Le vecchie regole dell’era Assad e i nuovi affaristi condizionano la ricostruzione. Attorno a Damasco si vedono ancora le ferite della guerra civile e quelle nuove
Alla stazione di benzina di Abbasid Square, a Damasco, Ahmad arriva in moto. «Seguitemi, Jobar è per di là». Non facciamo in tempo a salire in auto che siamo già arrivati. Jobar fa parte del governatorato di Damasco per la sua vicinanza alla capitale siriana. A soli 2 km a nordest della Città Vecchia. Di Jobar, però, non rimane che lo scheletro. «Questa era casa dei miei nonni, una casa di almeno 100 anni», dice Ahmad indicando delle rovine più antiche di altre. Per ragioni di sicurezza non dice