Attacchi a Bamako, Gao e Timbuctu, la città settentrionale di Kidal caduta nelle mani dei jihadisti e dell’alleanza Tuareg. L’instabilità del Sahel è sempre più acuta, schiacciato tra faide etniche e mancato sviluppo: la democratizzazione d’inizio millennio sembra ormai un ricordo lontano
La guerra d’Algeria degli anni Novanta e quella di Libia degli anni Dieci hanno fatto esplodere il Sahel
Le povere democrazie degli scorsi anni sono comunque migliori di questi regimi
I russi non riescono a difendere i loro alleati
Il Mali è di nuovo nella tempesta. Kidal, la città del nord, è ricaduta nelle mani dei jihadisti dello Jnim (acronimo arabo per gruppo di difesa dell’islam e dei musulmani) e dell’Alleanza tuareg (fronte di liberazione dell’Azawad, Fla). Gao e Timbuctu sono sotto attacco. Il ministro della Difesa Camara è stato ucciso assieme ad altri alti ufficiali. La capitale Bamako subisce l’aggressione nella zona dell’aeroporto internazionale e della base militare di Kati dove paiono rifugiati presidente e

