Ancora attacchi nel Golfo e in Iran nelle prime ore del mattino. Nella notte, il presidente americano Donald Trump è tornato a lamentarsi dello scarso sostegno – dal suo punto di vista – degli alleati per quanto concerne la liberazione dello Stretto di Hormuz.

In ogni caso, l’inquilino della Casa Bianca – che parlerà alla nazione mercoledì sera alle 21 locali – prevede la fine della guerra in due-tre settimane, un annuncio che ha fatto balzare le borse asiatiche. 

Il Segretario di Stato Usa Marco Rubio ha detto che gli Stati Uniti «dovranno riesaminare» il loro rapporto con la Nato una volta conclusa la guerra contro l'Iran. «Dovremo riesaminare il valore della Nato in questa alleanza per il nostro paese» ha detto Rubio a Fox News. 

In mattinata il Wall Street Journal ha riferito che gli Emirati sarebbero pronti a entrare nel conflitto e colpire lo Stretto per aprirlo con la forza.

PUNTI CHIAVE

17:24

Iran smentisce la richiesta di cessate il fuoco agli Usa

12:05

Starmer risponde all'attacco di Trump alla Nato

11:39

Trump: "Sto considerando il ritiro dalla Nato"

18:50

Axios: Usa e Iran stanno discutendo un accordo

"Gli Stati Uniti e l'Iran stanno discutendo un potenziale accordo che prevederebbe un cessate il fuoco in cambio della riapertura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran". Lo riporta Axios citando tre funzionari statunitensi. Questa sera il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alle ore 21 locali (ore 3 italiane) parlerà alla nazione.

18:37

Colloquio telefonico tra Trump e Bin Salman sul cessate il fuoco

 

In un post su X, il giornalista di Axios Barak Ravid - citando alcune fonti - ha dichiarato che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il principe ereditiero Mohammad Bin Salman avrebbero avuto un colloquio telefonico in cui hanno discusso di possibili colloqui sulla fine delle ostilità.

17:58

"Stop alle azioni militari in Libano": l'appello di 14 paesi Ue, tra cui l'Italia

"Siamo sconvolti dalla drammatica situazione in Libano, dove si contano già 1,2 milioni di sfollati interni, pari a circa il 25% della popolazione totale. Le operazioni militari israeliane in Libano e gli attacchi di Hezbollah devono cessare. Esortiamo Israele a rispettare pienamente la sovranità e l'integrità territoriale del Libano e invitiamo tutte le parti, sia Hezbollah che Israele, a sospendere le azioni militari". Lo hanno scritto in una dichiarazione congiunta Belgio, Croazia, Estonia, Finlandia, Islanda, Italia, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Moldavia, Norvegia, Polonia, San Marino, Spagna e Svezia.

17:24

Iran smentisce la richiesta di cessate il fuoco agli Usa

Lo rende noto la tv di stato iraniana. Il ministro degli Esteri Esmail Baghaei ha affermato che le parole del presidente Donald Trump sono "false e infondate".

17:04

Regno Unito, domani il vertice virtuale su Hormuz

Presieduta dalla ministra degli Esteri Yvette Cooper, la riunione convocata dal primo ministro inglese Keir Starmer - denominata la "Coalizione per Hormuz" vedrà la partecipazione di 35 paesi, tra cui l'Italia. Il fine è discutere "misure politiche e diplomatiche sostenibili per il ripristino della libertà di navigazione nello stretto e per la ripresa del transito di merci vitali". La riunione, fanno sapere i media britannici, sarà virtuale.

15:44

Iran: "La petroliera colpita al largo del Qatar è israeliana"

In un comunicato trasmesso dalla televisione di stato iraniana, il regime ha affermato che la petroliera colpita da un m.issile è israeliana. Precedentemente il Qatar aveva affermato che si trattava di una petroliera di QatarEnergy. "Una petroliera appartenente al regime sionista illegittimo e assassino di bambini, con il nome commerciale 'Aqua 1', nella regione centrale del Golfo Persico, è stata colpita con precisione durante la valorosa battaglia missilistica delle forze navali delle Guardie Rivoluzionarie e sta bruciando", recita il comunicato dei Pasdaran.

