Il fronte libanese della guerra in Medio Oriente continua a ribollire. Non si placano le ostilità tra l’Idf e Hezbollah: dopo che il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato l’ordine di attacchi aerei sulle periferie di Beirut, i rapporti tra Iran, Libano, Usa e Israele si sono irrigiditi e Teheran ha deciso di tagliare i ponti con Washington. I negoziati sono sospesi. 

Israele ha ordinato l'evacuazione in altre nove città libanesi, mentre sganciava raid mortali nelle aeree di Kfar Sir, Braiqaa e Toul. Il Ministero degli Esteri iraniano ha sottolineato che un cessate il fuoco totale in Libano è una «condizione essenziale» per qualsiasi accordo con gli Stati Uniti e dalle forze armate di Teheran arriva il messaggio che «non saranno più tollerati i crimini sionisti contro il Libano». Intanto, a Beirut è in corso un esodo di massa, con lunghe file di automobili in fuga, in attesa dei raid imminenti.

L’intervento del segretario di Stato Usa, Marco Rubio, non sembra abbia portato ad alcun miglioramento. Dopo che i media in un primo momento hanno riferito che Benjamin Netanyahu avrebbe chiesto a Washington di poter addirittura intensificare le operazioni in Libano, questa notte Rubio ha telefonato sia al presidente libanese Joseph Aoun sia a Tel Aviv per allentare la tensione e avviare una de-escalation.

Tutto questo a poche ore dalla conquista del castello di Beaufort e l’avanzata israeliana di 25 chilometri oltre il Litani per isolare Hezbollah. Parigi ha chiesto nella giornata di ieri una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'Onu.

Non c’è pace all’orizzonte neanche per il conflitto tra Stati Uniti e Iran. Nella controproposta americana per l’accordo Donald Trump chiede condizioni più dure per Teheran nella controproposta americana all'Iran per la pace nel Golfo.

Il cessate il fuoco arriva alla luce di questo nuovo aumento delle tensioni molto fragile, tanto che sono ricominciati gli attacchi degli ayatollah in Kuwait, dove è stata attaccata una base aerea utilizzata dagli Stati Uniti. Nel testo vengono chiesti impegni su nucleare e uranio e Trump attende una risposta non prima di tre giorni. Ma gli ayatollah avvertono: «Non ci fidiamo più delle promesse del nemico».

PUNTI CHIAVE

15:50

La ritorsione di Teheran. Media iraniani: "Chiuderà completamente Hormuz"

15:31

L'Iran ha sospeso i negoziati con gli Stati Uniti

15:01

Libano, l'esodo a Beirut dopo l'ordine di attacchi di Netanyahu

16:14

Media: Iran bloccherà il negoziato fino alla cessazione degli attacchi israeliani in Libano e a Gaza

L'agenzia iraniani Tasnim cita una forma informata che afferma: "Non ci saranno negoziati a meno che non vengano soddisfatte le richieste dell'Iran e del movimento di resistenza: l'immediata cessazione delle operazioni aggressive e brutali operazioni di Israele a Gaza e in Libano, nonché il ritiro completo del regime dalle aree occupate in Libano".

15:50

La ritorsione di Teheran. Media iraniani: "Chiuderà completamente Hormuz"

Secondo l'agenzia iraniana Tasnim, dopo la sospensione delle trattative con gli Stati Uniti, il prossimo passo di Teheran sarà la chiusura totale dello Stretto di Hormuz, dopo i primi spiragli che si erano aperti. Dopo l'offensiva israeliana in Libano, l'Iran "ha messo in agenda la determinazione a bloccare completamente lo stretto di Hormuz e ad attivare altri fronti, tra cui quello dello stretto di Bab el-Mandeb, al fine di punire i sionisti e i loro sostenitori", ha assicurato Tasnim.

