I Guardiani duri dopo l’intervento del presidente americano: «Finché il nemico è ostile, parlano solo le armi». Il discorso d’addio di Guterres: «In Cisgiordania è pulizia etnica». Anche Erdogan attacca Israele: «Gaza è il campo di concentramento più vergognoso del nostro tempo». Intanto Riad riapre il gasdotto Est-Ovest
«Gli americani hanno cercato di contattarci, ma noi rifiutiamo qualsiasi contatto. I nostri rapporti con il nemico, finché questi manterrà un atteggiamento ostile, si svolgono esclusivamente attraverso le armi». Queste sono le parole che ha pronunciato il portavoce dei Guardiani Hossein Mohebi proprio mentre ieri il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi scorrazzava per New York verso il Palazzo di Vetro. Ha chiesto la scorta per le potenziali minacce alla sua sicurezza e il Dipartimento