I governi del Kuwait, degli Emirati, del Bahrein e dell’Arabia Saudita hanno intercettato una serie di attacchi aerei con missili e droni provenienti dal Teheran. Nuovi bombardamenti dell’Idf. La missione Aspides dell’Ue teme nuovi attacchi nel Mar Rosso. Incontro diplomatico in Pakistan. In Iran uccise 2.076 vittime da inizio guerra di cui 216 bambini
Superato il primo mese di guerra nella regione del Golfo proseguono gli attacchi di missili e droni. Nell’ultima ondata di raid condotti da Usa e Israele sono stati colpiti i centri di comando e alcuni siti di produzione e stoccaggio di armi iraniani, oltre che una città vicina allo Stretto di Hormuz in cui sono state uccise cinque persone.
I governi del Kuwait, degli Emirati, del Bahrein e dell’Arabia Saudita hanno intercettato una serie di attacchi aerei con missili e droni provenienti dal Teheran. Hezbollah ha affermato di aver colpito l'aeroporto di Ein Shemer e la base militare di Regavim, nel nord di Israele, con «una raffica di missili».
Il conflitto non rallenta e il Pentagono, secondo il Washington Post, si sta preparando alla possibilità di operazioni militari via terra che possano durare anche diverse settimane. «È il lavoro del Pentagono quello di effettuare preparativi per offrire tutte le opzioni al commander-in-chief. Questo non significa che il presidente abbia deciso», ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.
Immediata la risposta del presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, considerato uno degli interlocutori principali tra Washington e Teheran. Ghalibaf ha riferito ai media statali che il regime è pronto per affrontare un’eventuale invasione via terra e ha criticato l’approccio di Donald Trump che nonostante si dica disposto a trattare continua a portare avanti i suoi piani di un’operazione via terra.
In Pakistan, intanto, sono previsti dei colloqui tra Arabia Saudita, Egitto e Turchia per cercare una soluzione diplomatica al conflitto.
PUNTI CHIAVE
17:45
Iran: Netanyahu, crepe visibili nel regime di Teheran
12:18
Iran-Pakistan: telefonata ministri Esteri, focus de-escalation
11:19
La missione Aspides dell'Ue lancia l'allarme su attacchi Houthi nel Mar Rosso
Iran: Netanyahu ordina di ampliare zona cuscinetto nel sud del Libano
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato di "ampliare ulteriormente l'attuale zona di sicurezza" nella parte meridionale del Libano in quanto Hezbollah "ha ancora la capacità di lanciarci razzi". "Siamo determinati a cambiare radicalmente la situazione nel nord" di Israele, ha aggiunto.
Iran: Netanyahu, crepe visibili nel regime di Teheran
Dopo una valutazione della situazione presso il quartier generale del Comando Nord delle Forze di Difesa Israeliane a Safed, alla presenza di alti ufficiali israeliani, il primo Ministro Benjamin Netanyahu ha affermato che le azioni israeliane stanno creando "crepe visibili nel regime terroristico di Teheran". Lo riportano i media dello Stato ebraico. "L' Iran non è più lo stesso, Hezbollah non è più lo stesso e Hamas non è più lo stesso. Sono nemici sconfitti che lottano per la propria sopravvivenza", ha aggiunto. Secondo Netanyahu "invece di essere sorpresi da loro, siamo noi a sorprendere loro. Siamo noi ad agire, ad attaccare, a prendere l'iniziativa e siamo profondamente penetrati nel loro territorio".
La campagna di reclutamento dell'Iran contro una possibile invasione via terra Usa
L'Iran ha avviato una campagna denominata 'Janfada' (Sacrificare la vita) per reclutare volontari pronti a combattere contro le forze americane, nel contesto di una possibile operazione di terra degli Stati Uniti contro la Repubblica islamica. "In concomitanza con le minacce del nemico americano-sionista contro le isole ei confini dell'Iran, è stata lanciata la campagna nazionale Janfada per dichiarare la disponibilità a difendere il territorio del paese", si legge in un messaggio inviato agli utenti di telefonia mobile in Iran, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal.
Media, sei morti in attacco al villaggio nel nord dell'Iran
Sei persone sono morte in seguito a un attacco israelo-americano in una zona residenziale del villaggio iraniano di Osmavandan. Lo riferisce Al Jazeera citando l'agenzia di stampa Mehr. Due persone sono morte sul colpo, mentre altre quattro sono decedute in ospedale a causa delle ferite riportate. Cinque casi sono stati completamente distrutte e 22 gravemente danneggiate nell'attacco, riporta l'agenzia.