15:31

L'Iran ha sospeso i negoziati con gli Stati Uniti

Teheran taglia i ponti, in protesta "contro i crimini sionisti" in Libano. Lo ha riferito l'agenzia iraniana Tasnim che specifica: "Le forze armate iraniane e tutti i rami del Fronte della Resistenza sono determinate a reagire ai crimini sionisti". 

15:01

Libano, l'esodo a Beirut dopo l'ordine di attacchi di Netanyahu

Migliaia di civili libanesi sono in fuga. Dopo l'ordine del premier israeliano Benjamin Netanyahu di colpire la capitale del paese, l'attesa della bomba ha allarmato tutta la regione, sia sul piano politico - con il segretario di stato americano Marco Rubio che ha parlato oggi sia con il presidente libanese Joseph Aoun che con il premier israeliano Benjamin Netanyahu per una de-escalation - che su quello civile, con le file di automobili in fuga che stanno intasando il traffico di Beirut. Fonti militari israeliani ricostruiscono le prossime mosse: "Stiamo lavorando per individuare gli obiettivi da attaccare e non appena saranno approvati secondo le procedure dell'aeronautica e della direzione operazioni dell'esercito, agiremo". Mentre il portavoce dell'Idf in lingua araba ha diffuso un nuovo avviso di evacuazione per i residenti di Houmine El Faouqa, Bnaafoul, Arab Salim, Roumine, Aazze, Arkay, and Jbaa, nel distretto di Nabatiye. 

14:57

Gli Stati Uniti intercettano due missili balistici indirizzati verso la base militare in Kuwait

Il Comando centrale delle Forze armate Usa ha scritto su X che "sono stati intercettati con successo due missili balistici iraniani diretti contro le forze americane con base in Kuwait". I missili sarebbero stati messi fuori uso, senza pericolo per alcun soldato della base. "Il Comando rimane vigile e continuerà a proteggere le nostre forze dall'aggressione iraniana, sostenendo al contempo il cessate il fuoco in corso",  scrive ancora su X il Comando centrale degli Stati Uniti.

13:54

Esercito Teheran: "Il protrarsi di crimini barbarici contro il Libano non saranno tollerati"

Il generale Abolfazl Shekarchi, portavoce delle forze armate iraniane, avverte: "I leader del regime sionista bestiale e i suoi sostenitori sono avvertiti che il protrarsi di questi crimini barbarici contro il Libano non sarà tollerato dalle Forze Armate della Repubblica Islamica dell'Iran". Il generale ha poi accusato la complicità silente dei paesi occidentali: "Hanno adottato una politica di silenzio o di sostegno a questi crimini contro l'umanità".

12:41

 Media Israele, "via libera Usa per operazione Idf più incisiva a Beirut"

"L'amministrazione statunitense ha dato il via libera a un'operazione israeliana più incisiva a Beirut dopo che Israele ha chiarito agli Stati Uniti che non tollererà più gli attacchi di Hezbollah". Lo riferiscono i media israeliani, mentre la Tv saudita Al Hadath, citando una fonte Usa, ha affermato che "Washington ha informato il Libano che l'escalation israeliana è la conseguenza del rifiuto del governo libanese di disarmare Hezbollah''.

"Il Libano è in grado di difendere Beirut se arresta figure di spicco di Hezbollah. Ciò darebbe l'impressione che il governo sia intenzionato ad affrontare Hezbollah", ha detto la fonte Usa.

12:29

Iran, "agiremo per aiutare il Libano contro l'aggressione di Israele"

"Non esiteremo ad agire in qualsiasi modo per aiutare il Libano e la resistenza libanese contro l'aggressione illegale e l'ingerenza del regime sionista". Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, citato dall'Irna, agenzia di stampa iraniana.

