Riprendono le tensioni militari tra Stati Uniti e Iran dopo pochi giorni di sospensione degli attacchi da parte di Washington. Nella notte Teheran ha lanciato cinque missili balistici contro la base Usa in Giordania, come ha riferito il Centcom su X, mentre le milizie filosciite in Iraq hanno preso di miri le truppe Usa.

Un attacco a cui è seguita una risposta coordinata tra Stati Uniti e Arabia Saudita in Iraq «contro terroristi legati all'Iran che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) aveva incaricato di colpire le forze statunitensi e le infrastrutture energetiche saudite», aggiunge il Centcom. «Caccia Usa e sauditi – si legge nella nota – hanno colpito diversi siti logistici e depositi di armi dei terroristi nell'Iraq orientale, in una decisa risposta a oltre 30 attacchi con droni aerei orchestrati dai pasdaran nelle ultime 72 ore». Nei raid congiunti sarebbero state uccise almeno venticinque persone.

I Pasdaran hanno fatto sapere anche di aver attaccato tre petroliere nello Stretto di Hormuz che avevano tentato di attraversarlo. La nuova escalation ha portato a un nuovo scossone nei mercati internazionali.

PUNTI CHIAVE

08:14

Reuters: "L'Iran riceverà 400 lanciamissili antiaerei cinesi"

08:04

Iran: Wsj, Teheran ha respinto piano Oman per divisione Hormuz

07:11

Iran, colpite tre petroliere che cercavano di attraversare Hormuz

11:04

Tajani: «L'Iran impedisca ai suoi proxy di essere strumento di guerra»

"L'obiettivo è quello di disarmare Hamas da una parte, di disarmare Hezbollah dall'altra. Ma anche qui l'Iran deve svolgere un ruolo importante per impedire che i suoi proxy non siano strumento di tensione, di guerra e di pericoli per la pace in Medio Oriente". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del secondo giorno del summit della Alleanza globale per la soluzione a due Stati a Roma. Il ministro ha inoltre ribadito che l'Iran non può avere l'arma nucleare. 

11:00

Houti, abbattuto drone saudita a Saada

I ribelli sciiti Houthi dello Yemen hanno annunciato di aver abbattuto un altro "drone da ricognizione saudita" sopra la provincia settentrionale di Saada, roccaforte degli insorti yemeniti sostenuti dall'Iran. Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Sarea, ha dichiarato che le forze del gruppo "hanno abbattuto con successo un drone da ricognizione nemico saudita, modello Karayel, mentre stava svolgendo attività ostili nello spazio aereo della provincia di Saada questa mattina". Si tratta del terzo drone saudita di questo tipo che gli insorti yemeniti affermano di aver abbattuto negli ultimi giorni, sullo sfondo di un'escalation di tensioni alimentata da attacchi e rappresaglie che vedono contrapposti, da un lato, l'Iran e i gruppi iracheni e yemeniti allineati con Teheran e, dall'altro, gli Stati Uniti e i loro alleati regionali, in particolare l'Arabia Saudita.

09:25

Iraq: venti morti dopo l'attacco di Usa e Arabia Saudita

Le Forze di Mobilitazione Popolare irachene (Pmf) hanno riferito che gli attacchi statunitensi e sauditi hanno ucciso almeno 20 dei loro combattenti e ne hanno feriti altri 32 in raid che hanno interessato sette province. Il bilancio delle vittime potrebbe aumentare, hanno aggiunto. Gli attacchi hanno colpito posizioni delle Forze di Mobilitazione Popolare nelle province di Baghdad, Wasit, Ninive, Bassora, Kirkuk, Karbala e Diyala, ha dichiarato in un comunicato il gruppo, riconosciuto dallo Stato e composto principalmente da milizie sciite. Gli attacchi hanno anche causato danni materiali di varia entità a edifici, veicoli e attrezzature militari, si legge nella nota.

