Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato una proroga della tregua in Libano di altre tre settimane con l’obiettivo di continuare le trattative tra le delegazioni per raggiungere un accordo di pace di lunga durata. Tuttavia, nella notte la tregua è stata violata sia da Hezbollah che dall’esercito israeliano con lanci di razzi e missili. Trump ha assicurato che gli Stati Uniti «lavoreranno con il Libano per aiutarlo a proteggersi da Hezbollah».

Sul fronte iraniano, invece, le trattative rimangono ancora in stallo con la Cnn che rivela di un possibile attacco statunitense contro Hormuz qualora non ci sia la tanto attesa svolta nei colloqui. Non solo, secondo diversi media statunitensi la Casa Bianca starebbe anche pensando a diverse misure per punire gli alleati della Nato per non aver sostenuto la guerra voluta da Trump.

PUNTI CHIAVE

17:08

Per Hormuz pronta anche una fregata italiana oltre ai cacciamine

15:14

Media Iran, "Ghalibaf lascia i negoziati per disaccordi interni"

14:14

Il ministro degli Esteri dell'Iran atteso a Islamabad oggi 

18:10

"Witkoff e Kushner in viaggio verso il Pakistan"

Donald Trump ha chiesto al suo inviato Steve Witkoff e al cognato Jared Kushner di andare a Islamabad per incontrare i negoziatori iraniani. Lo riferisce la Cnn citando fonti informate. I due inviati di Trump dovrebbero arrivare nella notte italiana.

17:08

Per Hormuz pronta anche una fregata italiana oltre ai cacciamine

C'è anche una fregata tra i mezzi approntati dalla Difesa, attualmente in porto in Italia, disponibili all'invio in caso di un eventuale intervento di bonifica con due cacciamine e una nave logistica nello Stretto di Hormuz. L'invio avverrà solo in sicurezza e saranno necessarie tre condizioni: una tregua, quindi la cessazione delle ostilità nella stessa area, un mandato internazionale e infine l'autorizzazione del Parlamento. 

16:55

Trump proroga la sospensione del Jones Act contro il caro petrolio

Donald Trump ha deciso di prorogare per 90 giorni la sospensione di una legge marittima che limita il trasporto di petrolio all'interno degli Stati Uniti, nel tentativo di arginare l'aumento dei prezzi causato dalla guerra contro l'Iran. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, sui social media. Il Jones Act del 1920 impone che le spedizioni nazionali utilizzino navi costruite in Usa, di proprietà americana e con equipaggio a stelle e strisce.

16:46

Media, Araghchi in Pakistan per discutere proposta di avviare colloqui con Usa

Araghchi terrà colloqui bilaterali durante la sua visita in Pakistan e discuterà la sua posizione sulla proposta di colloqui con gli Stati Uniti in merito alla guerra con l'Iran, che verrà poi presentata a Washington. Lo scrive Reuters sul suo sito, che cita due fonti pachistane.

16:19

Media, attacchi israeliani nel sud del Libano

Aerei da guerra israeliani hanno effettuato altri due raid aerei sul villaggio di Deir Aemes, nel distretto di Tiro, dopo che l'esercito israeliano aveva ordinato l'evacuazione degli abitanti nel corso della giornata. Gli aerei da guerra israeliani hanno inoltre preso di mira la periferia della città di Bint Jbeil, in direzione del villaggio di Kunin. Lo scrive L'Orient du Jour. Entrambe le località si trovano nel sud del Libano.

16:00

"Teheran ha ricevuto dal Pakistan nuove proposte per i negoziati"

Il capo delle forze armate pakistane, Asim Munir, ha trasmesso all'Iran nuove proposte per i colloqui con gli Stati Uniti, e Teheran le sta valutando. E' quanto affermato dall'ambasciatore della Repubblica islamica in Russia, Kazem Jalali, durante consultazioni tenutosi a Mosca degli Stati membri dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai. "Nei giorni scorsi, in seguito all'arrivo a Teheran del comandante dell'esercito pakistano in veste di mediatore, sono state presentate nuove proposte, che stiamo attualmente esaminando e su cui ci stiamo scambiando comunicati", ha dichiarato Jalali, citato dall'agenzia russa Tass. Il 16 aprile, il capo delle forze armate pakistane ha visitato Teheran, dove ha incontrato i vertici militari e politici della Repubblica islamica dell'Iran.