"I leader del brutale regime sionista e i suoi sostenitori sono avvertiti che le forze armate iraniane non tollereranno la continuazione dei barbari crimini contro il Libano", ha dichiarato il portavoce delle forze armate iraniane, Abolfazl Shekarchi. "Il regime sionista, aggressore e assassino di bambini, ha abusato del cessate il fuoco e ha violato apertamente il territorio libanese, uccidendo oltre 3.000 persone innocenti, tra cui donne e bambini", ha dichiarato, citato dall'Irna, aggiungendo: "Tutto questo mentre i governanti dei paesi occidentali hanno adottato la strategia del silenzio o del sostegno a questi crimini contro l'umanità".

12:02

Media, "timore di escalation, Libano avvia intensi contatti internazionali"

Nel timore di un'escalation, una fonte del ministero degli Esteri libanese ha riferito a Sky News Arabia che il ministro degli Esteri di Beirut Youssef Raggi sta tenendo intensi contatti diplomatici con attori regionali e internazionali, con l'obiettivo di arginare il deterioramento della sicurezza nel Paese.

Il quotidiano saudita Asharq Al-Awsat, scrive della minaccia degli attacchi dell'Idf contro Dahyeh, nel sud di Beirut, e il possibile collegamento tra questi e gli sforzi americani per promuovere un cessate il fuoco: "L'annuncio di nuovi attacchi contro Dahyeh a Beirut rappresenta forse una dichiarazione di fallimento dell'iniziativa americana, lanciata poche ore fa con l'obiettivo di raggiungere un cessate il fuoco? Le opzioni del Libano si sono fatte molto ristrette e difficili, prima dell'apertura di un nuovo ciclo di negoziati con Israele".

11:37

Ghalibaf, "gli Usa non rispettano il cessate il fuoco, ogni scelta ha un prezzo"

"Il blocco navale e l'escalation dei crimini di guerra in Libano da parte del regime sionista genocida sono una chiara prova dell'inadempienza degli Stati Uniti al cessate il fuoco", ha dichiarato il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, capo negoziatore nei colloqui tra Iran e Stati Uniti, in un post su X. "Ogni scelta ha un prezzo e il conto arriverà. Tutto si sistemerà", ha avvertito.

11:26

Telefonata con Trump, Macron: "Apprezzo i suoi sforzi per porre fine alla guerra"

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha reso omaggio agli "sforzi determinati" che Donald Trump "sta portando avanti per giungere rapidamente a un accordo tra gli Stati Uniti e l'Iran": lo scrive lo stesso Macron in un post su X, sottolineando che l'accordo "rappresenta un'opportunità unica per costruire un nuovo quadro di sicurezza che coinvolga tutti gli attori interessati, al fine di consentire una stabilizzazione permanente della regione". In uno "scambio di vedute" telefonico ieri sera, Macron riferisce di aver "indicato" a Trump che la Francia "è pronta a sostenere pienamente questi sforzi e ad assumere fino in fondo il proprio ruolo nella loro attuazione. Questo è il senso della missione internazionale che abbiamo costruito con i britannici e i nostri partner - aggiunge Macron nel post - pronta a essere dispiegata non appena sarà concluso un accordo, per contribuire alla sicurezza del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz". "Siamo inoltre disponibili - continua il presidente francese - a mettere a disposizione la nostra esperienza e le nostre capacità nei negoziati più ampi che dovranno essere avviati, in particolare per quanto riguarda l'aspetto nucleare dell'accordo". "Infine - conclude Macron - ho accolto con favore l'impegno del presidente Trump a favore della sovranità e dell'integrità territoriale del Libano e ho sottolineato l'importanza di un cessate il fuoco solido e del nostro sostegno collettivo alle autorità libanesi".

11:23

Kallas, "vedo un ruolo dell'Ue per stabilizzare l'accordo Usa-Iran"

"L'Unione Europea è pronta a contribuire a una soluzione sostenibile (in Iran), portiamo al tavolo una leva economica, esperienza sul dossier nucleare, rapporti di lunga data con i partner nel Golfo e contatti diretti con l'Iran: vedo un ruolo concreto dell'Ue nell'aiutare che un accordo sia durevole, sia attraverso un'operazione marittima o incentivi economici". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas nel corso della sua visita in Pakistan.

