Il vicepresidente in diverse riunioni ha sollevato il dubbio che il ministro della Guerra non dica la verità sull’andamento sull’Iran. Si fa strada il timore di un “conflitto congelato”: per la Casa Bianca è la prospettiva peggiore in vista del voto di midterm
Una dettagliatissima indagine dell’Atlantic ha rimesso al centro della scena il conflitto fra il vicepresidente, JD Vance, e il Pentagono guidato da Pete Hegseth. Vance è notoriamente la voce più scettica sugli interventi militari attorno a Donald Trump, il quale ha pubblicamente concesso con un eufemismo che il vice è «forse meno entusiasta di altri» sulla guerra in Iran. E proprio il deficit di entusiasmo lo ha spinto a mandare Vance a mettere la faccia sul fallimento diplomatico del primo (e

