Caduto Orbán, finisce l’impasse: Kiev avrà i 90 miliardi necessari a sopravvivere, l’Ungheria torna a ricevere carburante russo. Attacchi a Meloni, l’ambasciatore di Mosca in teoria si dissocia ma va al contrattacco: «Sbagliato farne un caso diplomatico»
È arrivato il primo via libera al prestito europeo da 90 miliardi di euro per l’Ucraina. Dopo la caduta del veto ungherese in seguito alla sconfitta del primo ministro Viktor Orbán lo scorso 12 aprile, il Coreper, il comitato degli ambasciatori degli Stati membri che prepara il Consiglio europeo vero e proprio, ha dato il suo via libera allo sblocco del prestito. La presidenza di turno dell’Unione, affidata a Cipro, ha fatto sapere che la procedura si concluderà oggi e le prime tranche del prest

