Il portavoce del gruppo yemenita filorianiano: «Più di cento attacchi sauditi nelle ultime 24 ore». Il presidente Usa ha un comizio in Alaska: «Aspettate di vedere cosa faremo all’Iran. Gliene faremo passare delle belle»
Si allarga l’escalation militare in Medio Oriente, con una nuova ondata di attacchi tra l’Arabia Saudita e gli Houthi dello Yemen, mentre il presidente americano Donald Trump alza ulteriormente i toni contro Teheran. «Aspettate di vedere cosa faremo all’Iran. Gliene faremo passare delle belle. Ne abbiamo abbastanza. Sapete, ne abbiamo davvero abbastanza», ha detto il presidente Usa durante un comizio in Alaska, lasciando intendere la possibilità di nuove e pesanti operazioni militari.
A Riad quattro persone, tra cui due donne e un bambino, sono rimaste ferite dalle schegge di due missili da crociera intercettati e distrutti dalle difese aeree. La Protezione civile ha riferito anche di danni lievi a 15 edifici residenziali. Nel mirino è finita inoltre la città di Dhahran, nella Provincia Orientale, dove un edificio amministrativo della compagnia petrolifera statale Saudi Aramco è stato colpito, provocando un «piccolo incendio» senza vittime né feriti, secondo il ministero dell’Energia saudita.
Il portavoce della coalizione guidata da Riad, Turki al Malki, ha riferito che complessivamente sono stati intercettati e distrutti sei missili e due droni lanciati dagli Houthi: un missile balistico diretto verso Dhahran, uno intercettato su Haradh e altri quattro missili da crociera, insieme a due droni, diretti verso la capitale e le regioni meridionali.
Da Sana’a il portavoce militare Houthi, Yahya Sari, accusa l’Arabia Saudita di aver condotto «104 raid aerei e attacchi missilistici contro infrastrutture civili» nelle ultime 24 ore, colpendo la capitale yemenita e numerose province, tra cui Taiz, Marib, Sa’ada e Hodeidah. Secondo Sari, i bombardamenti avrebbero provocato morti e feriti tra i civili e portato a 2.281 il numero complessivo degli attacchi sauditi dall’inizio dell’ultima escalation.
PUNTI CHIAVE
10:24
Meloni: "Rafforzare Aspides, servono più navi e ora"
08:26
Arabia Saudita: 4 feriti in intercettazione missili su Riad, colpito impianto Aramco a Dhahran
07:24
Trump: "Ne abbiamo abbastanza dell'Iran, colpiremo duramente"
Crosetto: «Spingiamo la missione Ue in Libano, non abbandoniamo area»
«Stiamo spingendo anche noi la missione europea in Libano, proprio per prevenire qualunque cosa possa succedere per quanto riguarda il futuro di Unifil, che ci auguriamo però possa proseguire, proprio perché c'è bisogno di una missione, soprattutto in questo momento. Se non sarà possibile farla attraverso le Nazioni Unite, come è stata Unifil, si penserà di farla in altri modi, multilaterali sempre, e l'Europa è uno degli strumenti con cui si può agire in quella zona. Ma tutto possiamo fare tranne che abbandonare aree che sembrano lontane ma sono vicinissime a noi, rendendo ancora più instabile una situazione che mi pare lo sia già abbastanza». Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della cerimonia a Pristina sul cambio al comando della missione Kfor, che torna a guida italiana.
Coloni israeliani attaccano raccoglitori di olive a Ramallah, i residenti li respingono
Secondo i media palestinesi coloni israeliani hanno attaccato dei raccoglitori di olive questa mattina nella città di Turmus Ayya, a nord di Ramallah. Testimoni raccontano di come i coloni abbiano cercato di impedire la raccolta delle olive con intimidazioni e provocazioni, ma i residenti locali li hanno affrontati costringendoli ad abbandonare la zona.
Medioriente: sentite nuove esplosioni a Riad
Alcuni residenti riferiscono di aver sentito nuove esplosioni a Riad. Uno di loro vive nella zona nord della capitale saudita, dove si trova l'aeroporto internazionale Re Khalid. L'origine delle esplosioni non è stata immediatamente chiarita. La protezione civile saudita ha segnalato allarmi aerei a Riad e nella provincia di Kharj, a sud-est della capitale. L'aeroporto di Riad è stato più volte bersaglio di attacchi mortali nell'ultima settimana. I ribelli Houthi, sostenuti dall'Iran, nel vicino Yemen, hanno rivendicato la responsabilità degli attacchi.