09:15

Iran, Kallas: colloquio con Araghchi su Golfo e sostegno a Russia

Il capo della diplomazia europea, Kaja Kallas, ha riferito su X di aver avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, nel corso del quale ha discusso della situazione nel Golfo e del sostegno dell'Iran alla Russia. "Nel Golfo, la tregua dai combattimenti può dare ai mediatori il tempo di trovare una via per tornare alla diplomazia e prevenire un ritorno a una guerra su vasta scala", ha scritto Kallas. Il capo della diplomazia Ue si è quindi detta "incoraggiata" dal colloquio avuto da Araghchi con l'omologo ucraino, Andrii Sybiha, "per ridurre le tensioni" dopo l'attacco ucraino a una nave iraniana nel Mar Caspio.

08:14

Reuters: "L'Iran riceverà 400 lanciamissili antiaerei cinesi"

L'Iran dovrebbe ricevere entro poche settimane la prima fornitura di un massimo di 400 lanciamissili antiaerei portatili di fabbricazione cinese. È quanto si legge sul sito di Reuters, che cita tre fonti a conoscenza dell'accordo. L'acquisto, del valore di 60-70 milioni di dollari, rappresenta uno dei maggiori sforzi noti compiuti da Teheran per rafforzare le proprie difese aeree a corto raggio dall'inizio della guerra con Stati Uniti e Israele.

08:04

Iran: Wsj, Teheran ha respinto piano Oman per divisione Hormuz

L'Iran ha respinto un piano proposto dall'Oman per una divisione equa del controllo dello Stretto di Hormuz. Lo rivela il Wall Street Journal, secondo il quale il rifiuto della Repubblica Islamica alla proposta omanita ha fatto infuriare i negoziatori. Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato al giornale che Teheran non accetterà la fase successiva dei negoziati con Washington a meno che l'Oman non appoggi la proposta iraniana che gli concede la maggior parte dello stretto, sostenendo al contempo che il piano omanita "non affronta le preoccupazioni di sicurezza dell'Iran". "La rotta di navigazione in entrata deve essere interamente sotto il controllo dell'Iran, mentre parte della rotta in uscita può rimanere sotto il controllo dell'Oman", ha affermato Gharibabadi "Se accetteranno questa proposta, passeremo alla fase successiva". L'articolo cita mediatori secondo i quali il rifiuto da parte dell'Iran del piano omanita ha minato gli sforzi per rilanciare il memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran raggiunto il mese scorso.

07:46

Iraq: almeno 10 morti in raid Usa-sauditi contro le milizie filoiraniane

È di almeno dieci morti il bilancio degli attacchi di Usa e Arabia Saudita contro le Forze di Mobilitazione Popolare irachene, milizia filoiraniana inquadrata nell'esercito di Baghdad.

07:31

Netanyahu, alleanza con Trump è salda come il granito

"Un muro di granito": è la metafora usata dal Primo Ministro Benjamin Netanyahu durante un'intervista con Fox News dopo l'incontro con Donald Trump. Lui e il Presidente degli Stati Uniti, ha detto, "la pensano allo stesso modo" sull'impedire all'Iran di dotarsi di armi nucleari. "È stato fantastico", ha detto a Sean Hannity di Fox News, riferendosi all'incontro a porte chiuse con Trump di ieri, ribadendo che è stato "uno dei migliori incontri che abbiamo avuto". Netanyahu descrive la sua alleanza con Trump come un "muro di granito" perché "il presidente è molto chiaro. Abbiamo un impegno comune: non vogliamo che il fanatico regime di Teheran possieda armi nucleari che minaccino ogni americano, la pace del mondo e l'esistenza stessa di Israele". "Quindi abbiamo questo obiettivo comune, e lo raggiungeremo, sia per via diplomatica che con altri mezzi, ma entrambi ci impegniamo a fondo", ha aggiunto, definendo questo il punto principale emerso dall'incontro alla Casa Bianca.

07:11

Iran, colpite tre petroliere che cercavano di attraversare Hormuz

Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) ha annunciato oggi di aver colpito tre petroliere che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim. "Alcune ore fa tre petroliere, che avevano ignorato i nostri avvertimenti e continuato a seguire una rotta pericolosa e illegale, sono state colpite e costrette a fermarsi", hanno dichiarato le forze navali dell'Irgc citate dalla Tasnim.

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