Iran: incendio in Israele a sud di Be'er Sheva dopo attacco Teheran
Un vasto incendio sta divampando nella zona industriale di Neot Hovav, a sud di Be'er Sheva, in seguito all'ultimo attacco missilistico balistico iraniano. Ne dà notizia il Times of Israel che cita i servizi di soccorso israeliani. Al momento non sono stati segnalati feriti a seguito dell'impatto.
L'emittente Al Araby Tv: "10 feriti nella nostra redazione"
L'emmittente televisiva qatariota Al Araby TV ha pubblicato un comunicato in cui ha condannato l'attacco all'edificio a Teheran, che ospita la sua sede, e ha riferito che 10 persone sono rimaste ferite. "La sede di Al Araby TV a Teheran, capitale dell' Iran , ha subito ingenti danni a causa di un attacco missilistico che ha preso di mira l'edificio che ospita gli uffici. L'attacco è avvenuto alle 8:45 ora locale di domenica 29 marzo. Ha colpito due piani dell'edificio: il secondo piano, che ospita un'attività commerciale civile, e il terzo piano, dove si trova la sede dell'emittente televisiva. La Mezzaluna Rossa iraniana ha segnalato 10 feriti nell'attacco I primi rapporti sul campo e le testimonianze oculari indicano che l'attacco è stato effettuato con un missile lanciato da un drone", si legge nella nota.
La Marina iraniana minaccia la portaerei Lincoln: "Se sarà a tiro la colpiremo"
Il contrammiraglio Shahram Irani, comandante della Marina della Repubblica Islamica dell'Iran , ha minacciato di colpire la portaerei statunitense Abraham Lincoln "se sarà a tiro". Ne ha dato notizia l'agenzia iraniana Tasnim. "Se questo gruppo si troverà di nuovo a tiro dei nostri missili, vendicheremo il sangue dei martiri lanciando vari tipi di missili dal mare lungo tutta la costa del Makran", ha detto, sottolineando poi che "la parte orientale dello Stretto di Hormuz e del Mar d'Oman, considerata la porta d'accesso allo Stretto di Hormuz e al Golfo Persico, è sotto il completo controllo della Marina della Repubblica Islamica dell'Iran " . "Non vediamo l'ora di vendicarci", ha avvertito.
Iran: Teheran, 2.076 vittime da inizio guerra di cui 216 bambini
Il ministero della Salute iraniano ha riferito che dall'inizio della guerra, il 28 febbraio, sono state uccise nel Paese 2.076 persone tra cui 216 bambini. Lo riporta Al Jazeera. I feriti, secondo il conteggio sono 26.500, di cui 1.767 bambini. Oltre 330 strutture sanitarie e di emergenza sono allo stato danneggiate.
Iran-Pakistan: telefonata ministri Esteri, focus de-escalation
Il ministro degli Esteri dell'Iran, Abbas Araghchi, ha sentito l'omologo del Pakistan, Ishaq Dar, per discutere gli ultimi sviluppi della guerra in corso. Secondo quanto riportato dall'ufficio di Araghchi in una nota, il ministro iraniano ha evidenziato l'impatto degli attacchi di Stati Uniti e Israele su siti civili come scuole, ospedali e abitazioni, ed esortato al rispetto del diritto internazionale. Da parte sua, il ministro pachistano ha ribadito la condanna del suo Paese agli attacchi sull'Iran, e ha riepilogato gli ultimi sforzi diplomatici per porre fine alla guerra. In particolare, ha menzionato la riunione con Turchia, Egitto e Arabia Saudita in programma a Islamabad tra oggi e domani, auspicando un ritorno alla sicurezza e alla pace regionale.
Iran, aereo sentinella Awacs distrutto in base Usa in Arabia Saudita
Un aereo Awacs (Air Warning and Control System) statunitense è stato colpito e gravemente danneggiato in un attacco iraniano a una base aerea in Arabia Saudita. Lo ha scritto il Wall Street Journal citando funzionari statunitensi e sauditi, notizia corroborata da diversi filmati pubblicati online. L'attacco è avvenuto venerdì alla base aerea Prince Sultan ed è stato condotto con missili e droni iraniani, che hanno causato il ferimento di 12 militari statunitensi e il danneggiamento anche di diversi aerei cisterna. Alcuni filmati pubblicati online sembrano mostrare un Boeing E-3 Sentry Awacs semidistrutto, con la coda e la parte posteriore della fusoliera, su cui poggia il grande radar circolare, completamente tranciata.
