Gli apparatchik russi hanno l’ordine di isolare lo zar dalle incombenze quotidiane del paese. Dove però la crescita è al lumicino, le imprese sono allo stremo, la spesa sociale è assorbita dalla guerra. La Federazione si è chiusa in se stessa, non ha un progetto. Neanche ai tempi di Stalin era così. Le elezioni sono diventate una farsa. I tribunali hanno perso ogni parvenza di indipendenza. I media indipendenti sono stati messi a tacere. Persino i critici un tempo tollerati vengono incarcerati e picchiati
Il 25 settembre, un tribunale di Mosca ha disposto la custodia cautelare per l’analista politico Alexander Kynev con l’accusa di «produzione, vendita e traffico illegale di sostanze stupefacenti su larga scala» — un’accusa che potrebbe costargli dai 10 ai 20 anni di carcere. Tuttavia, non è stata resa pubblica alcuna prova del coinvolgimento di Kynev nel traffico di sostanze stupefacenti. Esperto di spicco dei processi politici regionali e dei sistemi elettorali, Kynev denuncia da tempo i brogli