15:37

Teheran, la Russia è esentata dai pedaggi per il transito attraverso Hormuz

Teheran ha fatto un'eccezione per alcuni Paesi, tra cui la Russia, riguardo ai pedaggi per il transito attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato all'agenzia di stampa russa Ria Novosti l'ambasciatore iraniano a Mosca, Kazem Jalali. "Non so cosa accadrà in futuro. Tuttavia, il nostro ministero degli Esteri sta attualmente cercando di utilizzare le eccezioni previste per i Paesi amici, come la Russia", ha risposto a una domanda sull'argomento.

15:30

Presidente del Consiglio europeo: "Hormuz sia riaperto subito, è vitale per il mondo intero"

"Dobbiamo trovare una soluzione duratura per porre fine a questa guerra e affrontare le questioni centrali. Lo Stretto di Hormuz deve essere riaperto immediatamente, senza restrizioni, nel pieno rispetto del diritto internazionale e del principio di libertà di navigazione. Questo è vitale per il mondo intero". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, in conferenza stampa al termine del vertice informale Ue di Cipro. "La diplomazia è l'unica via sostenibile ed europea", ha aggiunto.

15:14

Media Iran, "Ghalibaf lascia i negoziati per disaccordi interni"

Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, capo della squadra negoziale iraniana con gli Stati Uniti, si è dimesso per i disaccordi interni. Lo riporta Iran International in un'esclusiva. Ghalibaf è stato criticato per aver tentato di includere la questione nucleare nei colloqui con Washington ed è stato costretto a dimettersi. La figura intransigente Saeed Jalili, rappresentante ultraintegralista della Guida Suprema presso il consiglio supremo di sicurezza nazionale, potrebbe sostituirlo, scrive Iran International, mentre anche il ministro degli Esteri Abbas Araghchi cerca di assumere la guida dei colloqui.

14:53

Media Iran, il ministro degli esteri Araghchi andrà anche a Muscat e Mosca

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi inizierà un tour regionale che toccherà Islamabad, Muscat e Mosca: lo riportano i media statali iraniani, come riporta Iran International. "Lo scopo di questa visita è quello di tenere consultazioni bilaterali e discutere gli sviluppi attuali nella regione, nonché la situazione più recente della guerra imposta dagli Stati Uniti e dal regime israeliano contro l'Iran", ha dichiarato l'agenzia di stampa statale Irna.

14:20

Israele emette avviso di evacuazione per un villaggio del sud del Libano

L'esercito israeliano ha avvertito gli abitanti di un villaggio nel sud del Libano di evacuare immediatamente, il primo avviso di questo tipo da quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato una proroga di tre settimane del cessate il fuoco. "Avviso urgente agli abitanti della zona di Deir Aames. A causa dell'attività terroristica di Hezbollah, le Forze di Difesa Israeliane (Idf) stanno conducendo operazioni mirate nella zona", ha scritto su X il portavoce in lingua araba dell'esercito, Avichay Adraee. "Per la vostra sicurezza, vi esortiamo a evacuare immediatamente le vostre case e a spostarvi ad almeno 1.000 metri dalla zona", ha aggiunto. Deir Aames si trova a nord della cosiddetta 'Linea Gialla' in Libano, a sud della quale le forze israeliane operano.

14:18

Libano, due morti in un attacco israeliano nel sud dopo proroga della tregua

Un attacco aereo israeliano nel sud del Libano, avvenuto dopo l'annuncio di una proroga della tregua, ha causato la morte di due persone oggi, secondo quanto riferito dal ministero della Salute libanese. Il ministero ha affermato in un comunicato che l'attacco ha preso di mira la città di Touline.

14:14

Il ministro degli Esteri dell'Iran atteso a Islamabad oggi 

Fonti governative pachistane hanno riferito all'ANSA che il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è atteso a Islamabad questa sera con una piccola delegazione. A seguito di importanti colloqui con la squadra di mediazione pachistana, è previsto un secondo round di colloqui di pace a Islamabad tra Stati Uniti e Iran, affermano le stesse fonti governative. Un team logistico e di sicurezza statunitense è già presente nella capitale pachistana per facilitare il processo negoziale.

