A Teheran è finito il corteo funebre per il leader supremo iraniano Ali Khamenei, ucciso negli attacchi lanciati da Stati Uniti e Iran il 28 febbraio. La salma ha raggiunto Qom. Al terzo giorno dei funerali, la televisione statale Irib racconta di una «folla enorme» di persone in lutto. Il veicolo con a bordo la sua salma ha sfilato per le strade della capitale, seguito dalle auto con a bordo i familiari, tra cui la figlia Boshra, il genero Mesbaholhoda Bagheri, la nipote Zahr Mohammadi Golpaygani e Zahra Haddad Adel, moglie del figlio e successore Mojtaba Khamenei, che invece non è presente.

In un incontro a Teheran con Muhammad Fneish, un alto funzionario di Hezbollah, nella capitale per partecipare alle esequie di Khamenei, il presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore Mohammar Bagher Ghalibaf ha dichiarato che la pace in Libano non può durare a meno che l'Iran non svolga quello che lui definisce il suo ruolo di stabilizzatore nella regione. Lo riporta Al Jazeera.

PUNTI CHIAVE

16:15

Trump: «O faremo l'accordo con l'Iran o finirò il lavoro»

12:29

Hamas ha annunciato le dimissioni dell'organismo che ha governato Gaza per quasi 20 anni

10:16

Media iraniani, milioni di persone a Teheran per i funerali di Khamenei

19:33

La salma di Khamenei è arrivata a Qom

La salma dell'Ayatollah Ali Khamenei è arrivata stasera nella città santa di Qom, dove domani si terrà la processione funebre. Lo ha riportato la televisione di stato iraniana. "La salma del leader martire è arrivata a Qom", a sud della capitale Teheran, ha annunciato la televisione di stato sui social media, condividendo un filmato che mostra un elicottero con a bordo la salma di Khamenei atterrare in città.

18:29

Sa'ar: "Quello di Hamas è un trucco per evitare il disarmo"

''Il trucco di Hamas è semplice. L'apparente disponibilità di Hamas a 'fare spazio' a un governo tecnocratico è concepita per impedire il proprio disarmo. Hamas cerca di replicare il 'modello Hezbollah' a Gaza: un'amministrazione tecnocratica sarebbe responsabile della raccolta dei rifiuti e di altri servizi municipali, mentre Hamas rimarrebbe la forza militare dominante". A scriverlo su X il ministro degli Esteri Gideon Sa'ar dopo che il comitato di emergenza del governo di Hamas nella Striscia ha presentato le proprie dimissioni. "Finché Hamas - prosegue - manterrà le proprie armi, qualsiasi governo civile opererà ovviamente secondo le sue direttive. Questo permetterebbe a Hamas di continuare a opprimere il popolo palestinese a Gaza, portando avanti al contempo la sua guerra jihadista contro Israele. Israele insiste sulla piena attuazione del piano Trump, i cui principi cardine sono il disarmo di Hamas e di tutte le altre organizzazioni terroristiche, e la completa smilitarizzazione della Striscia di Gaza''.

18:08

Netanyahu agli Stati Uniti: "Non vendete F-35 alla Turchia"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha chiesto agli Usa di non vendere i caccia F-35 o i loro componenti alla Turchia. Perché questa vendita "altererebbe gli equilibri di potere" nella regione, ha sottolineato Netanyahu. La visita del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ad Ankara per il vertice della Nato è vista dai turchi anche come un'opportunità per assicurarsi l'acquisizione di decine di motori a reazione e una potenziale riammissione al programma del caccia F-35. Ma per Netanyahu, Washington commetterebbe un errore premiando il presidente turco Recep Tayyip Erdogan con tecnologie militari avanzate. Per Netanyahu, Erdogan "invoca apertamente l'annientamento di Israele" e ''non credo che dovrebbe ricevere gli F-35 o i motori per i loro aerei da combattimento, perché ciò sconvolgerebbe l'equilibrio di potere in Medio Oriente''.

18:07

Trump: "Non abbiamo dato loro i soldi"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha negato l'ipotesi che con l'accordo sul memorandum con l'Iran siano stati sbloccati fondi destinati a Teheran. "Non hanno soldi adesso, non gli abbiamo dato niente", ha detto parlando con i giornalisti nello Studio Ovale.

