'Iran "si estenderanno a nuove aree" se gli Stati Uniti proseguiranno i loro bombardamenti. Lo ha sottolineato il portavoce dell'esercito di Teheran, Mohammad Akraminia. "Se l'aggressione statunitense continuerà, la guerra si allargherà a nuovi fronti", ha dichiarato in un messaggio pubblicato su Telegram. "Una parte significativa delle capacità delle forze armate non è stata ancora mostrata. Se dovessero proseguire azioni ostili contro il Paese", ha aggiunto il portavoce, "la risposta dell'Iran sarà proporzionata alle circostanze e supererà le aspettative del nemico, aprendo nuovi ambiti di confronto".

09:11

Pasdaran: «Nuovo devastante attacco contro base aerea in Bahrein»

Le Guardie Rivoluzionarie hanno riferito di aver lanciato un nuovo "attacco devastante" contro la base aerea di Sheikh Isa, in Bahrein, e di aver "distrutto completamente i radar di ricognizione e controllo aereo", nonché "la stazione di rifornimento di carburante dei caccia nemici dell'aggressore". In precedenza, l'esercito iraniano aveva dichiarato di aver lanciato attacchi con droni contro la base, prendendo di mira sistemi di comunicazione e radar, inclusi i radar Super Hawk e le installazioni Patriot utilizzate dalle forze statunitensi. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche afferma che gli attacchi sono stati una risposta ai raid statunitensi che hanno costretto all'evacuazione dell'ospedale pediatrico oncologico di Ahvaz e di un impianto di produzione idrica per i pellegrini di Karbala nella zona di confine della provincia di Ilam.

08:54

Teheran: "Pronti a colpire infrastrutture Paesi Golfo"

Teheran ha minacciato di prendere di mira le infrastrutture dei Paesi del Golfo se gli Stati Uniti dovessero attaccare quelle iraniane. Il portavoce del quartier generale militare iraniano ha affermato che se gli Stati Uniti dovessero dare seguito alle minacce di colpire ponti e centrali elettriche in Iran, "tutte le infrastrutture della regione" saranno "distrutte sotto il maglio d'acciaio" delle forze armate iraniane.

08:17

Katz sente Hegseth: "Cooperazione Usa-Israele va avanti"

Il Ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha parlato dello stato del confronto tra Usa Iran con il suo omologo americano, il segretario alla Guerra Pete Hegseth. L'ufficio di Katz ha reso noto che Hegseth ha aggiornato il Ministro della Difesa "sulle attivita' militari americane in Iran e i due hanno concordato di proseguire la cooperazione tra i due Paesi di fronte a qualsiasi possibile sviluppo". Katz ha inoltre informato Hegseth sulle attivita' di Israele in Siria, Gaza e Libano. "Non abbiamo mai chiesto agli Stati Uniti di agire per nostro conto lungo i nostri confini. Ci impegniamo a difendere i cittadini di Israele da ogni minaccia, ed e' cio' che intendiamo fare", ha dichiarato Katz.

07:35

Teheran rivendica attacchi su obiettivi Usa in Giordania, Bahrein e Kuwait

I Guardiani della rivoluzione hanno dichiarato di aver colpito una base aerea statunitense in Giordania con missili balistici in risposta a quello che hanno descritto come un attacco americano nei pressi di un ospedale pediatrico oncologico in Iran. Secondo il sito web dei pasdaran, le forze statunitensi "hanno utilizzato basi aeree situate in Giordania per colpire diverse zone dell'Iran, comprese le vicinanze di un ospedale pediatrico oncologico", e le forze aerospaziali iraniane hanno risposto "lanciando due ondate di attacchi missilistici" contro le basi in Giordania. Colpite anche le basi in Bahrein e Kuwait, dove sarebbero stati presi di mira i sistemi di difesa aerea Usa 

07:19

Trump: liberata cittadina Usa detenuta illegalmente dal 2024

"L'Iran ha autorizzato una cittadina americana, detenuta illegalmente dal dicembre 2024 (...), a lasciare il Paese. Ora è al sicuro fuori dall'Iran e gode di buona salute. Gli Stati Uniti d'America apprezzano questo gesto di buona volontà da parte dell'Iran!", ha scritto Trump sulla sua piattaforma Truth Social. Secondo Jared Genser, avvocato specializzato in diritti umani, la persona liberata è "la mia assistita Dena Karari, una cittadina americano-iraniana rimasta bloccata in Iran con false accuse di collaborazione con uno stato ostile e di spionaggio". Pur "non essendo mai stata detenuta fisicamente, ha subito enormi sofferenze", ha aggiunto in un comunicato. Le era stato vietato di lasciare il territorio iraniano ed è stata interrogata decine di volte. Sempre secondo la stessa fonte, Dena Karari dirigeva l'organizzazione Children of Mehr Foundation, che aiutava i bambini svantaggiati in Iran. Si è subito messa "in viaggio verso gli Stati Uniti", ha dichiarato Jared Genser, ringraziando il presidente americano per "il suo aiuto e il suo sostegno"

07:15

Centcom: Conclusa serie di attacchi, colpiti centri di comando

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha concluso una serie di attacchi aerei contro l'Iran alle 21:00 di ieri. Le forze statunitensi hanno colpito centri di comando iraniani, siti di difesa aerea, infrastrutture missilistiche e droni, nonché strutture di sorveglianza costiera, al fine di indebolire ulteriormente la capacità dell'Iran di minacciare i marinai che navigano nello Stretto di Hormuz. Il Centcom ha utilizzato munizioni di precisione per colpire obiettivi in ​​diverse località, tra cui Bandar Abbas. Nella mattinata precedente, le forze americane avevano colpito siti di difesa costiera e postazioni di missili da crociera sull'isola di Greater Tunb, durante un'ondata di attacchi durata 90 minuti. Le forze armate statunitensi ritengono l'Iran responsabile delle sue azioni, su indicazione del Comandante in Capo.

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