La missione Aspides dell'Ue lancia l'allarme su attacchi Houthi nel Mar Rosso
La missione navale Aspides, guidata dall'Unione Europea, ha lanciato un allarme riguardo agli attacchi delle milizie Houthi, filo-iraniane, contro le navi mercantili internazionali che navigano nel Mar Rosso e nella parte orientale del Golfo di Aden. Le navi nella zona potrebbero essere prese di mira e si consiglia agli armatori di prestare la "massima attenzione". L'avvertimento arriva dopo che gli Houthi hanno ripreso gli attacchi contro obiettivi in Israele, sabato scorso. La milizia yemenita vuole sostenere l'Iran nella guerra condotta dagli Stati Uniti e da Israele contro il Paese. Le navi che potrebbero essere collegate a Israele o agli Stati Uniti dovrebbero, per quanto possibile, evitare il Mar Rosso e il Golfo di Aden, avverte Aspides. "Le capacità militari degli Houthi sono attualmente considerate intatte e considerevoli", ha dichiarato la missione. Queste due vie navigabili sono di vitale importanza per il commercio internazionale. A causa della guerra, un altro importante corridoio commerciale, lo Stretto di Hormuz, è praticamente chiuso da settimane, con conseguente impennata dei prezzi dell'energia.
Ghalibaf: "Aspettiamo le truppe Usa, puniremo i loro partner regionali"
Il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, avverte che le forze armate iraniane sono in attesa di un'invasione di terra statunitense per punire i loro partner regionali, secondo quanto riportato dai media statali citati da Sky News. Ghalibaf afferma inoltre che gli Stati Uniti parlano pubblicamente di negoziati, ma in realtà stanno preparando un attacco di terra in segreto. Gli Usa, tramite il loro piano di 15 punti, "hanno espresso i loro desideri cercando quello che non possono ottenere con la guerra", ha detto Ghalibaf, assicurando che le forze iraniane "sono pronte per ogni truppa di terra Usa, e la nostra risposta è chiara: non accetteremo mai l'umiliazione".
Iran: Cremlino, conseguenze guerra disastrose per economia
La guerra scatenata da Stati Uniti e Israele contro l'Iran ha ripercussioni disastrose sull'economia globale e per la regione, che dureranno a lungo. A sottolinearlo e' stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un'intervista alla Tass. "Stiamo assistendo ora alle conseguenze estremamente devastanti di questa guerra all'economia mondiale, per la geopolitica regionale. Queste conseguenze, probabilmente, non finiranno a breve, ma saranno a lungo termine", ha detto il rappresentante del Cremlino. "Ora dobbiamo solo essere pazienti e continuare a guardare quali saranno gli effetti", ha aggiunto.
Iran: Al Araby, nostra sede a Teheran colpita da missile
L'edificio, sede della redazione dell'emittente televisiva qatariota Al-Araby TV a Teheran, è stato colpito da un missile. Il corrispondente ha documentato l'entità dei danni, girando dei video con il suo telefono cellulare che sono stati pubblicati sul sito della tv. L'edificio è stato evacuato. Anche altri palazzi della zona hanno riportato danni.
Iran: Kuwait, intercettati quattro droni
Il Kuwait ha affermato che i suoi sistemi di difesa aerea questa mattina hanno intercettato quattro droni. I sistemi radar dell'aeroporto internazionale del Paese, ricco di petrolio, sono stati danneggiati in un attacco sabato.
Iran: in Pakistan riunione con Arabia Saudita, Turchia ed Egitto
Oggi le potenze mediorientali si riuniranno in Pakistan per discutere su come porre fine ai combattimenti nella regione, dove intanto sono arrivati circa 2.500 marines statunitensi e i ribelli Houthi, sostenuti dall'Iran, sono entrati in guerra, un conflitto che dura ormai da un mese. Il Pakistan ha annunciato che Arabia Saudita, Turchia ed Egitto invieranno i loro massimi diplomatici a Islamabad per colloqui. Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha dichiarato di aver avuto "ampie discussioni" con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian sulle ostilità regionali.
Raid di Usa e Israele in una città vicino a Hormuz: 5 morti
Raid di Usa e Israele hanno colpito una città portuale iraniana vicino allo Stretto di Hormuz. Lo riferisce l'agenzia iraniana Irna. Stati Uniti e Israele "hanno effettuato un attacco criminale contro il molo di Bandar Khamir, uccidendo cinque persone e ferendone altre quattro", ha riferito l'agenzia
Iran: Idf, colpiti depositi e comandi mobili iraniani
L'esercito israeliano su X comunica che infrastrutture del regime iraniano nel cuore di Teheran sono state colpite da una vasta ondata di attacchi. Tra i siti colpiti- si legge nel post dell'Idf su X-decine di depositi e siti di produzione di armi, diversi centri di comando mobili sono stati smantellati, compresi i comandanti che operavano all'interno del quartier generale, impianti di produzione e stoccaggio di missili balistici, sistemi di difesa aerea e posti di osservazione del regime iraniano.
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