10:35

Kuwait: "Ci riserviamo il diritto di difenderci"

Il ministero degli Affari esteri del Kuwait ha espresso su X "la ferma condanna e riprovazione dello Stato, con le parole più severe, per gli attacchi iraniani colpevoli e reiterati, che rappresentano un'escalation pericolosa e un'aggressione diretta alla sicurezza e alla stabilità dello Stato del Kuwait, nonché una palese violazione delle norme del diritto internazionale, della Carta delle Nazioni Unite e della risoluzione 2817 del Consiglio di Sicurezza del 2026, senza contare la minaccia estrema che pongono alla sicurezza dei civili e delle infrastrutture vitali nel paese".

Il ministero "ribadisce che la prosecuzione e la ripetizione di questi atti di aggressione minano gli sforzi volti a ridurre le tensioni e minacciano la sicurezza e la stabilità nella regione, sottolineando il rifiuto categorico dello Stato del Kuwait di tali pratiche aggressive". Il governo "conferma inoltre che lo Stato del Kuwait si riserva il pieno diritto di adottare tutte le misure necessarie per preservare la propria sicurezza e difendere i propri territori, attribuendo all'Iran la piena responsabilità di questi atti di aggressione colpevoli, in conformità al diritto internazionale, alla Carta delle Nazioni Unite e alle risoluzioni pertinenti del Consiglio di Sicurezza".

10:15

Iran: "Gli Stati Uniti violano il cessate il fuoco in maniera diffusa"

"Non è solo il regime sionista a violare il cessate il fuoco. Anche l'America lo sta violando nella nostra regione in modo diffuso. A questa violazione del cessate il fuoco si aggiungono la continuazione della pirateria marittima e degli attacchi contro le navi mercantili iraniane, che costituiscono sia una violazione del cessate il fuoco sia un esempio di atto aggressivo contro l'Iran", sostiene il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, citato dall'agenzia Irna. "Senza dubbio, la Repubblica Islamica dell'Iran si considera impegnata ad adottare tutte le misure necessarie per rispettare il cessate il fuoco, al quale l'altra parte, con le specifiche che ho menzionato, si era dichiarata fedele, ma che in pratica sta ripetutamente violando", ha aggiunto.

10:05

Iran: "In questa fase non stiamo negoziando sul nucleare"

Per Teheran le trattative sul progetto di arricchimento dell'uranio non sono all'ordine del giorno. "Al momento non sono stati avviati negoziati sui dettagli delle discussioni relative alla questione nucleare. Ribadisco che in questa fase il nostro obiettivo è porre fine alla guerra" ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei citato dall'agenzia Irna. "Fondamentalmente, uno dei problemi dei negoziati con l'attuale governo statunitense è rappresentato dai frequenti cambiamenti di posizione e dalle contraddizioni che ne derivano. Di norma, se una posizione cambia, da un lato anche l'altra parte deve applicare le proprie opinioni e considerazioni", ha aggiunto.

09:41

Iran: "Cessate il fuoco in Libano condizione per un accordo con gli Usa"

"Abbiamo sottolineato e continuiamo a sottolineare che un cessate il fuoco in Libano è parte integrante di qualsiasi cessate il fuoco e di qualsiasi accordo finale per porre fine alla guerra" ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei citato dall'Irna. "Non è solo il regime sionista (Israele) a violare il cessate il fuoco; anche gli Stati Uniti violano il cessate il fuoco nella nostra regione in modo diffuso", ha poi accusato.

