Il premier israeliano Benjamin Netanyahu è arrivato negli Stati Uniti per incontrare il presidente statunitense Donald Trump, per la prima volta dalla decisione dei due leader di attaccare in modo congiunto l’Iran. Il conflitto è entrato nel sesto mese. Entrambi devono affrontare le crescenti pressioni sul fronte interno nei rispettivi paesi, soprattutto in vista delle elezioni: Netanyahu è in corsa per la rielezione, mentre Trump è sotto pressione per porre fine a una guerra impopolare verso le elezioni di midterm di novembre. Al centro del bilaterale ci sarebbe anche l’accordo quadro siglato da Stati Uniti e Israele con il Libano. «Abbiamo una piccola divergenza», ha affermato Trump lunedì, alla domanda se lui e il premier israeliano fossero sulla stessa lunghezza d’onda riguardo all’Iran.  

PUNTI CHIAVE

09:31

Media, l'Oman propone tariffe volontarie per Hormuz

07:15

Libano, gli Usa confermano il prossimo round di colloqui a Roma 4-6 agosto

10:29

Tajani: "Sul Libano sono convinto che si arriverà ad un accordo"

"Io sono convinto che si possa arrivare alla fine ad un accordo e noi continueremo a sostenere l'autorità legittima, che è quella che vede alla sua guida il presidente Aoun, per ripristinare il completo controllo del territorio libanese da parte delle autorità legittime. Questo dovrà portare al disarmo di Hezbollah e quindi anche al ritiro definitivo delle truppe israeliane nel loro Paese". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo nel dibattito nel seguito dell'informativa sugli esiti del Vertice Nato di Ankara resa col ministro della Difesa Guido Crosetto alle Commissioni Affari Esteri e Difesa di Camera e Senato, parlando dei round di colloqui sul Libano che su terranno a Roma il 4 agosto. 

09:52

Media: esplosioni a Tiro, in Libano, durante operazioni israeliane

Diverse esplosioni sono state sentite questa mattina nell'area della città libanese meridionale di Tiro, nel contesto di "operazioni di bombardamento e demolizione" israeliane. Lo riferisce l'Agenzia nazionale di stampa libanese secondo quanto riporta Al Jazeera. Le operazioni hanno interessato le città meridionali libanesi di Majdal Zoun, al-Mansouri e Bint Jbeil.

09:31

Media, l'Oman propone tariffe volontarie per Hormuz

L'Oman ha presentato all'Iran una proposta per un meccanismo regionale congiunto per la gestione dello Stretto di Hormuz con tariffe volontarie: lo scrive Reuters sul sito.
In base alla proposta omanita, che gode di sostegno regionale, l'Iran non eserciterebbe il controllo esclusivo di questa vitale via navigabile. La proposta ricalca la gestione dello Stretto di Malacca, dove coloro che utilizzano lo stretto contribuiscono volontariamente al finanziamento della navigazione, della protezione ambientale e delle operazioni di ricerca e salvataggio. 

08:39

Araghchi sente le controparti saudita e omanita sullo Stretto di Hormuz

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto colloqui telefonici separati lunedì sera con i suoi omologhi dell'Arabia Saudita Faisal bin Farhanon e dell'Oman Badr al-Busaidi, per discutere degli ultimi sviluppi nello Stretto di Hormuz e della sicurezza della via navigabile. Secondo l'agenzia di stampa Irna, i due ministri hanno anche scambiato opinioni sugli sviluppi bilaterali e regionali, sottolineando la necessità di rafforzare la cooperazione e intensificare gli sforzi diplomatici congiunti per stabilizzare la regione. I colloqui tra Araghchi e Farhanon sono avvenuti dopo che Riad ha annunciato l'abbattimento di droni appartenenti a gruppi sostenuti dall'Iran in Iraq. 

08:06

Axios: «Per i funzionari Usa le sanzioni all'Iran fanno più male dei raid»

Le sanzioni possono causare alla fine più danni dei bombardamenti al regime dell'Iran. Lo hanno riferito alcuni funzionari Usa ad Axios, mettendo in evidenza come le informazioni di intelligence indicano una profonda crisi economica nel paese. "Gli iraniani vogliono fermare i bombardamenti e vogliono soldi. Ma nell'ordine inverso, vogliono prima i soldi", ha osservato un funzionario statunitense. Secondo l'intelligence Usa, all'Iran mancano i soldi per pagare le truffe e la benzina e il rischio è che ci sia una corsa alle banche per ritirare denaro.

07:15

Libano, gli Usa confermano il prossimo round di colloqui a Roma 4-6 agosto

Si terrà a Roma dal 4 al 6 agosto il prossimo round di colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Stati Uniti, ha confermato il Dipartimento di Stato Usa, precisando che i team tecnici delle due parti lavoreranno all'attuazione dell'accordo quadro firmato il mese scorso, considerato il primo passo verso un futuro accordo di pace.

L'appuntamento di inizio agosto era stato già anticipato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. Secondo Washington, i negoziati si concentreranno sull'estensione del sistema delle "zone pilota" nel sud del Libano, sulla risoluzione delle questioni ancora aperte lungo il confine e sulla definizione di un più ampio accordo di pace e sicurezza tra i due Paesi. Il meccanismo delle zone pilota prevede il graduale trasferimento del controllo di alcune aree all'esercito libanese, che dovrà verificare l'assenza di combattenti e armamenti di Hezbollah. La scorsa settimana l'Idf ha completato il primo ritiro da una di queste aree, ma Beirut ha successivamente accusato Israele di ostacolare le operazioni delle Forze armate libanesi nella zona. 

07:00

Quattro droni iraniani colpiscono aree vicine a Erbil

Almeno quattro droni iraniani hanno colpito alcune località nelle aree di Khalifan e Soran, nel nord dell'Iraq, a nord-est di Erbil. Lo riferiscono fonti della polizia ad Al Jazeera. Secondo le stesse fonti, oltre dieci aerei da guerra e droni statunitensi starebbero sorvolando Erbil in risposta al presunto attacco iraniano. Vasti incendi sono divampati nelle zone colpite e nelle aree circostanti. Due droni si sarebbero inoltre schiantati nei pressi degli obiettivi, riferisce la polizia. 

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