15:27

Ue: "Insieme siamo più forti, Nato fondamentale"

"In termini di sicurezza e difesa, ovviamente siamo impegnati a mantenere un forte legame transatlantico, che rimane cruciale per la nostra sicurezza. Insieme siamo più forti, e in questo la Nato è fondamentale". Lo ha dichiarato un portavoce della Commissione Ue durante una conferenza stampa, in risposta agli attacchi all'Alleanza da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

15:22

Trump: "Il nuovo regime iraniano ha chiesto il cessate il fuoco"

"Il nuovo presidente del regime iraniano, molto meno radicalizzato e ben più intelligente dei suoi predecessori, ha appena chiesto agli Stati Uniti d'America un CESSATE IL FUOCO! Valuteremo la situazione quando lo Stretto di Hormuz sarà aperto, libero e sgombro. Fino ad allora, stiamo distruggendo l'Iran o, come si dice, lo stiamo riportando all'età della pietra!!!". Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su X.

 

12:58

L'esercito israeliano: "Ucciso il comandante del Fronte meridionale di Hezbollah" 

In un comunicato l'esercito israeliano (Idf) ha reso noto di aver ucciso in un attacco condotto dalla Marina israeliana a Beirut Hajj Yusuf Ismail Hashem, il comandante del Fronte meridionale di Hezbollah.

12:57

L'esercito libanese si ritira dal sud del paese

"A seguito dell'escalation dell'aggressione israeliana contro il Libano, in particolare nelle aree soggette a incursioni nemiche intorno alle città di confine, che ha portato all'accerchiamento delle unità dell'esercito, al loro isolamento e all'interruzione delle linee di rifornimento, l'esercito ha effettuato un'operazione di ridispiegamento e riposizionamento che ha coinvolto diverse di queste unità". A renderlo noto, tramite un comunicato, è l'esercito libanese.

12:36

Iran International: Pasdaran hanno "commissariato" il presidente Pezeshkian

Secondo quanto riportato da Iran International, testata con sede a Londra, un consiglio militare avrebbe preso il potere isolando il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, isolandolo dalla Guida Suprema Mojtaba Khamenei. Il presidente si troverebbe ora in una "situazione di stallo politico totale".

12:05

Starmer risponde all'attacco di Trump alla Nato

Il primo ministro inglese Keir Starmer ha risposto alla dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla Nato, sottolineando che è "l'alleanza più efficiente al mondo". 
In un'intervista al Telegraph, Trump ha dichiarato che sta valutando "seriamente" il ritiro degli Stati Uniti dall'alleanza, a causa del mancato sostegno da parte degli altri paesi nella guerra di Usa e Israele in Iran.  "A prescindere dalle pressioni esercitate su di me e sugli altri, a prescindere dal clamore, agirò nell'interesse nazionale britannico in tutte le decisioni che prenderò", ha dichiarato Starmer ai giornalisti.

12:02

Regno Unito, previsto vertice su Hormuz con 30 paesi

Lo rende noto il primo ministro Keir Starmer. L'incontro, programmato per questa settimana, sarà dedicato alla sicurezza dello stretto di Hormuz per "esaminare come schierare le nostre capacità e rendere lo Stretto accessibile e sicuro una volta terminate le ostilità", sottolinea Starmer. 

11:39

Trump: "Sto considerando il ritiro dalla Nato"

In un'intervista al Telegraph, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che starebbe valutando il ritiro dalla Nato, dopo che gli alleati non hanno appoggiato l'azione militare in Iran.

11:05

Missile iraniano colpisce una petroliera QatarEnergy
 

 

"QatarEnergy conferma che la Aqua 1, una petroliera noleggiata da QatarEnergy, è stata oggetto di un attacco missilistico nelle acque territoriali settentrionali dello Stato del Qatar nelle prime ore del mattino di mercoledì 1 aprile 2026. Nessun membro dell'equipaggio a bordo è rimasto ferito e non si sono registrati impatti ambientali a seguito dell'incidente". Così Qatarenergy conferma l'attacco alla sua petroliera in un post su X.