09:14

Netanyahu: "Ho ordinato attacchi aerei su Beirut"

Il primo ministro israeliano israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno reso noto di aver ordinato attacchi aerei sul sobborgo di Dahiyeh a Beirut, dove Hezbollah, sostenuto dall'Iran, secondo i vertici di Tel Aviv eserciterebbe una forte influenza. "Alla luce delle ripetute violazioni del cessate il fuoco in Libano da parte dell'organizzazione terroristica Hezbollah e degli attacchi contro le nostre città e i nostri cittadini, il Primo Ministro Benjamin Netanyahu e il Ministro della Difesa Israel Katz hanno incaricato le Forze di Difesa Israeliane di colpire obiettivi terroristici nel distretto di Dahiyeh a Beirut", si legge in una dichiarazione congiunta di Netanyahu e Katz.

08:47

L'Iran apporterà modifiche alla bozza di memorandum

Teheran apporterà modifiche alla bozza di Memorandum d'intesa per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti. Lo riporta l'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, che cita una fonte anonima. Si tratta di indiscrezioni che fanno seguito alle proposte del presidente statunitense Donald Trump. Teheran ha preso atto della nuova proposta più rigida ricevuta dall'Iran. L'agenzia Tasnim afferma però anche che gli scambi sul testo "sono in corso, con entrambe le parti che propongono regolarmente emendamenti".

08:25

L'Idf ordina l'evacuazione di nove paesi

La richiesta di ridurre l'impegno in medio oriente da parte degli Stati Uniti appare caduta nel vuoto. L'Idf stamani ha emesso nuovi avvisi di evacuazione per nove villaggi in Libano. Il portavoce Avichai Adraee ha fatto sapere su X che "alla luce della violazione da parte del partito terroristico Hezbollah dell'accordo di cessate il fuoco e del suo attacco a Israele, le Forze di Difesa sono costrette a operare contro di esso con forza". Il primo avviso riguarda i villaggi di Al-Aqabiya, Al-Zrariya, Al-Marwaniya, Sunayber, Al-Najjariya, Al-Adawiya (Sidone) e Khirbet Basil: l'Idf chiede di "evacuare immediatamente trasferirsi a nord del fiume Zahrani". Il secondo avviso riguarda Melikh e Kafr Huna per cui l'esercito ordina di "allontanarsi per una distanza non inferiore a 1000 metri verso terreni aperti".

08:23

Iran: "Abbiamo diritto a una tassa ambientale su Hormuz"

Teheran ha il diritto di imporre alle navi una tassa ambientale per il transito nello Stretto di Hormuz per Arman Khorsand, capo del Centro iraniano per gli affari internazionali e le convenzioni ambientali. Secondo Khorsan, l'inquinamento da petrolio, l'attività delle flotte militari straniere e i danni agli ecosistemi sensibili nel Golfo hanno "raddoppiato la necessità di fornire risorse per il ripristino ambientale" e le tariffe riscosse potrebbero essere utilizzate per compensare i danni causati all'ambiente del Golfo. Secondo il sistema del ''passaggio inoffensivo'', ha affermato, i paesi che si affacciano sullo stretto possono riscuotere tariffe per i servizi marittimi e risarcimenti per i danni causati da violazioni delle normative, ''e questa questione ha un precedente nel diritto internazionale''. Khorsand ha respinto le critiche al provvedimento, spiegando che "l'affermazione secondo cui la riscossione di tasse ambientali dalle navi di passaggio è illegale non ha fondamento giuridico" e che l'azione potrebbe essere intrapresa "nel quadro delle norme internazionali riconosciute".

08:09

Idf: "Abbiamo intercettato un razzo di Hezbollah"

È stato intercettato un razzo lanciato da Hezbollah dal Libano verso il nord di Israele. Un missile intercettore è stato lanciato anche contro un presunto drone di Hezbollah sopra l'area di Kiryat Shmona. L'Idf ha spiegato che i risultati dell'intercettazione sono in fase di valutazione.