17:51

Trump: "Nessuno aveva mai sentito parlare di Hormuz ma è una macchina da soldi"

Prima della guerra "nessuno aveva mai sentito parlare del famoso Stretto di Hormuz" ma, "vi dirò, è davvero una macchina da soldi". Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante il lancio alla Casa Bianca dei nuovi conti d'investimento a marchio Trump destinati ai bambini nati negli Usa.

Secondo Trump, il prezzo del petrolio al barile è ora a un livello inferiore a quello antecedente l'operazione militare condotta assieme a Israele contro l'Iran. "Abbiamo ottenuto delle concessioni e dovranno rispettarle, ma non ci sarà alcuna arma nucleare. Otterremo quello che io chiamo la 'polvere', cioè il materiale arricchito, la 'polvere nucleare'". 

16:34

Iran-Usa, presto nuovi colloqui con la mediazione del Pakistan

A metà luglio potrebbe tenersi nella capitale pakistana Islamabad un nuovo round di negoziati tra Iran e Stati Uniti con la partecipazione di esperti dei due paesi e del Pakistan come mediatore. È quanto si legge sul Pakistan Observer, che rilancia notizie non ancora confermate ufficialmente.

Intanto in Pakistan è attesa, come annunciato ufficialmente nei giorni scorsi da Teheran, una delegazione iraniana guidata dal ministro degli Interni, Eskandar Momeni. La visita dovrebbe concretizzarsi dopo il 9 luglio, al termine delle cerimonie per l'addio ad Ali Khamenei, Guida Suprema dell'Iran, ucciso il 28 febbraio scorso quando Usa e Israele avviarono operazioni militari contro la Repubblica islamica. Per l'ultimo saluto ad AliKhamenei, a Teheran c'era tra gli altri il ministro pakistano degli Interni, Mohsin Naqvi.

16:27

Hamas: "La Striscia sarà governata dal Comitato nazionale per l'amministrazione di Gaza"

In un'intervista a AFP Hazem Qassem, portavoce di Hamas, ha detto che la Striscia sarà governata dal Comitato nazionale per l'amministrazione di Gaza (NCAG), organo tecnico creato in seno al Board of Peace di Trump. Il motivo, riferisce il portavoce, è di "rimuovere ogni pretesto per l'occupazione, che continua la sua aggressione e la sua guerra di sterminio". Sembrerebbe un passo indietro di Hamas e una svolta per il conflitto in Palestina, ma il Board of Peace, su X, invita alla prudenza, dicendo che farà valutazioni "in base ai fatti e non sulle promesse". 

16:15

Trump: «O faremo l'accordo con l'Iran o finirò il lavoro»

«Non cerco un cambio di regime in Iran anche se questo lo è», ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nello Studio Ovale, ribadendo che le capacità nucleari di Teheran sono state distrutte. «Andremo a raccogliere la polvere nucleare. Quello è rimasto».

Riguardo al conflitto in Iran e alle trattative in corso, ha aggiunto: «O faremo l'accordo con l'Iran o finirò il lavoro». E, ha concluso, «in un modo o nell'altro vinciamo».

15:50

Media: «Ahmadinejad riappare per l’addio a Khamenei»

L'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha partecipato al corteo funebre della defunta Guida Suprema, Ali Khamenei. Lo riporta l'agenzia di stampa Mehr. Ex comandante dei Guardiani della Rivoluzione islamica, il conservatore Ahmadinejad aveva rapporti tesi con Khamenei. Come tutti gli ex presidenti dell'Iran ancora in vita non era presente alle cerimonie che si sono svolte nella Grande Moschea di Teheran da venerdì a ieri. Da studente, Ahmadinejad si uniì a una fazione ultraconservatrice dell'Ufficio per il Rafforzamento dell'Unità, il gruppo studentesco radicale nato dalla Rivoluzione islamica del 1979. Nei primi giorni della guerra sferrata all'Iran da Usa e Israele si era diffusa la voce che fosse stato ucciso, poi che fosse nascosto o prigioniero in un luogo sicuro.

