La mediazione passa da Pakistan e Qatar, con Teheran che conferma colloqui ancora aperti ma senza accordo. Intanto Marco Rubio è in India per una missione che intreccia crisi mediorientale, energia e riallineamenti strategici nella regione.
Tra diplomazia e minacce militari, Washington prepara il possibile ritorno all’offensiva contro Teheran. Secondo Cbs e Axios, l’amministrazione Trump starebbe valutando una nuova serie di attacchi contro l’Iran, anche se una decisione definitiva non sarebbe stata ancora presa. Diversi funzionari della sicurezza nazionale e dell’intelligence avrebbero cancellato gli impegni del weekend del Memorial Day, mentre Trump ha convocato una riunione alla Casa Bianca con il suo team di sicurezza. Sul tavolo, la possibilità di una svolta negoziale dell’ultimo minuto resta appesa alla mediazione del Pakistan e ai contatti avviati dal Qatar.
Nel pieno della crisi mediorientale, Marco Rubio è arrivato in India per una visita diplomatica di quattro giorni che si intreccia con il riallineamento strategico americano nella regione e con il peso crescente del Pakistan nei contatti indiretti con Teheran. E mentre il presidente americano continua a concentrarsi sul dossier iraniano, sui social rilancia anche la provocazione sulla Groenlandia: su Truth ha pubblicato un’immagine generata con l’intelligenza artificiale che lo ritrae dietro le montagne dell’isola con la scritta «Hello, Greenland».
PUNTI CHIAVE
16:00
Iran, "divergenze ridotte, ma non c'è ancora intesa"
15:40
Iran: Rubio, possibile accordo già oggi
14:20
Nyt, "Bombardare Hormuz o l'uranio iraniano, le opzioni di Trump"
Teheran, il meccanismo per Hormuz deve essere definito da Oman e Iran
"Lo Stretto di Hormuz non ha nulla a che vedere con gli Stati Uniti. Qualsiasi meccanismo che lo regoli deve essere definito tra Iran e Oman, in quanto Stati rivieraschi, e siamo in costante contatto con le autorità competenti". Lo ha ribadito il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, aggiungendo che, sebbene lo Stretto di Hormuz faccia parte della bozza di accordo in 14 punti, "porre fine alla pirateria americana" rimane una priorità assoluta
Teheran, le minacce a Cuba sono un esempio di illegalità e prepotenza Usa
"Le recenti minacce statunitensi contro Cuba mirano a intimidire e ricattare il Paese e sono un esempio di illegalità e prepotenza da parte degli Stati Uniti, che devono essere condannate dal mondo intero". Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri iraniano in un comunicato, riferendosi alle nuove minacce di Washington di intraprendere un'azione militare contro l'isola.
"L'Iran, dichiarando piena solidarietà a Cuba, sottolinea la necessità di rispettare la sovranità nazionale dei Paesi, la non ingerenza nei loro affari interni e la fine delle misure coercitive unilaterali contro i Paesi in via di sviluppo", si legge nel comunicato, citato dall'agenzia di stampa iraniana Irna.
Iran, "divergenze ridotte, ma non c'è ancora intesa"
"Siamo allo stesso tempo molto vicini e molto lontani da un accordo". Lo ha detto il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, riportato da Isna. "Da un lato, abbiamo ripetutamente assistito alla retorica contraddittoria della parte americana". Dall'altro lato, ha continuato, "l'attuale slancio dei negoziati sta portando a una riduzione delle divergenze. Ciò non significa che abbiamo raggiunto una piena comprensione su questioni di tale immensa importanza, ma piuttosto che ci stiamo muovendo verso una soluzione reciprocamente accettabile basata su una serie di parametri definiti"
Iran: Rubio, possibile accordo già oggi
Sull'Iran ''potrebbero esserci novità più tardi, nel corso della giornata'', ma ''potrebbero anche non esserci. Spero di sì. Non ne sono ancora sicuro'', ha affermato Rubio parlando con i giornalisti. Di certo, ha aggiunto, ''sono stati fatti dei progressi'' e ''anche mentre vi parlo, si sta lavorando alla questione''.
Quindi, ha affermato, ''c'è la possibilità che forse più tardi, domani, forse tra un paio di giorni, possiamo dire qualcosa, ma questo problema deve essere risolto in un modo o nell'altro''. Perché, ha ribadito Rubio, ''l'Iran non potrà mai avere un'arma nucleare'' e per quanto riguarda Hormuz ''lo stretto deve essere aperto senza pedaggi''. Gli iraniani, ha proseguito, ''devono consegnare il loro uranio arricchito. Dobbiamo affrontare la questione dell'arricchimento''.