07:52

Aoun: "Feroce aggressione israeliana"

Per il presidente libanese Joseph Aoun il suo paese sta affrontando una "feroce e condannabile aggressione israeliana". Il presidente ha promesso anche di "lavorare per porre fine alle sofferenze del popolo libanese in generale e della popolazione del Sud in particolare", mentre il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà oggi in sessione di emergenza sul Libano su richiesta della Francia. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha descritto la conquista di Beaufort come una "svolta fondamentale" e ha espresso il desiderio di "approfondire ed estendere" il controllo di Israele "sulle aree che erano sotto il controllo di Hezbollah".

07:32

Trump: "L'Iran vuole veramente un accordo, sarà buono per gli Usa e gli alleati"

Trump è tornato a dire la sua sul suo social Truth: "L'Iran vuole davvero raggiungere un accordo, e sarà un buon accordo per gli Stati Uniti e per chi è con noi. Ma i Democratici, e alcuni Repubblicani apparentemente antipatriottici, non capiscono che per me è MOLTO più difficile svolgere correttamente il mio lavoro e negoziare quando i politicanti continuano a "cinguettare" negativamente, a livelli mai visti prima, ripetutamente, che dovrei muovermi più velocemente, o più lentamente, o entrare in guerra, o non entrare in guerra, o qualsiasi altra cosa? Sedetevi e rilassatevi, alla fine andrà tutto bene, come sempre!" 

07:15

L'Iran rivendica l'attacco contro la base aerea impiegata dagli Usa in Kuwait

Lo Stato maggiore dell'esercito kuwaitiano ha fatto sapere che le difese aeree "stanno attualmente affrontando attacchi missilistici e di droni ostili".L'esercito ha fatto sapere che i rumori di esplosioni sono causati "dall'intercettazione di attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea".

Il Corpo delle Guardie della rivoluzione dell'Iran ha da parte sua reso noto di aver colpito una base aerea utilizzata dagli Stati Uniti per un attacco contro una torre di telecomunicazioni sull'isola di Sirik, nella provincia meridionale di Hormozgan. Le forze aerospaziali dei Pasdaran hanno lanciato l'operazione circa un'ora dopo quello che Teheran definisce un atto di "aggressione" da parte delle forze armate Usa. In una nota, i Guardiani della rivoluzione sostengono che "la base da cui è partita l'aggressione e gli obiettivi prefissati sono stati distrutti".

07:00

Libano, Rubio ha sentito Aoun e Netanyahu

Il segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha telefonato sia con il presidente libanese Joseph Aoun che con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per parlare dei negoziati diplomatici tra Israele e Libano. Gli Stati Uniti hanno proposto che, come primo passo, Hezbollah cessi tutti gli attacchi contro Israele e, in cambio, Israele si astenga dall'intensificare le ostilità a Beirut. Aoun avrebbe cercato di portare avanti questa proposta, ma il presidente del Parlamento libanese Nabih Berri ha posto l'onere su Israele di smettere di "sparare per primo".

07:00

Libano, Hezbollah rivendica l'abbattimento di un drone

Hezbollah ha fatto sapere di aver abbattuto ieri sera un drone israeliano Hermes 450 nel settore occidentale del Libano meridionale utilizzando un missile superficie-aria. L'azione - si legge in un comunicato - è stata una risposta alle presunte violazioni israeliane dell'accordo di cessate il fuoco. Il gruppo ha inoltre reso noto che nelle primissime ore di oggi, i suoi combattenti hanno lanciato numerosi razzi e colpi di artiglieria contro forze israeliane schierate nella periferia orientale della località di Yohmor al Shaqif, nel sud del Libano. Anche in questo caso Hezbollah sostiene che l'attacco sia stato condotto in risposta ai raid israeliani contro villaggi dell'area, che avrebbero causato vittime civili. Secondo un resoconto dell'emittente televisiva in lingua araba Al Jazeera, nella sola giornata di domenica le forze israeliane avrebbero effettuato oltre 36 attacchi nel Libano meridionale, provocando almeno 12 morti e 35 feriti.

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