10:06

Vicepresidente parlamento iraniano: "Lo Stretto di Hormuz non riaprirà mai"

Ali Nikzad, vicepresidente del parlamento iraniano, ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz "non si riaprirà mai" e ha affermato che non si sono svolti negoziati e non se ne svolgeranno in futuro. Nikzad ha inoltre avvertito che, se gli attacchi continueranno, "non lasceremo alcuna fonte di energia al nemico". 

09:30

Libano, almeno sette morti in attacchi Idf nella notte

Almeno sette persone sono state uccise in attacchi aerei israeliani compiuti nella notte nella periferia meridionale di Beirut e in una città vicina, secondo quanto riferito dal ministero della Sanità libanese. Secondo il ministero, cinque persone sono state uccise e altre 21 ferite in un raid israeliano nella zona di Jnah, al confine con la roccaforte di Hezbollah nella periferia meridionale di Beirut. Un altro attacco a Khaldeh, appena a sud della capitale, ha colpito un veicolo, causando due morti e tre feriti. Altri attacchi di artiglieria e raid aerei israeliani hanno colpito il sud del Libano e la vicina area della Bekaa occidentale, entrambe roccaforti di Hezbollah.

09:20

Rubio: "Siamo vicini al traguardo, ma non sarà oggi o domani"

 Il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha sostenuto in un'intervista a Fox News che gli Stati uniti sono ormai vicini al "traguardo" nel conflitto con l'Iran, anche se non sarà "oggi o domani", e ha accusato Teheran di voler diventare "la prossima Corea del Nord". Il capo della diplomazia Usa, ha inoltre ribadito che Washington non intende permettere che i negoziati siano usati come strumento per guadagnare tempo. Rubio ha detto che l'Iran stava cercando di dotarsi di missili intercontinentali in grado di colpire gli Stati uniti e che avrebbe raggiunto questo obiettivo se il presidente Usa Donald Trump non avesse lanciato l'operazione "Epic Fury". 

08:52

Khamenei a Hezbollah: "Vi sosteniamo pienamente"

La Guida Suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei, in un messaggio al segretario generale di Hezbollah libanese Sheikh Naim Qassem, ha promesso di continuare a sostenere il gruppo appoggiato dall'Iran contro Stati Uniti e Israele. "L'Iran sosterrà con tutto il cuore il movimento di resistenza", aggiungeva il messaggio. 

08:41

Iran, ucciso un comandante del genio militare dei Quds

Le forze israeliane (Idf) confermano di aver "eliminato" in Iran Mahdi Vafaei, capo del genio militare della Forza Quds dei Guardiani della Rivoluzione per il Libano. Sarebbe stato ucciso nella zona di Mahallat, nel centro della Repubblica islamica, precisano in un post su X. Vafaei, si legge, "ha portato avanti progetti sotterranei in Libano e Siria, guidando il lavoro per creare e gestire siti dell'infrastruttura terroristica sotterranea per Hezbollah2.

08:13

Trump: "Non serve un accordo per finire la guerra"

Non sarebbe necessario un accordo con l'Iran per porre fine alla guerra che gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato contro la Repubblica islamica lo scorso 28 febbraio. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parlando ai giornalisti alla Casa Bianca. ''No, non sono obbligati a raggiungere un accordo'', ha detto Trump riferendosi agli iraniani. "Quando avremo la sensazione che siano tornati all'età della pietra e non saranno in grado di sviluppare un'arma nucleare, allora ce ne andremo, con o senza accordo".