12:59

 Meloni, "tensioni sulla Nato non positive, va rafforzata"

"Credo che bisogna lavorare per rafforzare la Nato, per rafforzare la colonna europea dell'Alleanza, colonna europea che deve essere complementare." Lo ha detto Giorgia Meloni ai cronisti a margine del vertice di Cipro.

12:57

Unifil, morto un altro casco blu indonesiano ferito a marzo

L'Unifil annuncia la morte oggi di un altro casco blu della missione al confine tra Libano e Israele "che era rimasto gravemente ferito in seguito all'esplosione di un proiettile nella sua base ad Adchit Al Qusayr nella notte del 29 marzo". Si tratta del caporale indonesiano Rico Pramudia, precisa l'Unifil in un comunicato. In quell'attacco morirono altri tre soldati indonesiano impegnati nella missione Onu di peacekeeping.

12:56

Meloni, "mantenere forza internazionale al confine tra Israele e Libano"

"Una presenza internazionale al confine tra Israele e Libano è necessaria. Il ruolo che gioca l'Italia può fare la differenza. Ne ho parlato con Aoun. Bisogna cercare una cornice legale". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, a margine del vertice informale Ue di Cipro, parlando del ruolo dell'Unifil.

11:48

L'aeroporto di Teheran riprenderà i voli internazionali verso Turchia e Oman

Secondo l'agenzia di stampa statale Tasnim, i voli dall'aeroporto di Teheran verso Turchia e Oman dovrebbero riprendere domenica. L'Iran ha iniziato a riaprire parzialmente il proprio spazio aereo e a riprendere le operazioni di volo il 18 aprile, nell'ambito di un piano graduale in quattro fasi per ripristinare i servizi normali. Lo riporta Al Jazeera

11:06

Il ministro degli esteri iraniano Araghchi sente Pakistan e Iraq sul cessate il fuoco

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato di aver parlato separatamente con il ministro degli Esteri pakistano Mohammad Ishaq Dar e con il capo dell'esercito del akistan Asim Munir. Secondo una dichiarazione diffusa su Telegram, e citata da Sky News, hanno discusso di "sviluppi regionali e questioni relative al cessate il fuoco". In una terza telefonata, Araghchi ha parlato anche con il presidente iracheno.

10:18

Borsa: l'Europa in rosso con tensioni Hormuz, brent sopra 106 dollari

Le tensioni legate allo stretto di Hormuz, con lo stallo nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, mette ancora una volta un freno ai listi ni europei. Le Borse viaggiano in rosso con Francoforte che resta sulla parità. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, cede mezzo punto percentuale con farmaceutici e industriali sotto vendita. Le incertezze in Medio Oriente continuano a spingere i prezzi dell'energia con il petrolio ancora in rialzo. Il wti sae dello 0,82% a 96,6 dollari al barile mentre il brent (+1,15%) oltrepassa i 106 dollari. Il prezzo del gas guadagna il 2% a 45,4 euro al megawattora. Di contro si muovono marginali i metalli preziosi. L'oro sfiora i 4.700 dollari l'oncia. L'argento è ad un passo dei 75 dollari. Tra le singole Piazze, Milano cede lo 0,75% on il Ftse a 47.531 punti. Sempre ben comprata St (+2,6%) dopo il balzo della vigilia con lo slancio dei conti. In prima fila anche Saipem (+1,89%), Prysmian (+1,14%) ed Eni (+1,18%), quest'ultima anche dopo la trimestrale. Resta maglia nera Avio (-3,58%), seguita da Stellantis (-2,95%). Lo spread tra Btp e Bund scende a 79,9 punti base, così come lima il rendimento del decennale italiano che è al 3,83%. Per quanto riguarda gli altri listini Parigi perde lo 0,77%, Madrid lo 0,89% e Londra lo 0,36%. Infine per i cambi, l'euro è piatto sul dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1686 sul biglietto verde.

