«La Cina aiuta la Russia a portare avanti la guerra». Lo ha detto il segretario della Nato Mark Rutte, ospite quest’oggi del cancelliere federale tedesco Merz a Berlino. Rutte riporta nell’agone dialettico dei negoziati Pechino, che si è sempre defilata sebbene sia un alleato molto stretto della Russia.

Nel corso della conferenza berlinese, Rutte ha anche detto che «la Nato sarà il prossimo obiettivo della Russia». Dichiarazioni che non contribuiscono a sbrogliare la matassa dei tanti punti irrisolti di queste ultime settimane di negoziati.

Le forze russe hanno abbattuto il numero record di 287 droni ucraini durante la notte e gli aeroporti di Mosca sono stati temporaneamente chiusi. Dei droni intercettati e abbattuti dalla difesa aerea russa, 32 erano diretti verso Mosca. Tutti e quattro gli aeroporti della capitale russa sono stati temporaneamente chiusi, ha riferito Rosaviatsia, l'autorità russa per l'aviazione civile. I voli sono stati dirottati sull'aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo.

Proseguono intanto le trattative di pace e il presidente Donald Trump pressa Kiev, che sta preparando un documento in venti punti, per chiudere al più presto. Ma non solo: il tycoon cerca anche di frammentare il blocca europeo, puntando anche sulla relazione con Giorgia Meloni.  

Prevista oggi la riunione della Coalizione dei Volontari tra Zelensky e i leader di 30 paesi tra cui Merz, Starmer e Macron: il formato E3, il più vicino a Kiev. 

19:00

Zelensky: "Con gli Stati Uniti abbiamo discusso delle garanzie di sicurezza"

 

Il leader ucraino ha commentato - tramite X - l'incontro virtuale avuto con la delegazione statunitense sul tema della garanzie di sicurezza in caso di un accordo di pace e conseguente cessate il fuoco. "Apprezziamo molto l'impegno attivo della parte americana a tutti i livelli, non solo per porre fine alla guerra, ma anche per garantire la sicurezza dell'Ucraina e prevenire una nuova invasione russa. Ciò riflette la serietà delle intenzioni americane e la sua chiara attenzione al raggiungimento di risultati. Le garanzie di sicurezza sono tra gli elementi più critici per tutti i passi successivi", ha detto Zelensky. 

18:53

Zelensky: "Sono sorpreso che la sostituzione di Yermak sia diventata urgente"

Il presidente ucraino Zelensky ha fatto il punto anche sul possibile sostituto del suo ormai ex capo di Gabinetto Andrii Yermak, definiti da diversi analisti come la vera mente politica di Kiev. Yermak si è dimesso dopo che il governo di Zelensky è stato travolto dallo scandolo corruzione. "Oggi mi concentro sullo sviluppo di un accordo di pace e lavoro principalmente con gli americani. Capisco che una parte della società abbia dubbi sul capo dell'Ufficio. Ma sono sorpreso che questa particolare questione sia diventata una delle più urgenti", ha detto Zelensky ai giornalisti. Per il leader ucraino la questione è importante ma non prioritaria dato il lavoro che il governo di Kiev sta svolgendo per giungere a un accordo di pace: "Ci sono molte altre questioni su cui sto lavorando - ha ribadito Zelensky - e una di queste è la nomina del capo dell'Ufficio, e questa non è sicuramente una questione prioritaria". 

18:49

Il presidente russo Putin domani incontrerà i leader di Turchia e Iran 

Ad Ashgabat, capitale del Turkmenistan, si terrà una conferenza a cui prenderà parte Putin. Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha confermato la presenza dello "Zar" insieme alla possibilità di avere diversi bilaterali: "Ci saranno una serie di bilaterali. Domani sarà una giornata intensa. Ci saranno colloqui con i rappresentanti del Turkmenistan e anche colloqui con Pezeshkian, con il premier del Pakistan, Shehbaz Sharif, e sono anche in programma contatti con il presidente dell'Iraq, Abdul Latif Rashid, e con Erdogan".

18:43

Rapporto Memorial: abusi su detenuti ucraini in 10 prigioni russe

Il Centro diritti umani Memorial - dopo aver raccolto e documentato molte testimonianze - ha pubblicato un rapporto sui crimini e gli abusi commessi da Putin dall'inizio del conflitto nel 2022 all'interno dell'iniziativa Tribunal for Putin (T4P). Il rapporto individua 280 siti di detenzione per gli ucraini: 196 in Russia e 84 nei territori ucraini occupati.