15:45

Netanyahu: «La Turchia è un regime infettato dai Fratelli Musulmani»

Alla vigilia del vertice Nato di Ankara, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ha dichiarato a Fox News: «La Turchia è un regime infettato dai Fratelli Musulmani, non credo che dovrebbero ricevere gli F-35 o i motori per i loro aerei da combattimento da parte degli Stati Uniti». Trump nelle scorse settimane aveva lasciato intendere che avrebbe acconsentito alla vendita alla Turchia dei motori per i caccia F-110 e alla riammissione del Paese al programma F-35. Netanyahu sostiene che una simile mossa «sconvolgerebbe l'equilibrio di potere in Medio Oriente, che è in ultima analisi garantito dalla superiorità aerea di Israele e anche dalla posizione degli Stati Uniti nella regione». La Turchia è «un grande Paese, ma è governato da Recep Tayyip Erdogan, il quale minaccia apertamente Israele di distruzione e occupa metà di Cipro», aggiunge Netanyahu. Il premier israeliano ha detto non è stata ancora fissata una data per una prossima visita a Washington per incontrare Trump e ha minimizzato sulle recenti tensioni con gli Usa relative al memorandum d'intesa con Iran. «Siamo d'accordo praticamente su tutto, a volte abbiamo dei disaccordi, ma li risolviamo perché siamo alleati», afferma Netanyahu

15:23

Media Iran: "Pezeshkian sarà ai funerali Khamenei in Iraq"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian parteciperà ai funerali della Guida Suprema Ali Khamenei in Iraq. Come scrive l'agenzia iraniana Irna, insieme a lui ci sarà anche il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf che si recherà in Iraq per partecipare alle cerimonie funebri che si terranno nelle città sante di Najaf e Karbala. L'aeroporto internazionale di Najaf rimarrà chiuso dalle 15 locali di oggi alle 4 di giovedì.

13:47

Cnn, centinaia di migliaia in corteo per Khamenei: "Morte all'America"

Centinaia di migliaia di persone nella capitale iraniana Teheran per l'addio ad Ali Khamenei. A riportare il dato è la Cnn che racconta del corteo funebre, con un percorso di circa 20 chilometri dal centro della città, gremito di persone e, in assenza di dati ufficiali sulla partecipazione, parla di una folla che ha facilmente raggiunto le centinaia di migliaia di persone, molte arrivate da altre città dell'Iran. Molti intonano slogan contro gli Usa, "Morte all'America", e - riporta ancora la rete americana - giurano vendetta contro gli Stati Uniti, Donald Trump e Israele.

12:42

Washington Post: ai funerali di Khamenei anche i parenti delle vittime della scuola di Minab

Anche parenti delle vittime della strage nella scuola di Minab tra migliaia e migliaia di persone a Teheran per l'ultimo saluto ad Ali Khamenei. A raccontarlo è il Washington Post ricordando gli almeno 175 civili uccisi, per lo più studenti, in un bombardamento che ha preso di mira lo scorso 28 febbraio - lo stesso giorno dell'uccisione di Khamenei - una scuola elementare femminile a Minab.

12:29

Hamas ha annunciato le dimissioni dell'organismo che ha governato Gaza per quasi 20 anni

Il governo di Hamas nella Striscia di Gaza ha annunciato le dimissioni del cosiddetto "Comitato d'emergenza", l'amministrazione guidata dal movimento che governa l'enclave palestinese da quasi 20 anni, dichiarando di aver completato tutte le procedure amministrative necessarie per il trasferimento delle competenze al Comitato nazionale tecnocratico palestinese previsto nel piano del Board of Peace di assumere il controllo amministrativo nella Striscia. Hamas ha affermato in una nota che "tutti i dipendenti pubblici continueranno a garantire i servizi alla popolazione" e si dichiarano "pronti a operare sotto la responsabilità del nuovo organismo". La decisione ha un valore soprattutto simbolico. Negativa la reazione di Israele: "L'apparente dimissione del governo di Hamas, in cui tutti i membri rimangono nel loro ruolo, è uno spin mediatico priva di significato".