09:47

Macron, ritorno rapido stabilità è interesse di tutti

Il presidente francese Emmanuel Macron ha auspicato un ritorno alla stabilità in Medio Oriente "il più rapidamente possibile", sottolineando che è "nell'interesse di tutti". Lo ha affermato l'inquilino dell'Eliseo prima dell'inizio della seconda giornata di lavori del Consiglio europeo informale a Nicosia. Le dichiarazioni di Macron sono una risposta al presidente Donald Trump, che nelle scorse ore ha affermato di avere "tutto il tempo del mondo" per negoziare la pace con l'Iran. "Credo che sia nell'interesse di tutti che la stabilità ritorni il più rapidamente possibile e che le economie mondiali si calmino", ha sottolineato il presidente francese.

09:21

Media, un'email del Pentagono ipotizza la sospensione della Spagna dalla Nato

Una email interna del Pentagono ipotizza misure contro gli alleati Nato ritenuti "difficili" nel conflitto Usa-Iran, inclusa la possibilità di sospendere la Spagna dall'Alleanza. Lo scrive Reuters sul sito. Tra le opzioni allo studio, si starebbe valutando anche la possibilità di rivedere la posizione degli Stati Uniti rispetto alla rivendicazione britannica delle isole Falkland. Le opzioni politiche sono dettagliate in una nota che esprime frustrazione per la presunta riluttanza o il rifiuto di alcuni alleati di concedere agli Usa l'accesso, le basi e i diritti di sorvolo per la guerra contro l'Iran

09:15

Gas: Aie, mercato Gnl sotto pressione fino a fine 2027

L'Agenzia Internazionale dell'Energia (Aie) prevede che le forniture di gas naturale liquefatto (Gnl) rimarranno probabilmente sotto pressione fino alla fine del 2027 a causa delle interruzioni e dei danni alle infrastrutture derivanti dalla guerra tra Stati Uniti e Iran. "L'effetto combinato delle perdite di approvvigionamento a breve termine e della crescita piu' lenta della capacita' produttiva potrebbe comportare una perdita cumulativa di circa 120 miliardi di metri cubi di Gnl tra il 2026 e il 2030", ha affermato l'agenzia con sede a Parigi in un nuovo rapporto. "Sebbene si preveda che i nuovi progetti di liquefazione in altre regioni compenseranno nel tempo queste perdite, l'impatto prolunghera' la tensione dei mercati fino al 2026 e al 2027", ha aggiunto.

08:56

Iran: esclusa la Russia dalle tariffe di passaggio nello Stretto di Hormuz

L'ambasciatore iraniano a Mosca, Kazem Jalali, ha annunciato che Teheran ha concesso esenzioni dal pagamento dei diritti di transito nello Stretto di Hormuz a diversi paesi, tra cui la Russia. Secondo quanto riportato dalle agenzie russe, l'esenzione rientra in un provvedimento più ampio volto a agevolare il traffico marittimo nel tratto strategico, mantenendo però invariati gli obblighi per le altre nazioni. La decisione mira a rafforzare la cooperazione economica e navale tra IRAN e Russia nel contesto delle attuali tensioni regionali.

08:43

La leadership iraniana ribadisce  unità nazionale contro le accuse di Trump

Dopo le ripetute affermazioni del presidente statunitense Donald Trump riguardo a presunte divisioni interne al sistema politico iraniano, i vertici della Repubblica Islamica hanno risposto con una serie di dichiarazioni congiunte volte a sottolineare la coesione del paese. Il capo della magistratura iraniana, Gholamhossein Mohsani-Ejei, ha criticato duramente Trump su X, affermando che le etichette "hardliner" e "moderato" sono semplici costruzioni occidentali senza fondamento reale. "Tutte le fazioni e le correnti in Iran - ha scritto - mantengono alla fine unità, coesione e fedeltà alle indicazioni del Leader della rivoluzione". Sulla stessa linea si sono espressi il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e il presidente Masoud Pezeshkian, che hanno pubblicato identicamente su X: "In Iran non esistono estremisti o moderati; siamo tutti iraniani, uniti in un legame di ferro tra popolo e Stato, con piena obbedienza al Leader Supremo, e faremo pentire l'aggressore delle sue azioni". Il ministro degli Esteri Abbas Araqchi ha aggiunto che "il campo di battaglia e la diplomazia sono due facce della stessa guerra, completamente coordinate", ribadendo che "gli iraniani sono più uniti che mai". Le dichiarazioni collegano la risposta iraniana a un tentativo di contrastare la narrativa di divisione avanzata da Washington, ribadendo la posizione ufficiale di Teheran secondo cui la nazione rimane saldamente unita sotto la guida del Leader Supremo Ali Khamenei.

