Nel nord della Striscia da ottobre non entrano aiuti umanitari e la popolazione civile è completamente sotto assedio. Almeno 60 miliziani di Hezbollah sono stati uccisi nelle ultime ore, ferito un contingente malese dell’Unifil
Non si fermano i raid aerei israeliani in Libano. Nelle ultime ore l’Idf ha colpito in maniera intensa la valle della Bekaa e alcuni sobborghi a sud di Beirut. A Bekaa, secondo il ministero della Salute libanese, gli attacchi hanno causato almeno 40 vittime e 53 feriti.
Almeno sessanta miliziani di Hezbollah sarebbero invece stati uccisi nelle ultime operazioni militari in Libano. A Gaza l’Idf ha invece deciso di estendere l’offensiva da Jabalia a Beit Lahia. Nell’area da ottobre non entrano aiuti umanitari e la popolazione civile è completamente sotto assedio. L’esercito israeliano ha colpito di nuovo i caschi blu Unifil vicino a Sidone, sono feriti quattro uomini del contingente malese.
PUNTI CHIAVE
19:15
Alta Corte boccia petizione contro destituzione di Gallant
18:14
Gallant a parenti ostaggi: "Solo Netanyahu decide, obiettivi Gaza raggiunti"
17:00
I caschi blu Unifil feriti oggi appartengono a contingente malese
15:48
Tre morti nel raid israeliano a Sidone
13:28
Libano: caschi blu Unifil feriti vicino a Sidone
13:09
Approvata legge per deportare i familiari dei terroristi a Gaza
12:59
Attacco israeliano causa danni all'aeroporto di Beirut
11:26
Ministro Esteri francese oggi in visita in Israele e a Ramallah
10:28
Completato secondo ciclo di vaccinazione antipolio a Gaza
08:00
Libano: almeno 40 morti e 53 feriti negli attacchi dell'Idf
Alta Corte boccia petizione contro destituzione di Gallant
L'Alta Corte di giustizia israeliana si è pronunciata all'unanimità contro diverse petizioni che chiedevano di annullare la decisione del primo ministro Benyamin Netanyahu di destituire il ministro della Difesa Yoav Gallant, affermando che non vi è alcuna giustificazione per l'intervento della Corte.
Gallant a parenti ostaggi: "Solo Netanyahu decide, obiettivi Gaza raggiunti"
Il primo ministro israeliano Benjamin ''Netanyahu è il solo che decide sull'accordo per il ritorno degli ostaggi'' ancora trattenuti nella Striscia di Gaza e le sue considerazioni in merito ''non sono né militari, né politiche''. Lo ha dichiarato Yoav Gallant, sollevato da Netanyahu dall'incarico di ministro della Difesa, in un incontro con i familiari degli ostaggi, ''L'esercito israeliano ha raggiunto tutti gli obiettivi che si era posto nella Striscia di Gaza'', ha aggiunto secondo una fonte a conoscenza dei colloqui, citata da Haaretz.
Secondo la stessa fonte, Gallant ha affermato che Netanyahu è l'unica persona che può decidere se raggiungere o meno un accordo. Per Gallant e per i responsabili delle forze di sicurezza, le condizioni per un accordo erano mature già a luglio.
Polizia israeliana arresta due gendarmi francesi a Eleona
La polizia israeliana ha arrestato due gendarmi francesi al Santuario di Eleona, un sito gestito dalla Francia sul Monte degli Ulivi a Gerusalemme. La polizia è entrata nel Santuario, che appartiene formalmente alla Francia. Lo riferisce un giornalista dell'Afp. Sul posto si trova il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot, che è in visita in Israele e che si rifiuta di entrare nel santuario in presenza della polizia.