11:32

Gaza, 4 morti in un attacco israeliano 

Almeno quattro palestinesi sono stati uccisi e altri sedici feriti in un attacco di droni israeliani contro un veicolo lungo la strada costiera di al-Rashid, nella zona di Mawasi a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riferiscono fonti mediche dell'ospedale Nasser e dell'ospedale Al-Hilal.

10:22

Media libanesi, Israele continua ad attaccare il sud del Paese

Le forze israeliane hanno lanciato attacchi aerei su Nabatieh e Houla, nel Libano meridionale, nonostante l'accordo mediato dagli Stati Uniti, firmato il mese scorso per porre fine alle ostilità.

10:16

Media iraniani, milioni di persone a Teheran per i funerali di Khamenei

Milioni di persone stanno prendendo parte in Iran al terzo giorno dei funerali dell'ayatollah Seyyed Ali Khamenei. Come riferisce l'agenzia di stampa Tasnim, le celebrazioni sono iniziate intorno alle 10 ora locale, con la folla che avrebbe iniziato a radunarsi già a partire dalle 5 del mattino per seguire il feretro della Guida suprema, assieme alle bare degli altri quattro membri della famiglia rimasti uccisi negli attacchi israelo-statunitensi lanciati a partire dal 28 febbraio. Le esequie avrebbero infatti dovuto tenersi a marzo, ma sono state rinviate per motivi di sicurezza. Dopo le giornate nella capitale proseguiranno domani a Qom, per spostarsi poi in Iraq, a Najaf e Kerbala, città sacre per l'islam sciita. Infine giovedì 9 luglio la salma sarà trasportata a Mashhad, località iraniana in cui Khamenei è nato e dove troverà sepoltura nel santuario dell'imam Reza.


Nelle immagini della diretta televisiva condivise dalle testate iraniane, migliaia di persone lungo viale Azadi e piazza Enqelab in processione sventolano bandiere e immagini dell'ayatollah: "Sembra che il sangue della Guida suprema abbia reso la gente più integrata e coesa", dice un giornalista di Press Tv. "Possiamo vedere qui persone di ogni contesto sociale, di ogni opinione, supportare la Repubblica islamica, dopo la guerra imposta dagli Stati Uniti e dal regime israeliano".

10:10

Il capo della magistratura iraniana: "Chiediamo vendetta contro le future azioni criminali Usa"

Il capo della magistratura Gholamhossein Ejei, reintegrato oggi nel suo incarico dal leader Mojtaba Khamenei, ha partecipato al corteo funebre dell'ex leader Ali Khamenei. In un'intervista alla televisione di stato, ha affermato: "L'appello alla vendetta degli iraniani mira a impedire il ripetersi di tali azioni criminali da parte del nemico e ad agire contro un criminale (riferendosi agli Stati Uniti), affinché nessuno osi più commettere simili crimini di guerra".

09:11

Ghalibaf: «Non ci sarà pace in Libano senza l'Iran a stabilizzare la regione»

Il presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore Mohammar Bagher Ghalibaf ha dichiarato che la pace in Libano non può durare a meno che l'Iran non svolga quello che lui definisce il suo ruolo di stabilizzatore nella regione. Lo riporta Al Jazeera. Ghalibaf ha rilasciato queste dichiarazioni durante un incontro a Teheran con Muhammad Fneish, un alto funzionario di Hezbollah che si è recato in Iran per partecipare alle esequie di Khamenei.

Secondo i media iraniani, ha affermato che Teheran ha posto il Libano al centro dei negoziati che hanno portato alla firma del Memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti. "Abbiamo posto particolare enfasi sull'integrità territoriale e sulla sovranità del Libano" ha detto. Ha inoltre elogiato la lotta di Hezbollah contro Israele a sostegno dell'Iran durante la guerra israelo-americana, descrivendola come un "punto di svolta nella storia" che ha dimostrato il "legame indissolubile" tra l'Iran e i gruppi dell'"asse della resistenza". 