08:10

Iran, Nyt: costo del conflitto pari a quasi un miliardo al giorno

La guerra con l'Iran ha ridotto in modo significativo le scorte di armi delle forze armate americane, mentre il costo del conflitto è pari a quasi un miliardo di dollari al giorno. E' quanto riporta oggi il New York Times. Secondo il quotidiano, dall'inizio della guerra con l'Iran, il 28 febbraio scorso, gli Stati Uniti hanno utilizzato circa 1.100 missili da crociera stealth a lungo raggio progettati per una guerra con la Cina, quasi lo stesso numero di quanti ne rimangono oggi alle forze Usa, e oltre 1.000 missili da crociera Tomahawk, pari a circa 10 volte il numero che acquistano ogni anno. Inoltre il Pentagono ha impiegato oltre 1.200 missili intercettori Patriot, al costo di oltre 4 milioni di dollari ciascuno, e più di 1.000 missili Precision Strike e Atacms, lasciando le scorte a livelli bassi, secondo stime interne del dipartimento della Difesa e funzionari del Congresso.

07:58

Libano: nuovi bombardamenti israeliani nel sud del Paese dopo la proroga della tregua

L'aviazione israeliana ha lanciato stamattina nuovi raid nel Libano meridionale, poche ore dopo l'annuncio del presidente statunitense Donald Trump di una proroga di tre settimane del cessate il fuoco in vigore tra Israele e Libano. Secondo i media locali, due attacchi hanno colpito la località di Touline, mentre un terzo raid ha preso di mira Khirbet Selm. Le aree periferiche di Touline sono state inoltre bersagliate da bombardamenti di artiglieria.

07:36

La Casa Bianca valuta misure per punire gli alleati Nato per il mancato sostegno in Iran

Gli Stati Uniti stanno valutando opzioni per punire i paesi della Nato che si sono rifiutati di fornire aiuto nella guerra contro l'Iran. Lo ha dichiarato un funzionario statunitense all'agenzia di stampa Reuters, secondo cui un'e-mail interna del Pentagono descrive le opzioni a disposizione degli Usa per sanzionare gli alleati della Nato che, a loro avviso, non hanno supportato l'operazione militare in Iran. Tra le opzioni sul tavolo ci sarebbero la sospensione della Spagna dall'alleanza e la revisione della posizione americana sulla rivendicazione britannica delle Isole Falkland. Altre opzioni sono dettagliate in un rapporto che esprime frustrazione per la percepita riluttanza o il rifiuto di diversi alleati degli Stati Uniti di concedere loro l'accesso, ad esempio, a basi o voli attraverso il loro spazio aereo in base al trattato Nato.

07:13

Iran, Cnn: esercito Usa prepara piani di attacco contro difese Hormuz

Funzionari militari americani stanno definendo nuovi piani per colpire le capacità iraniane nello Stretto di Hormuz, qualora il cessate il fuoco dovesse terminare senza un accordo. È quanto riporta la Cnn citando diverse fonti al corrente del dossier, secondo cui tra gli obiettivi presi in considerazione figurano le capacità iraniane attorno allo Stretto, alla parte meridionale del Golfo Persico e al Golfo dell'Oman. Le fonti hanno riferito di possibili attacchi a piccole imbarcazioni d'attacco veloci, a navi posamine e ad altre risorse asimmetriche che hanno permesso a Teheran di bloccare la rotta marittima. Secondo le stesse fonti, l'esercito potrebbe anche dare seguito alla minaccia di colpire infrastrutture iraniane a duplice uso, tra cui centrali elettriche e ponti. Un'altra opzione prevede attacchi contro singoli comandanti militari iraniani e altri leader considerati "ostruzionisti" dall'amministrazione americana rispetto ai negoziati tra Stati Uniti e Iran, come il comandante dei Guardiani della rivoluzione, Ahmad Vahidi. 

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