Nuove tensioni in Medio Oriente dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha accusato Teheran di aver violato l’accordo di cessate il fuoco. La Repubblica islamica «ha lanciato almeno quattro droni d'attacco unidirezionali contro navi in transito nello Stretto di Hormuz, è evidente che si tratta di una violazione sconsiderata del nostro accordo di cessate il fuoco», ha scritto il tycoon su Truth Social. «Uno dei droni ha colpito in pieno il ponte superiore di una grande e costosissima nave cargo – ha aggiunto –. Ci sono stati danni, ma l'imbarcazione ha potuto proseguire la navigazione. Noi abbiamo abbattuto gli altri tre droni».

Da martedì scorso e prima della sospensione di ieri, giovedì, 115 navi e 2.500 marittimi sono stati complessivamente evacuati dallo Stretto di Hormuz

Nel frattempo, a Washington sono continuati i colloqui di pace tra Israele e Libano che hanno portato a un’intesa tra i due paesi. «Siamo lieti di annunciare un accordo quadro tra il governo sovrano del Libano e, naturalmente, il governo di Israele, con la mediazione e il sostegno degli Stati Uniti d'America», ha dichiarato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, durante la cerimonia di firma. L’accordo «avvia la creazione di un quadro di riferimento per una pace e una sicurezza duratura», ha aggiunto Rubio.

PUNTI CHIAVE

19:57

Libano, firmata intesa con Israele. Rubio: ancora molto lavoro da fare

18:46

Dazi: Trump a Ue, le alzo al 100 per cento con digital tax a aziende Usa

18:10

Trump, Iran ha violato il cessate il fuoco con gli attacchi a Hormuz

19:57

Libano, firmata intesa con Israele. Rubio: ancora molto lavoro da fare

I negoziatori di Stati Uniti, Israele e Libano hanno firmato un accordo trilaterale al termine del quinto round di colloqui diplomatici tenuti a Washington. "È l'inizio dell'inizio", ha dichiarato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, durante la cerimonia della firma, riportata da Al Jazeera. "C'è ancora molto lavoro da fare. Oggi è il primo passo. Il primo passo a volte è il più difficile", ha aggiunto Rubio.

18:46

Dazi: Trump a Ue, le alzo al 100 per cento con digital tax a aziende Usa

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato Dazi al 100 per cento su tutte le merci importate da qualsiasi paese europeo che introducesse una tassa sui servizi digitali applicata alle aziende americane. Lo ha scritto su Truth Social. "Numerosi paesi europei stanno discutendo l'imminente introduzione di una Digital Services Tax sulle aziende americane", ha scritto Trump. "Alcuni di questi paesi sono vicini a farlo davvero. Questo messaggio vale come avvertimento: qualsiasi paese che imponga tale tassa sarà immediatamente colpito da un dazio del 100 per cento su tutti i beni esportati verso gli Stati Uniti. Questo dazio si sostituirà agli accordi commerciali in vigore con quel paese, indipendentemente dal loro stato di attuazione o firma. Il dazio del 100 per cento sarà imposto immediatamente, nel caso in cui procedano".

18:10

Trump, Iran ha violato il cessate il fuoco con gli attacchi a Hormuz

L'Iran ha violato il cessate il fuoco con i suoi attacchi contro le navi nello Stretto di Hormuz. Lo scrive Donald Trump sul suo social Truth. "L'Iran ha lanciato almeno quattro droni d'attacco unidirezionali contro navi in transito nello Stretto di Hormuz. Uno dei droni ha colpito in pieno il ponte superiore di una grande e costosissima nave da carico. Sono stati riportati danni, ma la nave ha potuto proseguire la navigazione. Noi abbiamo abbattuto altri tre droni. Si tratta, ovviamente, di una folle violazione del nostro accordo di cessate il fuoco", ha detto il presidente.

16:32

Media Iran, stabilita linea di comunicazione diretta tra Usa e Iran a Hormuz

Il canale televisivo in lingua inglese della Repubblica islamica, Press Tv, ha dichiarato che è stata stabilita una linea di comunicazione tra gli Stati Uniti e l'Iran nello Stretto di Hormuz con l'obiettivo di prevenire incidenti e ridurre le tensioni nello Stretto.