I caschi blu Unifil feriti oggi appartengono a contingente malese
I quattro caschi blu feriti oggi in un attacco di drone nel Libano meridionale appartengono al contingente malese. Lo hanno riferito fonti dell'esercito libanese. "Questo pomeriggio un convoglio Unifil che trasportava i peacekeeper appena arrivati nel Libano meridionale stava passando per Saida quando si è verificato un attacco di droni nelle vicinanze" si legge in una nota di Unifil pubblicata su Telegram, "Cinque caschi blu sono rimasti leggermente feriti e sono stati curati dalla Croce Rossa libanese sul posto. Continueranno a raggiungere i loro posti. Anche tre soldati libanesi di un vicino posto di blocco sono rimasti feriti". "Ricordiamo a tutte le parti in causa il loro obbligo di evitare azioni che mettano in pericolo i peacekeeper o i civili. Le divergenze dovrebbero essere risolte al tavolo delle trattative, non con la violenza" conclude la nota.
Tre morti nel raid israeliano a Sidone
Due donne e loro fratello, tutti e tre civili, sono stati uccisi nell'attacco aereo israeliano. Lo riferisce il ministero della sanità libanese, secondo cui le due donne, Malaak e Alaa Shumar, viaggiavano assieme al fratello Hussein nell'auto investita dall'esplosione del bombardamento di Israele all'altezza di un posto di blocco delle forze armate libanesi.
Libano: caschi blu Unifil feriti vicino a Sidone
Caschi blu dell'Unifil sono rimasti feriti in un attacco mentre la loro pattuglia passava vicino a Sidone, in Libano.
Approvata legge per deportare i familiari dei terroristi a Gaza
Con 61 voti a favore e 41 contrari, il Parlamento israeliano ha approvato una legge che gli consentirebbe di deportare i familiari degli aggressori palestinesi, compresi i cittadini del paese, nella Striscia di Gaza o in altre località. La legge ha ottenuto il sostegno del Likud, il partito del premier Netanyahu, ma è probabile che venga impugnata in tribunale. Il testo varato si applicherebbe ai cittadini palestinesi di Israele e ai residenti di Gerusalemme Est annessa che sapevano in anticipo degli attacchi dei loro familiari o che "esprimono sostegno o identificazione con l'atto di terrorismo".
Attacco israeliano causa danni all'aeroporto di Beirut
Attacchi israeliani alla periferia meridionale di Beirut hanno colpito l'area vicina all'aeroporto della capitale libanese, causando qualche danno all'infrastruttura ma senza fermare il traffico. Il ministro dei Trasporti libanese, Alie Hamie, ha affermato che l'unico aeroporto internazionale del Paese sta funzionando normalmente sia in partenza che all'arrivo. A essere pesantemente danneggiata dall'attacco israeliano è una fabbrica di riscaldatori che ha sede accanto al muro perimetrale dell'aeroporto. Il raid vicino all'aeroporto di Beirut è avvenuto dopo che Hezbollah ha annunciato di aver preso di mira una base militare non lontana dall'aeroporto Ben Gurion, il principale hub di trasporto internazionale di Israele
Il ministro Esteri francese a Israel Katz: "Possibili soluzioni diplomatiche"
A Gerusalemme Barrot ha incontrato il ministro degli Esteri uscente, Israel Katz, al quale ha detto che "è tempo di porre fine alla tragedia iniziata il 7 ottobre". Prima ha avuto un colloquio con le famiglie degli ostaggi. "398 giorni di incubo. La Francia continuerà a fare tutto quello che è in suo potere per liberare i suoi cittadini e tutti gli ostaggi ancora trattenuti", ha scritto Barrot.
Ministro Esteri francese oggi in visita in Israele e a Ramallah
Il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot, arrivato in Israele per la seconda volta in un mese, ha dichiarato che la visita serve "per continuare un dialogo impegnativo su Libano e Gaza". "Sono possibili soluzioni diplomatiche per liberare gli ostaggi, proteggere i civili e garantire la sicurezza di tutti", ha scritto su X il ministro poco prima di incontrare il ministro degli Esteri uscente Israel Katz a Gerusalemme. "È tempo di porre fine alla tragedia iniziata il 7 ottobre", ha aggiunto. Barrot ha incontrato le famiglie degli ostaggi e successivamente vedrà il ministro per gli Affari strategici Ron Dermer. Si recherà poi a Ramallah dove incontrerà i funzionari dell'autorità nazionale palestinese.
