Propaganda e fissazione

L’eterna fobia dei comunisti: dentro la “red scare” di Trump

Il presidente agita in maniera sistematica lo spettro sovietico contro i dem in vista del voto di midterm.  È un lessico che viene dal maccartismo e parla a un mondo modellato dal terrore per il nemico esistenziale

Donald Trump da mesi ha smesso di usare la parola “socialista”. Il 29 giugno, alla Casa Bianca, un giornalista gli ha chiesto se sia preoccupato del fatto che il sindaco di New York, Zohran Mamdani, sia la mascotte del socialismo americano. Trump lo ha corretto: «Penso sia una grande minaccia per la nostra nazione, perché non è socialismo, è vero e proprio comunismo. Usano il termine socialdemocratico perché suona bene, ma si parla di comunismo». Poi ha messo la minaccia in cima alla scala delle