18:40

Zelensky: abbiamo risolto il punto sul numero di militari ucraini

Il presidente Zelensky si è poi soffermato su uno dei punti maggiormente discussi: la grandezza dell'esercito di Kiev. I russi, infatti, chiedevano di abbassare la soglia a quota 600.000 unità. Ora, come afferma Zelensky, sembra si sia tornati su quanto richiesto di Kiev e dall'Ue: ovvero quota 800.000 unità militari. A proposito di ciò, Zelensky ha detto che "Questa è la vera dimensione dell'esercito odierno, questo è stato concordato con i militari. 800.000 militari. Credo che oggi abbiamo sufficientemente definito questo punto". Poi il leader ucraino è tornato sul nodo principale: il Donbass. "I russi vogliono l'intero Donbass, ma noi, ovviamente, non lo accettiamo. E gli americani stanno cercando un formato. Hanno discusso la questione di una 'zona economica libera'. Gli americani la chiamano così, e i russi la chiamano "zona smilitarizzata", ha concluso Zelensky. 

18:37

Zelensky: "Gli Stati Uniti ritengono che un cessate il fuoco completo possa avvenire solo con la firma di un accordo quadro"

Il presidente ucraino ha poi aggiunto nel briefing con i giornalista che: ""Dopo ripetuti negoziati con la parte russa, gli Stati Uniti ritengono che un cessate il fuoco completo possa avvenire solo con la firma di un accordo quadro". Per poi continuare: "A mio parere, non è un segreto che i russi non accetteranno un cessate il fuoco se non ci sarà un accordo - ha aggiunto Zelensky - la nostra posizione non è cambiata: crediamo che un cessate il fuoco sia necessario. Ma stiamo ricevendo esattamente questa informazione: l'unica opzione per un cessate il fuoco è la firma di un accordo quadro".

18:33

Il presidente ucraino Zelensky: "Trump vuole che l'Ucraina si ritiri dal Donbass, non la Russia. Decisione su territori occupati spetta al popolo"

Il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che: " Washington vuole che l'esercito ucraino si ritiri dal Donbass, ma non quello russo". Riguardo la possibile cessione del Donbass, Zelensky ha commentato così: "Credo che il popolo ucraino risponderà a questa domanda. Che si tratti di elezioni o di un referendum, deve esserci una posizione del popolo ucraino". "I territori della regione di Donetsk e tutto ciò che vi è correlato, così come la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Queste sono le due questioni che continuiamo a discutere", ha poi detto Zelensky. 

18:31

Axios: "Funzionari di Ucraina, Usa, Francia, Germania e Gb sabato a Parigi"

La testata Axios riferisce che i funzionari di Ucraina, Stati Uniti, Francia, Germania e Regno Unito si incontreranno probabilmente sabato a Parigi per discutere degli accordi di pace. 

16:30

Putin: "L'iniziativa strategica è completamente nelle mani delle forze armate russe"

Il presidente russo Vladimir Putin -  durante una riunione in videoconferenza con i comandi militari sulle operazioni in Ucraina - ha detto che "l'iniziativa strategica è completamente nelle mani delle forze armate russe". Con la conquista dei territori a est che "si sta svolgendo in modo progressivo e sostenuto". 

16:17

Rutte: "La Cina aiuta la Russia a portare avanti la guerra"

Il segretario della Nato Mark Rutte, in visita a Berlino, ha detto che: "Senza il sostegno cinese la Russia non potrebbe continuare questa guerra". Un affondo fin qui inedito, che coinvolge un nuovo attore - molto potente - nella partita a scacchi dei negoziati  

15:56

Peskov: "Putin ha registrato una dinamica positiva del conflitto"

Il portavoce del Cremlino Dimitri Peskov ha riferito che il presidente russo Vladimir Putin "ha osservato una dinamica generalmente positiva in tutte le aree del conflitto". Putin oggi è stato impegnato in una riunione al Cremlino per in cui si è discusso della situazione nel nord del Donetsk. In questo contesto, Putin ha interloquito anche con il capo di Stato Maggiore delle forze armate russe.

15:43

Vertice Difesa tra 4 paesi Ue e la Gran Bretagna per il sostegno a Kiev

Stamattina si è tenuta una call tra quattro paesi dell'Ue - Italia, Germania, Polonia e Francia - insieme alla Gran Bretagna. Secondo diverse fonti, i temi discussi sono stati il rafforzamento delle difese europee e il rinnovo del sostegno all'Ucraina. La Gran Bretagna - sebbene non sia più nell'Unione europea - rimane uno degli alleati più importanti di Kiev a livello militare e diplomatico. 

14:50

Rutte: "Stati Uniti ed Europa possano trovare un accordo"

 

Il segretario della Nato Mark Rutte - durante il meeting con Friedrich Merz - ha detto che sull'Ucraina, Stati Uniti e Ue possono trovare un accordo. L'ex premier olandese dubita però della Russia. "Quando si tratta di Ucraina, Stati Uniti ed Europa possano trovare un accordo? Si', ne sono certo", ha detto Rutte all'evento "Msc a Berlino", organizzato dalla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "Sono sicuro che i russi accetteranno? Non lo so. Questo è il test. Dobbiamo mettere alla prova Putin per vedere quanto sia serio", ha poi concluso.

