voci da teheran

«Iraniani in piazza contro l’America per ordine degli ayatollah»

«Le autorità impongono alla popolazione di manifestare chiedendo vendetta per la morte di Alì Khamenei». La macchina della repressione a pieno ritmo: le impiccagioni continuano senza sosta 

«C’è un clima diverso adesso, più teso, meno speranzoso, decisamente cupo». A raccontarlo è Azam, 68 anni, che insieme al figlio Parviz ha appoggiato le proteste di gennaio ed ha sperato che l’intervento americano portasse davvero al crollo del regime. Dopo quasi sei mesi di guerra, però, e soprattutto dopo le ultime schermaglie internazionali, l’illusione è definitamente sfumata. «Anche chi fino a qualche settimana fa voleva la guerra e sperava che a lungo andare Trump avrebbe capovolto il gove