fuori da beirut e al confine

Un fiume umano in fuga dal Libano verso la Siria: «Nessuno ci aiuta, credono che siamo di Hezbollah»

Dall’inizio delle operazioni militari israeliane sul paese dei cedri, il numero di persone in fuga cresce di ora in ora, con code lunghe anche 12 ore. Si contano già quasi 32mila sfollati che hanno raggiunto la capitale e le località ancora più a nord, ma in tanti sono ancora in movimento e non hanno trovato una sistemazione. I trafficanti d’uomini sono già al lavoro

«Siamo ancora in coda, abbiamo la benzina agli sgoccioli e non sappiamo nemmeno ancora dove andare a cercare riparo». Hussein e sua moglie Raya avevano deciso di sfidare gli ordini di evacuazione che l’Idf ha imposto lunedì a tutto il Libano meridionale, ma gli ultimi attacchi sui distretti di Nabatieh e Hasbaya li hanno fatto desistere. E così, sfidando il caos, hanno riempito l’auto e si sono aggiunti alla folla che sta cercando di scampare ai bombardamenti israeliani. È da lunedì pomeriggio c

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