Il vicepresidente mandato allo sbaraglio, il segretario di stato rimane in silenzio. Il presidente è riuscito a unire isolazionisti e interventisti nella furente critica al memorandum d’intenti con gli ayatollah. In vista del probabile disastro del midterm, tutti gli eredi sono destinati a essere divorati dal monarca in parabola discendente
Il segretario di Stato e di molte altre cose, Marco Rubio, da giorni tace e lascia parlare il vicepresidente, JD Vance, in qualche modo felice di intestarsi un memorandum d’intesa – non è un accordo o un trattato, i dettagli andranno negoziati nei prossimi 60 giorni, come sempre – che lui racconta come pace conquistata e i suoi detrattori come vergognosa resa. Rubio tace perché chiaramente è in estremo imbarazzo nello scorrere i 14 punti che sanciscono l’incapacità dell’amministrazione non solo