Iran, capo esercito Pakistan lascia Teheran dopo incontro con Araghchi
Il capo di Stato Maggiore dell'esercito pakistano, Asim Munir, è ripartito da Teheran dopo il suo secondo incontro con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Lo riportano i media iraniani. Munir era giunto ieri nella capitale iraniana con l'obiettivo di imprimere uno slancio significativo ai negoziati per arrivare a un accordo tra Iran e Stati Uniti. A Teheran il capo dell'esercito pakistano ha tenuto una serie di incontri finalizzati a evitare la ripresa dei combattimenti tra Stati Uniti e Iran.
Nyt, "Bombardare Hormuz o l'uranio iraniano, le opzioni di Trump"
Fra le opzioni militari che Donald Trump sta valutando c'è quella ci un attacco diretto per distruggere le scorte di uranio arricchito iraniano che si trova sottoterra in un sito nucleare di Isfahan. Lo riporta il New York Times, secondo il quale allo studio potrebbe esserci anche una massiccia campagna di bombardamenti lungo lo Stretto di Hormuz per allentare la morsa iraniana. Trump potrebbe anche optare per colpire il settore energetico dell'Iran, idea duramente criticata in passato in quanto potrebbe rappresentare un crimine di guerra.
Libano: Israele annuncia imminenti raid su 10 villaggi nel Sud
L'esercito israeliano ha annunciato oggi pomeriggio raid imminenti contro diversi villaggi del sud del Libano situati a nord del fiume Litani, invitando la popolazione ad evacuare immediatamente. In un "avvertimento urgente" pubblicato sui social network, il colonnello Avichay Adraee, portavoce arabofono dell'esercito israeliano, ha chiesto agli abitanti di una decina di villaggi nelle aree di Nabatiye' e Marjayoun di lasciare le proprie case "per la loro sicurezza", in vista di attacchi contro il movimento sciita libanese Hezbollah, alleato dell'Iran. Alcuni dei villaggi indicati si trovano sulla riva destra, a nord del Litani, altri sulla riva sinistra del fiume.
Iran: Ghalibaf, risposta amara e devastante se Trump attacca
"Le nostre forze armate si sono ricostruite durante il cessate il fuoco in modo tale, se Trump agisse incautamente e riprendesse la guerra, sarebbe certamente più devastante e amara per gli Stati Uniti del primo giorno". Lo ha assicurato il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf dopo l'incontro con il capo dell'esercito pakistano Asim Munir a Teheran
Iran: Ong, 13esima settimana senza Internet, oltre 2.000 ore
Il blackout di Internet in Iran è giunto alla sua tredicesima settimana. È quanto denuncia l'organizzazione di monitoraggio digitale Netblocks sottolineando che sono state superate le "2.016 ore di isolamento digitale dal mondo esterno". "La vita quotidiana della maggior parte degli iraniani è ora segnata dalla perdita di opportunità e di accesso a informazioni che altri possono reperire in pochi secondi", ha sottolineato l'organizzazione su X
Capo di stato maggiore del Pakistan a colloquio con Pezeshkian
l comandante dell'esercito pachistano Asim Munir ha avuto un colloquio con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian oggi, riguardo agli ultimi sviluppi dei colloqui tra Iran e Stati Uniti mediati da Islamabad. Munir è arrivato a Teheran nella tarda serata di ieri. I media iraniani non hanno ancora riportato dettagli sui colloqui. Il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato ieri sera che "la recente visita di alti funzionari pachistani in Iran indica che i colloqui hanno raggiunto un punto di svolta e una situazione decisiva, ma ciò non significa che si stia per raggiungere un accordo, poiché le divergenze tra Iran e Stati Uniti sono profonde e numerose".
Al Arabiya, "proposte dell'Iran inaccettabili per gli Usa"
"Una fonte iraniana di alto livello ha dichiarato ad Al Arabiya che ciò che l'Iran ha proposto finora è inaccettabile per gli Stati Uniti". Lo riferisce in un post su X l'emittente di proprietà saudita con sede a Dubai, negli Emirati.