16:18

Iran-Emirati: telefonata ministri Esteri, focus memorandum di intesa con gli Usa

Il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Abdullah bin Zayed, ha ricevuto una telefonata dall'omologo iraniano Abbas Araghchi, incentrata sul raggiungimento del memorandum di intesa tra Stati Uniti e Iran. Lo rende noto il ministero degli Esteri emiratino. Secondo quanto riportato, Bin Zayed ha sottolineato ad Araghchi "l'importanza di aderire pienamente alle clausole dell'accordo", indicando "la diplomazia seria e il dialogo responsabile" come la via "ottimale" per affrontare tutte le crisi regionali e internazionali.

15:40

Katz: "Pronti a terminare lavoro" in Iran in caso di attacco

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato in un post in lingua farsi su X che un alto comandante di un'unità d'élite del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, Esmail Qaani, ha "costantemente minacciato Israele in questi giorni", avvertendo che se la "Repubblica Islamica attaccasse Israele, commetterebbe il suo più grande errore". "Le nostre forze sono pronte a portare a termine il lavoro", ha aggiunto. Ieri Qaani aveva dichiarato: "Se Israele non si ritirerà volontariamente dal sud del Libano oggi, domani sarà costretto a fuggire da sconfitto".

14:18

Libano, leader Hezbollah: Israele "non ha altra scelta che ritirarsi"

Il Segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, ha dichiarato oggi che Israele "non ha altra scelta che ritirarsi completamente da ogni centimetro del territorio libanese e mettere fine alla sua aggressione via terra, mare e aria". Nel discorso televisivo tenuto in occasione della festa di Ashura e riportato dall'emittente al-Manar, Qassem ha rivendicato il successo contro "il progetto israelo-americano" di "eliminare Hezbollah, il suo ambiente, il suo popolo", sottolineando che "siamo entrati in una nuova fase e qualsiasi azione futura dovrà basarsi sulla realtà di questa nuova fase". Il leader di Hezbollah ha quindi ringraziato l'Iran, con cui "abbiamo collaborato durante il periodo dell'aggressione", affermando che "i nemici hanno cercato di dividerci e isolarci, ma noi siamo rimasti uniti come un asse compatto".

13:51

L'Iran contesta la dichiarazione congiunta Usa-Paesi del Golfo, 'provocazioni'

Il ministero degli Esteri iraniano ha criticato, definendola "invadente, irresponsabile e provocatoria", una dichiarazione congiunta da parte degli Stati Uniti e del Consiglio per la cooperazione del Golfo dove vengono menzionate "minacce dell'Iran" tra cui "missili balistici", "droni" e il sostegno di Teheran ai sui "proxies nella regione". Secondo quanto riferisce Mehr, il ministero degli Esteri iraniano ha respinto l'affermazione di Washington riguardo a un "impegno costante per la sicurezza degli Stati membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo", definendola "nient'altro che retorica e distorsione della realtà", sostenendo che la presenza militare statunitense in Medio Oriente è diventata invece "un peso per le popolazioni della regione e una fonte di insicurezza e divisione". Nel comunicato, il ministero degli Esteri ha anche invitato i Paesi membri del Consiglio per la cooperazione del Golfo a riconsiderare il proprio approccio riguardo alla sicurezza alla luce del recente conflitto, ribandendo che "la sicurezza collettiva può essere raggiunta solo attraverso la cooperazione tra gli Stati della regione e senza interferenze straniere".

11:08

L'Iran mette in guardia Israele su "presenza militare nei cieli di Paesi vicini"

Il Comando militare congiunto dell'Esercito iraniano, Khatam al-Anbiya, ha messo in guardia Israele riguardo alla presenza militare dello Stato ebraico "nei cieli di alcuni Paesi vicini", senza specificare ulteriori dettagli, affermando che questa rappresenta una "minaccia" contro la Repubblica islamica. "Consideriamo i movimenti e la presenza di aerei militari dell'esercito terroristico del regime sionista nei cieli di alcuni Paesi vicini verso l'Iran come un'azione pericolosa e una minaccia contro la Repubblica islamica dell'Iran", si legge in un comunicato di Khatam al-Anbiya, riportato dall'agenzia Fars. "Dichiariamo che, qualora gli Stati Uniti si dimostrassero incapaci di contenere e controllare il regime sionista, la Repubblica Islamica dell'Iran non tollererà alcuna minaccia nei suoi confronti e si riserva il diritto di rispondere a tali azioni pericolose", aggiunge il comunicato del Comando militare congiunto dell'Esercito iraniano, Khatam al-Anbiya.

10:47

Capo Hezbollah, "Israele deve ritirarsi dal libano incondizionatamente"

Israele deve ritirare tutte le sue forze dal Libano "incondizionatamente", secono quanto dichiarato dal capo di Hezbollah, Naim Qassem, che in un discorso in diretta Tv ha inoltre definito il memorandum in discussione fra Usa e Iran "una sconfitta per gli Stati Uniti e per Israele".