12:51

Il cancelliere tedesco Merz: "Consegnato documento agli Usa con concessioni territoriali di Kiev"

Frederich Merz - durante la conferenza stampa congiunta con il segretario della Nato Mark Rutte - ha detto che il nuovo piano per l'Ucraina è stato inviato alla Casa Bianca e già questo fine settimane si potrebbero avere dei colloqui con l'amministrazione Trump. "Ieri pomeriggio abbiamo avuto una conversazione telefonica approfondita con il Presidente Trump, Emmanuel Macron, Keir Starmer, e abbiamo discusso del processo che si svolgerà nei prossimi giorni. Abbiamo proposto di concludere, insieme all'amministrazione statunitense, la discussione sui documenti. Si trattava di una proposta di cui lui non era a conoscenza al momento della nostra conversazione telefonica, perché è stata inviata agli americani in un secondo momento. Abbiamo effettivamente inviato questo documento nel tardo pomeriggio, e riguardava concessioni territoriali che l'Ucraina poteva accettare. Ma questa era una domanda a cui il presidente ucraino e il popolo ucraino dovevano rispondere. E lo abbiamo detto esattamente al Presidente Trump", ha concluso Merz. Che poi ha aggiunto la possibilità di un incontro a Berlino la prossima settimana. Infine, il cancelliere federale ha detto che c'è reciproco rispetto tra Stati Unite e Europa e che Trump sembra propenso ad accettare la proposta europea medita dall'Ucraina. "La partecipazione dell'amministrazione statunitense a questo incontro dipenderà in gran parte dai documenti su cui lavoreremo in questo momento. Sono abbastanza fiducioso che avremo successo e, durante la conversazione telefonica con il presidente Trump, ho avuto la netta impressione che sia pronto a intraprendere questo percorso con noi, perché sa che gli europei vogliono essere ascoltati nel loro interesse. Questo è ciò che ho chiaramente affermato durante la nostra conversazione di ieri, ed è stata una conversazione molto costruttiva. Abbiamo dimostrato davvero rispetto reciproco per i punti di vista", ha dichiarato Merz. 

12:33

Cremlino: conquistato nuovo villaggio nell'oblast di Khariv 

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver conquistato il villaggio di Lyman, nell'oblast di Kharkiv, nell'Ucraina orientale. 

12:12

Von der Leyen incontra Babis: "Abbiamo discusso anche della sicurezza dell'Ucraina" 

 

La presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen ha incontro il neoeletto premier ceco Andrej Babis. L'ex ministra tedesca ha detto - tramite X - di "apprezzare il suo sostegno per il rafforzamento dell'Europa". Poi su Kiev ha aggiunto: "Abbiamo discusso anche del rafforzamento dell'Ucraina nel suo cammino verso una pace giusta e duratura. Perché la sicurezza dell'Ucraina è la sicurezza dell'Europa. Continueremo questo lavoro al Consiglio Europeo della prossima settimana", ha poi concluso.  

12:01

Lavrov: "Europa inutile nei negoziati"

Ricarica la dose il ministro degli Esteri Sergej Lavrov che - come riporta l'agenzia Interfax - ha attaccato duramente l'Europa e definendo la loro posizione al tavolo dei negoziati "inutile". Bruxelles invece accusa il Cremlino di voler scatenare un conflitto con l'Ue. "Non nutriamo - ha risposto Lavrov -  alcun piano aggressivo nei confronti dei membri della Nato o dell'Ue. Siamo pronti a formalizzare le relative garanzie per iscritto, su base collettiva e reciproca, naturalmente, nel contesto dell'approccio sopra descritto”, ha poi concluso. 

11:45

Kiev ha detto di aver colpito la petroliera russa Dashan

Ukrainska Pravda ha detto che alcuni droni ucraini avrebbero colpito la petroliera russa Dashan, accusata di far parte della cosiddetta "flotta ombra" del Cremlino. La nave - battente bandiera delle Comore - navigava con il transponder spento nella zona economica esclusiva ucraina. I danni sarebbero rilevanti. 

11:26

Il ministro degli Esteri Lavrov: "Peacekeeper europei obiettivi militari legittimi"

Secondo il ministro Lavrov, i peacekeeper europei - qualora fossero inviati da Bruxelles - sarebbero "obiettivi militari legittimi". “Fantasticano di inviare i loro militari in ucraina come peacekeeper - ha detto il ministro - Per noi questi cosiddetti peacekeeper diventeranno subito obiettivi legittimi. Tutti devono capirlo”. Lo riporta l'agenzia Interfax. 