Media Iran, "colloqui ancora in corso su nodi che permangono"
"I colloqui e le consultazioni sui punti di disaccordo sono ancora in corso e non è stato ancora raggiunto un accordo definitivo". Lo sottolinea, parlando con l'agenzia iraniana Tasnim, una fonte vicina al team negoziale, in merito agli ultimi colloqui per trovare una soluzione che ponga fine alla guerra che coinvolge Usa, Israele e Iran. La fonte ha aggiunto che il mediatore pakistano continua a scambiare informazioni tra le due parti e ha rimarcato che l'attenzione è attualmente concentrata sulla questione della "fine della guerra" e che, finché questo punto non sarà risolto, non si negozierà su nessun altro aspetto. "Sono stati compiuti alcuni progressi su alcune questioni rispetto ai colloqui precedenti, ma finché tutti i punti di disaccordo non saranno risolti, non si raggiungerà un accordo", ha aggiunto la fonte, secondo cui, inoltre, i testi diffusi da alcune fonti occidentali sui dettagli dell'accordo non sono accurati.
Iran: Nyt, "da co-pilota a passeggero, Israele messo da parte"
Israele è stato completamente messo da parte dall'amministrazione Trump rispetto ai colloqui per il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, al punto che il premier Benjamin Netanyahu è a malapena coinvolto. E' quanto riferisce il New York Times citando funzionari della sicurezza israeliana nell'articolo su Netanyahu, "da co-pilota di Trump a mero passeggero". Si tratta di "una battuta d'arresto umiliante con rischi significativi per il Paese", sottolinea il quotidiano. In assenza di informazioni dai loro alleati più stretti, gli israeliani sono stati costretti a informarsi attraverso le loro connessioni con leader e diplomatici nella regione, ha sottolineato il Nyt in un articolo scritto a quattro mani con Ronen Bergman, giornalista di Yedioth Ahronoth. Secondo l'articolo, Israele sta anche utilizzando le sue capacità di sorveglianza all'interno del regime iraniano per rimanere aggiornato sui dettagli.
Rubio inizia visita in India con preghiera a missione madre Teresa
Ha preso il via oggi con una prima tappa a Calcutta la visita in India del segretario di Stato Usa Marco Rubio, primo viaggio in subcontinente della sua vita. Rubio, accompagnato dalla moglie Jeanette, è poi ripartito per Nuova Delhi dove in serata incontrerà il Premier Narendra Modi, a pochi giorni dal vertice Usa Cina a Pechino. L'India, ha dichiarato al suo arrivo, "è un grande alleato e un grande partner" a cui gli Stati Uniti, anticipano gli analisti, cercheranno di vendere una quota maggiore di petrolio. Il gigante asiatico, che dipende dalle importazioni di petrolio e gas, ha subito le ricadute negative del blocco dello Stretto di Hormuz. Ha sempre mantenuto relazioni con l'Iran, si è avvicinata di recente a Israele, come lo ha confermato il recente viaggio di Modi.
Rubio ha iniziato la missione di quattro giorni con una visita al quartier generale delle Missionarie della carità (Nirmala Shishu Bhavan) aperto da Madre Teresa a Calcutta per prendersi cura "dei più poveri dei poveri" e con una preghiera sulla tomba della Santa. Con una ghirlanda gialla sull'abito occidentale, Rubio, esponente di una amministrazione criticata per il suo cinismo, ha parlato alle suore, in sari bianco con i profili blu, degli aiuti ai senza fissa dimora, alle persone in fin di vita e ai malati di lebbra, ha spiegato ai giornalisti Marie Juan, suora della missione.
Iran: Trump valuta attacco finale per dichiarare vittoria
Secondo Axios, che cita una fonte vicina a Donald Trump, il presidente statunitense avrebbe parlato di lanciare un'operazione militare finale, di grande portata e decisiva, dopo la quale potrebbe dichiarare vittoria e porre fine alla guerra in Iran.
Ciò dopo che il presidente americano ha avuto incontro con i suoi consiglieri alla sicurezza nazionale sull'Iran mentre non arriva la svolta sul fronti dei negoziati di pace: al meeting hanno partecipato anche il vicepresidente JD Vance, il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il direttore della Cia John Ratcliffe, la capo dello staff della Casa Bianca Susie Wiles e altri funzionari. Durante l'incontro, il presidente Usa è stato aggiornato sullo stato dei negoziati e sui diversi scenari possibili nel caso in cui i colloqui fallissero.
Iran: colloqui in corso con Usa, ancora nessun accordo definitivo
"I colloqui e sulle questioni controverse sono ancora in corso e non e' stato ancora raggiunto alcun risultato definitivo". Cosi' una fonte vicina alla squadra negoziale di Teheran all'agenzia di stampa iraniana Tasnim, parlando dei negoziati in corso fra Iran e Usa per raggiungere un accordo ed evitare la ripresa del conflitto. Secondo la fonte, "su alcuni punti sono stati compiuti progressi rispetto al passato, ma finche' non si giungerà a una conclusione su tutte le questioni controverse, non ci sarà alcun accordo". Insomma, "l'attenzione al momento è concentrata sulla questione della fine della guerra e, finche' la questione non sarà definita, nessun altro tema sarà oggetto di negoziazione".