Gli Stati Uniti hanno inviato in Giordania almeno 6 caccia F-15E, dice la tv israeliana
Nell'ambito dei preparativi per l'annunciato attacco di Teheran a Israele, l'esercito statunitense sta aumentando la propria presenza nella regione inviando una serie di sistemi di intercettazione e attacco. Channel 12 riferisce che almeno 6 F-15E sono diretti alla base aerea di Muwaffaq Salti, in Giordania. Tra l'altro, 6 bombardieri strategici B-52 sono stati trasferiti in Medio Oriente di recente, per la prima volta dal 2019. A ottobre, l'esercito Usa ha inviato un ulteriore squadrone di F-16.
Gli Stati Uniti hanno inviato in Giordania almeno 6 caccia F-15E, dice la tv israeliana
Nell'ambito dei preparativi per l'annunciato attacco di Teheran a Israele, l'esercito statunitense sta aumentando la propria presenza nella regione inviando una serie di sistemi di intercettazione e attacco. Channel 12 riferisce che almeno 6 F-15E sono diretti alla base aerea di Muwaffaq Salti, in Giordania. Tra l'altro, 6 bombardieri strategici B-52 sono stati trasferiti in Medio Oriente di recente, per la prima volta dal 2019. A ottobre, l'esercito Usa ha inviato un ulteriore squadrone di F-16.
Completato secondo ciclo di vaccinazione antipolio a Gaza
Il secondo ciclo della campagna di vaccinazione contro la polio nella Striscia di Gaza è stato completato due giorni fa, con un totale di 556.774 bambini sotto i dieci anni che sono stati vaccinati con una seconda dose di vaccino antipolio e 448.425 bambini tra i due e i dieci anni che hanno ricevuto la vitamina A, dopo le tre fasi condotte nelle ultime settimane. I dati amministrativi - si legge in una nota dell'UNICEF -confermano che circa il 94% della popolazione target di 591.714 bambini sotto i 10 anni ha ricevuto la seconda dose di nOPV2 in tutta la Striscia di Gaza
Un morto e cinque feriti in Cisgiordania
L'esercito israeliano ha reso noto oggi di avere preso di mira alcuni militanti armati nella città di Tulkarem, in Cisgiordania. Secondo il ministero della Sanità dell'Anp, un palestinese è morto e cinque sono rimasti feriti nell'attacco delle truppe di difesa israeliane
Ucciso in un raid anche famigliari di Nasrallah
Lo zio del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah è stato dichiarato morto dall'organizzazione islamista, che ha reso noto che Abu Haider Nasrallah è stato ucciso in un attacco israeliano. In un post sui social, il movimento ha affermato che l'uomo è stato ucciso, assieme alla sua famiglia, in un attacco nella zona di Bazouriyeh, nel Libano meridionale, nel distretto di Tiro.
Bulldozer contro campo profughi in Cisgiordania
Le forze israeliane hanno preso d'assalto con i bulldozer il campo profughi di Tulkarem, in Cisgiordania, nelle prime ore di questa mattina, dando luogo a duri scontri con i combattenti palestinesi. Lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa.
60 agenti di Hezbollah uccisi nelle ultime ore
Gli attacchi aerei israeliani su circa 20 obiettivi nella regione di Baalbek, nel Libano nordorientale, e in altre aree a nord del fiume Litani hanno ucciso circa 60 "agenti di Hezbollah". Lo ha dichiarato l'esercito israeliano, aggiungendo di aver colpito "decine di altri obiettivi di Hezbollah", tra cui un "lanciarazzi utilizzato in un attacco al centro di Israele, depositi di armi e infrastrutture
La polizia sequestra documenti in ufficio Netanyahu
I media israeliani riferiscono che gli investigatori della polizia hanno sequestrato documenti dall'ufficio di Netanyahu nell'ambito delle indagini su un nuovo caso riguardante una breccia sulla sicurezza.
Libano: almeno 40 morti e 53 feriti negli attacchi dell'Idf
Gli ultimi raid israeliani sul Libano hanno ucciso 40 persone intorno alla di Baalbek nella valle della Bekaa, nella parte orientale del Paese, e 53 sono i feriti. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese, secondo quanto riporta il Times of Israel. Al tramonto altri attacchi hanno ripetutamente colpito le roccaforti di Hezbollah nella periferia meridionale di Beirut
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