Dopo la tempesta diplomatica, gli abbracci tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron al vertice si Antibes, in Francia. Parigi e Roma sono «partner naturali e indispensabili», ha detto il capo dell'Eliseo aggiungendo che Francia e Italia intendono lanciare «una coalizione su un meccanismo post Unifil» in Libano.

Le conseguenze dell’intervista al capo della Nato però continuano a pesare pesanti. Alta tensione tra Roma e Teheran dopo le parole di Rutte sui «500 aerei Usa decollati dalle basi italiane verso l'Iran» col ministero degli Esteri iraniano che accusa l'Italia di essere “complice” della guerra di Trump.

Nel frattempo, a Washington continuano i colloqui di pace tra Israele e Libano. Parallelamente, l’Aiea ha preso posizione sul futuro e chiede, quando sarà terminato il conflitto, un’attenta sorveglianza sul nucleare iraniano. 

11:08

L'Iran mette in guardia Israele su "presenza militare nei cieli di Paesi vicini"

Il Comando militare congiunto dell'Esercito iraniano, Khatam al-Anbiya, ha messo in guardia Israele riguardo alla presenza militare dello Stato ebraico "nei cieli di alcuni Paesi vicini", senza specificare ulteriori dettagli, affermando che questa rappresenta una "minaccia" contro la Repubblica islamica. "Consideriamo i movimenti e la presenza di aerei militari dell'esercito terroristico del regime sionista nei cieli di alcuni Paesi vicini verso l'Iran come un'azione pericolosa e una minaccia contro la Repubblica islamica dell'Iran", si legge in un comunicato di Khatam al-Anbiya, riportato dall'agenzia Fars. "Dichiariamo che, qualora gli Stati Uniti si dimostrassero incapaci di contenere e controllare il regime sionista, la Repubblica Islamica dell'Iran non tollererà alcuna minaccia nei suoi confronti e si riserva il diritto di rispondere a tali azioni pericolose", aggiunge il comunicato del Comando militare congiunto dell'Esercito iraniano, Khatam al-Anbiya.

10:47

Capo Hezbollah, "Israele deve ritirarsi dal libano incondizionatamente"

Israele deve ritirare tutte le sue forze dal Libano "incondizionatamente", secono quanto dichiarato dal capo di Hezbollah, Naim Qassem, che in un discorso in diretta Tv ha inoltre definito il memorandum in discussione fra Usa e Iran "una sconfitta per gli Stati Uniti e per Israele".

09:01

Trump: "Hormuz resta aperto"

Il presidente Usa Donald Trump ha affermato che lo Stretto di Hormuz rimane aperto e ha poi sostenuto che Washington sta negoziando con l'Iran da una posizione di forza. "Li abbiamo messi fuori combattimento e ora stiamo negoziando da una posizione di pura forza", ha detto il tycoon durante un incontro con gli agricoltori nel Rose Garden della Casa Bianca, secondo quanto riporta Fox News. Teheran "vuole davvero fare un accordo con noi", ha proseguito insistendo sul fatto che all'Iran non sarà permesso di avere un'arma nucleare.

08:30

Trump agli agricoltori: "L'Iran sarà un nuovo mercato"

Il presidente americano Donald Trump ha ribadito che l'Iran dovrebbe acquistare grano, mais e soia dagli Stati Uniti. Si tratta però di un'affermazione smentita in precedenza dal presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. "In tutto il mondo stiamo aprendo nuovi mercati per gli agricoltori", ha detto Trump durante un evento alla Casa Bianca con gli agricoltori. "E ne abbiamo un altro, un nuovo mercato in arrivo, che si chiama il bellissimo paese dell'Iran", ha aggiunto, secondo quanto riporta Cbs News. "Prenderemo parte dei loro soldi e li spenderemo, e compreremo grano, soia e mais. In grandi quantità. E questo processo inizierà molto presto", ha affermato Trump.

08:20

Continuano per un altro giorno i colloqui tra Israele e Libano

I colloqui tra Israele e Libano, mediati dagli Stati Uniti e che avrebbero dovuto concludersi giovedì, proseguiranno per un altro giorno. Lo ha dichiarato il Dipartimento di Stato americano, precisando che questo quinto ciclo di discussioni, iniziato questa settimana, riprenderà venerdì mattina. "I colloqui tra Israele e Libano proseguono mentre noi continuiamo a fungere da mediatori", ha affermato il Dipartimento in un comunicato. Questi colloqui si svolgono nel contesto di una fragile tregua tra Israele e Hezbollah, sostenuto dall'Iran, una conseguenza della guerra in Medio Oriente che Stati Uniti e Iran stanno cercando di portare a una conclusione definitiva attraverso i negoziati.

07:45

L'Iran smentisce gli acquisti di prodotti americani per Teheran

L'Iran ha smentito le affermazioni secondo cui gli Stati Uniti acquisteranno prodotti americani per Teheran utilizzando beni iraniani sbloccati. Lo ha detto il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf. Mercoledì Fox News aveva riferito, dopo un colloquio con il presidente Usa Donald Trump, che Washington avrebbe acquistato almeno 500 milioni di dollari di prodotti da aziende statunitensi destinati all'Iran, usando fondi iraniani non più congelati.

07:40

L'Onu sospende l'evacuazione dei marinai bloccati

Un attacco a una nave avvenuto ieri nello Stretto di Hormuz ha indotto le Nazioni Unite a sospendere le operazioni di evacuazione dei marinai bloccati, mentre gli Stati Uniti hanno messo in guardia l'Iran contro l'imposizione di pedaggi per il transito attraverso il passaggio marittimo. Il New York Times e altri media americani hanno infatti riportato che l'Iran ha speronato una nave portacontainer nello stretto. L'attacco di ieri ha spinto Arsenio Dominguez, segretario generale dell'Organizzazione marittima internazionale (Imo), agenzia delle Nazioni Unite responsabile della sicurezza marittima, ad annunciare la sospensione delle operazioni di evacuazione delle 600 navi e dei loro equipaggi rimasti intrappolati dalla guerra.

07:05

Aiea: "Dopo la guerra sarà necessario un severo sistema di monitoraggio sul nucleare"

Un sistema di verifica "molto rigoroso" è necessario in Iran dopo il conflitto in Medio Oriente per garantire che Teheran non sviluppi armi nucleari, ha dichiarato il capo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) dell'Onu, Rafael Grossi. "Credo che l'obiettivo" dell'accordo tra Usa e Iran sia di "garantire che non vi sia sviluppo di armi nucleari in Iran. Il governo iraniano ha dichiarato in modo piuttosto chiaro che questa non è la sua intenzione", ha detto Grossi da Tokyo. "Ma ovviamente le intenzioni non bastano. Dobbiamo avere un sistema di verifica molto rigoroso in atto... il prima possibile", ha aggiunto.

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