09:01

Trump: "Hormuz resta aperto"

Il presidente Usa Donald Trump ha affermato che lo Stretto di Hormuz rimane aperto e ha poi sostenuto che Washington sta negoziando con l'Iran da una posizione di forza. "Li abbiamo messi fuori combattimento e ora stiamo negoziando da una posizione di pura forza", ha detto il tycoon durante un incontro con gli agricoltori nel Rose Garden della Casa Bianca, secondo quanto riporta Fox News. Teheran "vuole davvero fare un accordo con noi", ha proseguito insistendo sul fatto che all'Iran non sarà permesso di avere un'arma nucleare.

08:30

Trump agli agricoltori: "L'Iran sarà un nuovo mercato"

Il presidente americano Donald Trump ha ribadito che l'Iran dovrebbe acquistare grano, mais e soia dagli Stati Uniti. Si tratta però di un'affermazione smentita in precedenza dal presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. "In tutto il mondo stiamo aprendo nuovi mercati per gli agricoltori", ha detto Trump durante un evento alla Casa Bianca con gli agricoltori. "E ne abbiamo un altro, un nuovo mercato in arrivo, che si chiama il bellissimo paese dell'Iran", ha aggiunto, secondo quanto riporta Cbs News. "Prenderemo parte dei loro soldi e li spenderemo, e compreremo grano, soia e mais. In grandi quantità. E questo processo inizierà molto presto", ha affermato Trump.

08:20

Continuano per un altro giorno i colloqui tra Israele e Libano

I colloqui tra Israele e Libano, mediati dagli Stati Uniti e che avrebbero dovuto concludersi giovedì, proseguiranno per un altro giorno. Lo ha dichiarato il Dipartimento di Stato americano, precisando che questo quinto ciclo di discussioni, iniziato questa settimana, riprenderà venerdì mattina. "I colloqui tra Israele e Libano proseguono mentre noi continuiamo a fungere da mediatori", ha affermato il Dipartimento in un comunicato. Questi colloqui si svolgono nel contesto di una fragile tregua tra Israele e Hezbollah, sostenuto dall'Iran, una conseguenza della guerra in Medio Oriente che Stati Uniti e Iran stanno cercando di portare a una conclusione definitiva attraverso i negoziati.

07:45

L'Iran smentisce gli acquisti di prodotti americani per Teheran

L'Iran ha smentito le affermazioni secondo cui gli Stati Uniti acquisteranno prodotti americani per Teheran utilizzando beni iraniani sbloccati. Lo ha detto il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf. Mercoledì Fox News aveva riferito, dopo un colloquio con il presidente Usa Donald Trump, che Washington avrebbe acquistato almeno 500 milioni di dollari di prodotti da aziende statunitensi destinati all'Iran, usando fondi iraniani non più congelati.

07:40

L'Onu sospende l'evacuazione dei marinai bloccati

Un attacco a una nave avvenuto ieri nello Stretto di Hormuz ha indotto le Nazioni Unite a sospendere le operazioni di evacuazione dei marinai bloccati, mentre gli Stati Uniti hanno messo in guardia l'Iran contro l'imposizione di pedaggi per il transito attraverso il passaggio marittimo. Il New York Times e altri media americani hanno infatti riportato che l'Iran ha speronato una nave portacontainer nello stretto. L'attacco di ieri ha spinto Arsenio Dominguez, segretario generale dell'Organizzazione marittima internazionale (Imo), agenzia delle Nazioni Unite responsabile della sicurezza marittima, ad annunciare la sospensione delle operazioni di evacuazione delle 600 navi e dei loro equipaggi rimasti intrappolati dalla guerra.

07:05

Aiea: "Dopo la guerra sarà necessario un severo sistema di monitoraggio sul nucleare"

Un sistema di verifica "molto rigoroso" è necessario in Iran dopo il conflitto in Medio Oriente per garantire che Teheran non sviluppi armi nucleari, ha dichiarato il capo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) dell'Onu, Rafael Grossi. "Credo che l'obiettivo" dell'accordo tra Usa e Iran sia di "garantire che non vi sia sviluppo di armi nucleari in Iran. Il governo iraniano ha dichiarato in modo piuttosto chiaro che questa non è la sua intenzione", ha detto Grossi da Tokyo. "Ma ovviamente le intenzioni non bastano. Dobbiamo avere un sistema di verifica molto rigoroso in atto... il prima possibile", ha aggiunto.

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