Arabia Saudita: 4 feriti in intercettazione missili su Riad, colpito impianto Aramco a Dhahran
Quattro persone - di cui due donne, un uomo e un bambino - sono state ferite dalle schegge di due missili intercettati sulla capitale dell'Arabia Saudita, Riad. Lo ha reso noto la Protezione civile Saudita, precisando che i missili sono stati intercettati e distrutti. In una dichiarazione, il portavoce della protezione civile ha spiegato che 15 abitazioni residenziali hanno subito danni materiali lievi e che le squadre di soccorso hanno attuato le misure standard per questo tipo di incidenti. Separatamente, il ministero dell'Energia Saudita ha annunciato che è stato preso di mira un edificio amministrativo appartenente alla compagnia energetica nazionale, Saudi Aramco, nella città di Dhahran, nella Provincia Orientale. L'attacco ha causato un "piccolo incendio" ma nessuna vittima. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Saudita "Spa", che cita una fonte ufficiale del ministero dell'Energia, le autorità competenti sono intervenute per rispondere all'incidente e hanno confermato che non ci sono stati feriti o morti. Il portavoce della coalizione guidata dall'Arabia Saudita, Turki al Malki, aveva dichiarato in precedenza che la coalizione aveva intercettato e distrutto un missile balistico lanciato dal movimento yemenita sciita Ansar Allah (Houthi) verso Dhahran, aggiungendo che frammenti di un proiettile intercettato erano caduti in una zona residenziale della città. In totale, ha riferito Al Maliki, la coalizione ha intercettato e distrutto sei missili e due droni lanciati dagli Houthi. Oltre al missile su Dhahran, un altro è stato intercettato su Haradh, mentre quattro missili da crociera e due droni sono stati distrutti mentre erano diretti verso Riad e le regioni meridionali.
Yemen: "Houthi stanno costruendo missili balistici con componenti provenienti dalla Cina"
Gli Houthi starebbero cercando di costruire missili balistici a medio raggio avanzati utilizzando componenti provenienti dalla Cina. Lo scrive il Wall Street Journal, citando un rapporto di Conflict Armament Research, secondo cui il gruppo sostenuto da Teheran starebbe tentando di costruire una versione del missile a guida di precisione iraniano Kheibar Shekan utilizzando una selezione di componenti cinesi. Secondo il rapporto, il missile in progetto avrebbe una gittata di circa 3.000 chilometri, il che significa che potrebbe essere utilizzato per colpire Israele e l'Arabia Saudita.
Houthi: "Più di cento attacchi sauditi nelle ultime 24 ore"
Il portavoce del comando militare Houthi, il generale di brigata Yahya Sari, ha dichiarato che nelle ultime 24 ore le forze aeree e terrestri saudite hanno effettuato oltre 100 attacchi aerei e missilistici su varie aree dello Yemen, colpendo infrastrutture civili e che si registrano vittime civili. "Nelle ultime 24 ore, aerei sauditi hanno effettuato 104 raid aerei e attacchi missilistici contro infrastrutture civili nella capitale Sana'a, nonché nelle province di Dhamar, Taiz, Amran, Lahj, Al-Jawf, Marib, Sa'ada e Hodeidah. Gli attacchi sono stati condotti utilizzando aerei F-15 e Typhoon dalle basi aeree di Khamis Mushayt e Ta'if, oltre ad attacchi missilistici da Najran, provocando morti e feriti tra i civili", ha scritto Sari sui social media. Il generale di brigata ha aggiunto che con questi attacchi, il numero totale di raid aerei e missilistici condotti dall'Arabia Saudita dall'ultima escalation del conflitto ha raggiunto quota 2.281. Nel frattempo, a Riad, capitale dell'Arabia Saudita, quattro persone sono rimaste ferite e 15 edifici residenziali sono stati danneggiati a causa dei detriti caduti da due missili intercettati. "La caduta di detriti a seguito dell'intercettazione di due missili da crociera su Riad ha provocato quattro feriti e danni lievi a 15 edifici residenziali", ha riferito la Protezione Civile saudita sui social media.
Trump: "Ne abbiamo abbastanza dell'Iran, colpiremo duramente"
"Aspettate di vedere cosa faremo all'Iran. Gliene faremo passare delle belle. Ne abbiamo abbastanza. Sapete, ne abbiamo davvero abbastanza": lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante un comizio in Alaska
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