Mentre i leader internazionali si incontreranno al Palazzo di vetro di New York, la diplomazia prosegue per trovare una soluzione alla guerra nel Golfo. I ministri degli Esteri del G7 hanno chiesto a Teheran di cessare il sostegno ai ribelli yemeniti
Tra i dossier principali che gli stati affronteranno all’Assemblea generale dell’Onu che si apre a New York c’è quello della guerra in Iran. La Francia sta lavorando a una nuova risoluzione del Consiglio di sicurezza per chiedere l’apertura dello Stretto di Hormuz e garantire la libertà di navigazione, mentre i ministri degli Esteri del G7 hanno chiesto formalmente a Teheran di non sostenere militarmente gli Houthi. C’è grande attesa per la presenza del presidente iraniano Massoud Pezeshkian al Palazzo di Vetro di New York, il quale ha promesso di «difendere con fermezza» le posizioni del iraniane.
Il Regno Unito, intanto, scende in campo in aiuto dell’Arabia Saudita. Il primo ministro britannico, Andy Burnham ha annunciato ai giornalisti di aver accettato di fornire supporto per il rifornimento in volo dei caccia sauditi impegnati nelle missioni difensive contro gli attacchi degli Houthi e ha escluso un intervento in più ampie operazioni militari.
Si tratta della prima decisione militare di rilievo assunta da Burnham da quando è in carica. Burnham ha affermato di agire «per tutelare gli interessi della Gran Bretagna e dell'intera regione; l'Arabia Saudita, infatti, è oggetto di attacchi e deve fronteggiare il rischio di ulteriori perturbazioni, ed è necessario mantenere aperte queste rotte».
PUNTI CHIAVE
08:17
L'agenda e gli incontri di Trump all'Assemblea generale dell'Onu
L'agenda e gli incontri di Trump all'Assemblea generale dell'Onu
È in programma per le 13.15 locali, le 19.15 in Italia, l'incontro fra Donald Trump e Volodymyr Zelensky a margine dell'assemblea Onu a New York. Secondo l'agenda del presidente Usa, resa nota dalla Casa Bianca, il tycoon interverrà al Palazzo di Vetro alle 9.55 locali, mentre alle 10.40 è previsto un trilaterale con il premier danese e quello della Groenlandia. Seguirà un bilaterale con i premier britannico e giapponese. Alle 14.45 Trump parteciperà ad un incontro con il Consiglio di cooperazione del Golfo, poi si recherà alla Trump tower. Alle 19.15, al Lotte Palace Hotel, ospiterà un ricevimento per i leader presenti all'assemblea Onu, nel corso del quale avrà uno scambio con la presidente ad interim del Venezuela. In serata tornerà alla Casa Bianca.
Petrolio: prezzo risale dopo 4 giorni calo, Brent a 101,5 dollari
I prezzi del petrolio hanno registrato un lieve rialzo dopo quattro sedute consecutive di ribasso: il Brent si è attestato intorno ai 101,5 dollari al barile (+1,14 per cento) e il greggio a 93,2 dollari (+0,9 per cento), mentre gli operatori monitorano gli sforzi diplomatici per porre fine al conflitto tra Stati Uniti e Iran e i segnali che indicano la prosecuzione dei flussi di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz.
Pezeshkian: "Difenderemo la nostra posizione in sede Onu"
Il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha promesso di "difendere con fermezza" le posizioni del suo Paese prima di partire per New York per partecipare all'Assemblea Generale dell'Onu. "Siamo usciti a testa alta (dalla guerra), e questo è fonte di dignità e orgoglio per tutti noi. Pertanto, difenderemo con fermezza le nostre posizioni nei forum internazionali", ha dichiarato prima di lasciare l'Iran, secondo la televisione di Stato.
I ministri degli Esteri del G7 chiedono all'Iran di fermare il sostegno agli Houthi
I ministri degli Esteri del G7 hanno chiesto all'Iran di porre fine al sostegno militare agli Houthi in Yemen, definendo tale assistenza parte di una pericolosa dinamica di escalation che mette a rischio il commercio internazionale e la stabilità globale. In una dichiarazione diffusa dopo un incontro a margine dell'Assemblea generale dell'Onu a New York, i ministri di Italia, Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Giappone e Regno Unito hanno inoltre condannato i continui attacchi degli Houthi in Yemen e contro l'Arabia Saudita. Il G7 ha esortato gli Houthi a "cessare immediatamente tutte le azioni militari, tutte le minacce e gli attacchi contro la navigazione civile" e a tornare in buona fede al processo politico. L'incontro informale dei ministri degli Esteri si è svolto ieri, 21 settembre a New York, in occasione della settimana di alto livello dell'Assemblea generale dell'Onu.
La Francia sta lavorando a una risoluzione del Consiglio di sicurezza Onu su Hormuz
La Francia sta lavorando a una nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per sbloccare lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito da una fonte diplomatica ai giornalisti. "La Francia vuole collaborare con gli Stati Uniti e i suoi partner per una risoluzione del Consiglio di Sicurezza che garantisca la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz", ha dichiarato la fonte.
© Riproduzione riservata