mentre il regime “riapre” internet

Voci da Teheran. «Adesso il terrore è ancora più forte»

«Abbiamo avuto bombe, morti e palazzi sbriciolati. Per cosa? Per un’intesa economica, ecco per cosa». Ci sono esecuzioni capitali ogni due giorni

«Siamo furibondi. Delusi è dir poco, siamo nauseati». Le voci che arrivano da Teheran bucano qua e là lo scudo che dall’inizio della guerra blocca internet. Quelle poche connessioni che si riescono a stabilire (prima che arrivasse la notizia di un decreto del presidente Pezeshkian secondo cui verrebbe riaperto l’accesso alla rete) sono precarie e le conversazioni, per questo, sono difficoltose: ma il messaggio che arriva dall’Iran, è forte e chiaro. L’accordo con Donald Trump è una truffa per il

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