Iran, Araghchi vede capi di stato maggiore del Pakistan
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio con il capo di stato maggiore dell'esercito pachistano in visita, Asim Munir, sugli ultimi sforzi e iniziative diplomatiche per prevenire un'escalation della guerra e porre fine al conflitto. Nell'incontro, svoltosi ieri sera, le due parti hanno anche discusso degli sforzi in corso per raggiungere la pace e la sicurezza in Medio Oriente. Munir, il cui Paese svolge un ruolo di mediatore nei negoziati tra Teheran e Washington, è arrivato a Teheran ieri.
Secondo quanto riportato da IRAN, Araghchi ha inoltre avuto colloqui telefonici separati ieri sera con i suoi omologhi di Qatar, Turchia e Iraq su questioni regionali, in particolare sull'escalation della disputa tra IRAN e Stati Uniti.
Rubio in visita in India, nel pomeriggio l'incontro con Modi
Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, si trova a Kolkata, già nota come Calcutta, dove è atterrato stamattina, e nel pomeriggio è atteso a New Delhi per un incontro col premier indiano Narendra Modi: lo riportano i media locali e internazionali. La visita di Rubio in India ha un programma di quattro giorni e il 26 maggio prevede la partecipazione a un incontro dei capi delle diplomazie dei Paesi Quad (Australia, Usa, Giappone e India). La prima visita di Rubio in India giunge in un momento delicato della politica internazionale, con la guerra in Medio Oriente che ha fatto impennare i prezzi del greggio con ripercussioni sull'economia dell'India, che importa oltre l'80% del suo fabbisogno energetico. E - riporta l'Afp - il segretario di Stato Usa, all'inizio del viaggio nel quale ha visitato anche la Svezia, ha detto che gli Stati Uniti cercheranno di vendere più petrolio all'India. La visita di Rubio giunge anche dopo mesi di tira e molla tra India e Usa, con dazi alzati e poi abbassati da Washington per tentare di bloccare le importazioni di petrolio russo da parte di Nuova Delhi e negoziati per un possibile accordo di libero scambio. Il viaggio del segretario di Stato Usa si svolge poco dopo il vertice in Cina tra il presidente americano Donald Trump e quello cinese Xi Jinping nonché in un momento in cui Washington rafforza i rapporti con il Pakistan, che emerge come potenziale mediatore tra Usa e Iran. L'anno scorso India e Pakistan si sono scontrati in un conflitto durato dal 7 al 10 maggio e in cui si stima che morirono decine di persone.
Iran: Teheran, Usa fanno precipitare negoziati Onu su nucleare
L'Iran sostiene che gli Stati Uniti abbiano fatto precipitare i negoziati dell'ONU sulla non proliferazione nucleare. Lo riferisce Al Jazeera. La missione iraniana presso l'ONU ha accusato le "richieste eccessive" di Washington di aver portato i negoziati sulla non proliferazione nucleare al collasso."La Conferenza di revisione del TNP e' fallita per la terza volta consecutiva a causa dell'ostruzionismo degli Stati Uniti e dei loro alleati", ha affermato la missione in un post su X. La missione di Teheran presso l'ONU ha aggiunto che il Trattato di non proliferazione nucleare - concepito per impedire la diffusione delle armi nucleari e, in ultima analisi, realizzare un mondo libero da esse - non ha "alcun futuro" senza piu' ampi sforzi di disarmo.
Cbs, Trump prepara nuovi attacchi all'Iran
L'amministrazione Trump si sta preparando a una nuova serie di attacchi contro l'Iran. I preparativi sono in corso anche se Donald Trump non ha ancora preso una decisione definitiva. Lo riporta Cbs citando alcune fonti, secondo le quali diversi funzionari delle forze armate e dell'intelligence hanno cancellato i loro piani per il fine settimana nella possibilità che vengano decisi attacchi.
"Ciao Groenlandia", Trump pubblica un'immagine creata con l'Ia
Donald Trump non perde di vista la Groenlandia. Impegnato in Iran e con Cuba nel mirino, il presidente pubblica sul suo social Truth un'immagine creata dall'intelligenza artificiale che lo ritrae dietro le montagne della Groenlandia che guarda alla città sottostante. La foto è accompagnata dalla scritta 'Hello, Greenland'.
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