Teheran: «In caso di intesa, Hormuz riaperto in due giorni»

Iran, Khamenei dà il via libera alla trattativa con gli Usa. Ma Netanyahu vuole la guerra

Corsa contro il tempo a Tel Aviv: Bibi spera nel conflitto prima che ci sia un nuovo governo. La sinistra, la destra di Liebermann e Bennett sostengono Eisenkot come premier. Sul tavolo, l’appoggio esterno delle formazioni palestinesi

Tre novembre: questa data è la soglia. Non solo a Washington, ma anche a Teheran. Incombe la tagliola del risultato del voto di midterm in America, mentre in Israele per Netanyahu la clessidra sembra essersi ormai capovolta: i margini di tempo e manovra dell’ex premier per decidere le prossime mosse sul fronte iraniano si restringono. Le trattative per la de-escalation nel Golfo, intanto, si fanno frenetiche. Aspettando Herzog A Tel Aviv le consultazioni con il presidente Herzog a fare da arbi