07:50

Emirati pronti a intervenire su Hormuz

Gli Emirati Arabi Uniti si starebbero preparando ad aiutare gli Stati Uniti e altri paesi a loro alleati ad aprire con la forza lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Wall Street Journal citando funzionari arabi. Si tratterebbe del primo Paese del Golfo Persico a entrare nel conflitto, dopo essere stato colpito dagli attacchi iraniani. A tal proposito gli Emirati - viene spiegato - starebbero esercitando pressioni affinché il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite adotti una risoluzione che autorizzi tale azione.

07:49

Bomba a grappolo sul centro di Israele, bimba tra i 14 feriti

Una bomba a grappolo lanciata dall'Iran nel centro di Israele ha causato almeno 14 feriti, di cui una bambina di 11 anni in gravi condizioni. Tra i feriti una bambina di 11 anni in gravi condizioni, colpita da schegge, insieme a una donna di 36 anni e un ragazzo di 13 anni, anche loro colpiti dall'esplosione. Altre 11 persone sono state curate per ferite lievi.

07:23

Araghchi: "L'Iran è pronto per almeno sei mesi di guerra"

L'Iran è pronto ad affrontare "almeno sei mesi" di guerra, ha dichiarato in una intervista il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, mentre Donald Trump anche questa notte ha insistito sul fatto che la guerra potrebbe concludersi entro due o tre settimane. "Non ci poniamo scadenze per la nostra difesa. Difenderemo il nostro Paese e il nostro popolo per quanto necessario e con ogni mezzo richiesto", ha detto Araghchi ad Al Jazeera.

07:14

Danneggiata una petroliera vicino a Doha

Una petroliera è stata danneggiata da un "proiettile non identificato" a circa 30 chilometri a nord di Doha, la capitale del Qatar, ha annunciato oggi l'agenzia marittima britannica Ukmto. "La petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato sul lato sinistro, causando danni allo scafo sopra la linea di galleggiamento", ha scritto l'agenzia in un comunicato, aggiungendo che l'equipaggio è illeso e che non si sono registrati impatti ambientali.

07:10

Teheran: "Attacchi contro obiettivi civili"

Esplosioni sono state segnalate nelle prime ore di oggi a Teheran e in diverse città iraniane, tra cui Ahvaz, Shiraz, Isfahan, Karaj e Kermanshah, mentre aumentano le accuse contro Stati Uniti e Israele per attacchi a obiettivi civili. Secondo fonti iraniane, nelle ultime 24 ore sarebbero stati colpiti una società farmaceutica che produce farmaci oncologici nei pressi della capitale, impianti siderurgici a Isfahan e Borujen, un porto commerciale a Bandar Abbas, una struttura meteorologica a Bushehr e un complesso residenziale nell'ovest del paese.

07:05

Israele intercetta un missile Houthi

L'Idf ha intercettato un missile balistico lanciato dagli Houthi dello Yemen contro il sud di Israele. Non si segnalano feriti. Le sirene avevano suonato a Beersheba e in tutto la parte meridionale del paese. Da quando si sono uniti ai combattimenti la scorsa settimana nel contesto della guerra con l'Iran, gli Houthi hanno lanciato diversi missili e droni contro Israele.

07:04

Esplosioni a Teheran, esplosioni in diverse zone

Esplosioni a Teheran, in alcune zone del nord, dell'est e del centro. Si sono udite esplosioni nel nord, nell'est e nel centro della capitale, parlando di "attacchi a Teheran" senza fornire immediatamente ulteriori dettagli.

07:00

Attacco di droni all'aeroporto del Kuwait

L'aeroporto internazionale del Kuwait è stato oggetto di un attacco di droni iraniani, che ha provocato "un vasto incendio" ai serbatoi di carburante. "L'aeroporto internazionale del Kuwait è stato oggetto di attacchi palesi da parte di droni lanciati dall'Iran e dalle fazioni armate che sostiene", ha dichiarato il portavoce della Direzione Generale dell'Aviazione Civile, Abdullah al Rajhi. Il portavoce ha affermato che "i serbatoi di stoccaggio del carburante sono stati presi di mira, provocando un vasto incendio sul posto", senza tuttavia segnalare vittime.

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