08:52

Ghalibaf: «Attuare il memorandum è difficile ma possibile»

Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore Mohammar Bagher Ghalibaf ha affermato che l'Iran rimane profondamente in disaccordo con gli Stati Uniti, nonostante il memorandum d'intesa recentemente firmato, definendone l'attuazione "difficile, ma possibile". Lo scrive Al Jazeera. Ghalibaf ha rilasciato queste dichiarazioni durante un incontro a Teheran con Mohammad Darwish, capo del Consiglio direttivo di Hamas, giunto in Iran per partecipare alle esequie di Khamenei.

Al Jazeera cita alcuni dei suoi commenti, come riportati dai media iraniani: "Non abbiamo la pace con gli Stati Uniti e non riconosceremo Israele". L'Iran continuerà a sostenere i musulmani e l'"asse della resistenza" secondo le direttive di Khamenei, "se necessario con i missili e, se si richiederà pressione politica, con la pressione attraverso i negoziati".

L'Iran deve evitare "negoziazioni fini a se stesse". "Abbiamo detto alla parte americana che l'integrità territoriale dei paesi della regione e la cessazione della guerra contro gli alleati dell'Iran nei gruppi di resistenza devono essere parte integrante del memorandum, e sono stati aggiunti al testo". "Oggi, questo memorandum è in fase di attuazione e la sua applicazione è difficile, ma possibile". I paesi musulmani "hanno ormai capito che la cooperazione con gli Stati Uniti e Israele non garantirà loro la sicurezza" ha detto inoltre Ghalibaf. 

08:40

L'agenzia Tasnim, in piazza ai funerali striscione "Uccideremo Trump"

"Uccideremo Trump": è quanto si leggerebbe su uno striscione lungo diversi metri esposto dai partecipanti al funerale di Ali Khamenei. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, che nei post su X dalle esequie usa l'hashtag #Vendettaperilsanguedell'Imammartire. 

07:50

La salma di Khamenei sfila per Teheran

Le cerimonie funebri per l'ex leader Ali Khamenei sono iniziate questa mattina a Teheran, con i veicoli che trasportavano la sua salma e quelle dei suoi familiari. Proseguiranno domani nella città santa di Qom, mercoledì a Najaf e Karbala in Iraq e giovedì a Mashhad, sua città natale, dove verrà sepolto.

Le autorità competenti e la televisione di Stato hanno messo in guardia la popolazione dal rischio di possibili incidenti, come calche, durante la cerimonia.

Il generale Hassan Hassanzadeh, responsabile delle cerimonie funebri, citato dai media locali, ha invitato la popolazione a partecipare pacificamente al corteo, che si terrà in Piazza Azadi, nella zona sud-ovest della capitale. I partecipanti al funerale a Teheran, vestiti di nero, portano bandiere rosse e quella dell'Hezbollah libanese, sostenuto dall'Iran, oltre a striscioni e cartelli con l'immagine del defunto leader e del suo successore Mojtaba Khamenei.

Alcuni gridano 'Morte agli Stati Uniti' e 'Morte a Israele', invocando vendetta per la morte di Khamenei durante gli attacchi israeliani-americani del 28 febbraio. Lungo il percorso della processione, che dovrebbe durare dalle 10 alle 12 ore, sono presenti auto della polizia, operatori umanitari e stand di cibo e acqua. 

07:06

Iran, i familiari al corteo funebre di Ali Khamenei, manca Mojtaba

La cerimonia funebre ufficiale della Guida Supremia iraniana Ali Khamenei è iniziata, dopo che il veicolo che trasportava la salma del defunto leader è stato avvistato in strada. Sono presenti anche altri veicoli con a bordo i suoi familiari, tra cui la figlia Boshra, il genero Mesbaholhoda Bagheri, la nipote Zahr Mohammadi Golpaygani e Zahra Haddad Adel, moglie del figlio e successore Mojtaba Khamenei. 

06:19

Iran, al via il corteo funebre per Ali Khamenei

"Il corteo funebre per il venerato corpo del martire imam e leader è iniziato pochi istanti fa nella capitale", ha scritto su Telegram la televisione statale Irib. Ha aggiunto che c'era una "folla enorme" di persone in lutto. Khamenei è morto in un attacco il primo giorno della guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran, il 28 febbraio.

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