Continuando la guerra cresce il discredito che il presidente sta accumulando, innanzitutto nell’elettorato americano. Nel frattempo la Cina è nelle condizioni di sfruttare a proprio vantaggio la crisi di affidabilità che produrrebbe in Medio Oriente un conclamato fiasco americano
Ogni giorno Donald Trump ripete che gli ayatollah sono stati sconfitti ma intanto sta diventando il loro ostaggio. Vorrebbe chiudere in fretta il conflitto e avrebbe già chiesto a Benjamin Netanyahu di porre fine alle operazioni militari entro una settimana, afferma il quotidiano israeliano Israel Hayom, edito da uno dei massimi finanziatori di Trump. Ma anche se l’israeliano gli desse retta manca la disponibilità di Teheran. Se gli iraniani continuano a colpire con missili e droni le basi Usa