11:22

Donald Trump: "Gli Usa non vogliono perdere il loro tempo con l'Ucraina"

Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti "non vogliono perdere il loro tempo con l'Ucraina". Il tycoon lo ha detto durante una riunione con alcuni imprenditori rispondendo ai reporter. 

11:19

Lavrov: "Le perdite delle forze armate ucraine hanno superato il milione"

Il ministro degli Esteri Sergej Lavrov - come riportato dall'agenzia Tass - ha detto che "Secondo numerose stime indipendenti, le perdite umane delle forze armate ucraine hanno superato da tempo il milione e continuano ad aumentare". 

11:14

Il cancelliere tedesco Merz: "Abbiamo detto che sui territorio deve decidere Kiev"

Merz - riprendendo il contenuto della telefonata con il presidente statunitense Donald Trump - ha ribadito che le decisioni sui territori spettano solo all'Ucraina. "Abbiamo inviato quel documento nel tardo pomeriggio e riguardava le concessioni territoriali che l'Ucraina avrebbe potuto accettare. Ma questa è una domanda a cui il presidente ucraino e il popolo ucraino devono rispondere, e lo abbiamo detto esattamente al presidente Trump”, lo ha detto durante la conferenza stampa congiunta con il segretario della Nato Mark Rutte. 

10:45

Lavrov: "Europa cerca tregua per riprendere ostilità"

Il ministro degli Esteri Lavrov ha detto che: "L'Europa sta cercando di ottenere un cessate il fuoco in Ucraina per ottenere una tregua e poi riprendere le ostilità". Aggiungendo che: "Come emerge chiaramente dalla dichiarazione di un rappresentante del governo tedesco, l'unica cosa a cui l'Europa occidentale sta pensando è ottenere un cessate il fuoco, prendersi una pausa e preparare di nuovo Zelensky e il suo regime alla guerra contro la Federazione Russa". Lavrov si riferisce alle dichiarazione del cancelliere tedesco Merz che aveva ribadito l'intransigenza su alcuni punti nella bozza di accordo. Punti che non sono ben visti dal Cremlino. Durante una tavola rotonda tra ambasciator, Lavrov ha rimarcato che: "Mosca insiste per raggiungere un pacchetto di accordi per una pace solida, duratura e a lungo termine con garanzie di sicurezza per tutte le parti coinvolte. Concludendo che: "I nostri colloqui con il presidente degli Stati Uniti e con la sua squadra sono focalizzati proprio sulla ricerca di soluzioni a lungo termine per eliminare le cause profonde di questa crisi".  

10:00

Il ministro degli Esteri russo Lavrov: "Per la Russia inaccettabile Ucraina nella Nato"

Seconda la Reuters, Sergej Lavrov ha ribadito che per il Cremlino sarebbe "inaccettabile l'Ucraina nella Nato". L'entrate di Kiev nell'Alleanza atlantica è uno dei punti più discussi nei negoziati per l'accordo di pace russo-ucraino. Di recente anche Donald Trump aveva espresso posizioni simili sulla possibilità di un allargamento dell'istituzione guidata dal segretario Mark Rutte.   

08:33

Anche Erdogan all'incontro con Putin 

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, parteciperà al forum internazionale per la Pace e la Fiducia, in programma tra oggi e domani a Ashgabat in Turkmenistan, dove ha in programma incontri con gli altri partecipanti, tra cui l'omologo russo, Vladimir Putin, e l'omologo iraniano, Masoud Pezeshkian. "Il Presidente incontrerà inoltre i capi di Stato e di Governo dei Paesi partecipanti", ha affermato la direzione delle comunicazioni del leader turco, in un messaggio su X dove ha annunciato la partecipazione di Erdogan al forum

07:56

Il presidente iraniano vedrà Putin

Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha in programma un incontro con l'omologo russo Vladimir Putin in Turkmenistan, in occasione del forum internazionale per la Pace e la Fiducia che si terrà tra oggi e domani a Ashgabat. Lo ha annunciato l'ambasciatore iraniano in Russia, Kazem Jalali, come riferisce Mehr.

07:29

Mosca contrattacca. Danni agli impianti energetici ucraini

La Russia ha attaccato nella notte con una raffica di missili e droni la città ucraina di Kremenchuk, nella regione di Poltava, a 250 chilometri a sud-est di Kiev. Gli impianti energetici locali sono tornati a essere il bersaglio dell'attacco russo, ha riferito il governatore dell'Oblast di Poltava, Volodymyr Kohut. "Un numero significativo di droni è stato abbattuto, ma la caduta di detriti e i colpi diretti sugli impianti hanno causato incendi", ha affermato, aggiungendo che non sono state segnalate vittime. Il raid è avvenuto meno di una settimana dopo che la Russia ha lanciato un massiccio attacco combinato contro Kremenchuk il 7 dicembre, danneggiando diversi impianti energetici.

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