Alle 17.15 ora di New York, 23.15 ora italiana, gli Stati Uniti hanno di nuovo attaccato l’Iran, colpendo diverse zone nel sud del paese come la città portuale iraniana di Bandar Abbas, Qeshm e Hengam, in prossimità dello Stretto di Hormuz. Gli attacchi all'Iran sono un atto di «diplomazia coercitiva» che punta a ottenere concessioni, ha affermato il Pentagono, riporta il Wall Street Journal, secondo cui la nuova ondata di missili ha preso di mira sistemi di difesa aerea e posizioni radar vicine a Hormuz. 

Teheran ha annunciato la chiusura dello Stretto a tutto il traffico navale, comprese petroliere e navi commerciali, precisando che «qualsiasi nave che transiti sarà presa di mira». Gli Usa, tramite Centcom, hanno però sostenuto che le navi commerciali continuano a transitare in entrata e in uscita.

Le prospettive di una svolta diplomatica sono ulteriormente affievolite, dopo che una delegazione qatariota impegnata nella mediazione ha lasciato Teheran senza aver registrato alcun progresso nei colloqui, riferisce il New York Times.

PUNTI CHIAVE

11:52

L'Iran annuncia la chiusura totale dello Stretto di Hormuz

10:42

Teheran dopo gli attacchi Usa: "La tregua non ha più significato"

09:50

Meloni: "Sì alle sanzioni contro i coloni e Ben Gvir, valutiamo restrizioni ai prodotti dagli insediamenti"

11:52

L'Iran annuncia la chiusura totale dello Stretto di Hormuz

Hormuz torna a essere chiuso senza spiragli, al momento anche per chi ha ottenuto in precedenza permessi di transito. L'autorità marittima iraniana ha detto: "Alla luce delle tensioni create dalle forze americane di invasione nella regione e dell'annuncio fatto ieri sera dalle forze armate iraniane, lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino a nuovo avviso".

10:42

Teheran dopo gli attacchi Usa: "La tregua non ha più significato"

Il ministero degli Esteri iraniano ha condannato gli ultimi raid statunitensi che hanno colpito il paese: "Non solo costituiscono una flagrante violazione, ma rendono anche il cessate il fuoco praticamente privo di significato". Ha poi aggiunto che "la responsabilità delle conseguenze estremamente gravi di questo atto criminale ricade sui leader degli Stati Uniti". 

10:02

Cnn, i colloqui Usa e Iran sono proseguiti nonostante gli attacchi

Secondo Cnn, i colloqui tra Usa e Iran per raggiungere un accordo sono proseguiti nonostante lo scambio di attacchi aerei avvenuto nella notte, che ha minacciato di complicare gli sforzi diplomatici. 

09:57

Meloni: "L'Italia non è e non sarà parte del conflitto" ma "disponibile a missione con finalità difensive"

Per quanto riguarda il conflitto in Iran "l'Italia non è parte del conflitto, e non intende diventarlo. Il nostro obiettivo è che la guerra termini al più presto, che si eviti un ulteriore allargamento della crisi e che si creino le condizioni per riportare il confronto dentro un percorso politico e diplomatico. Chiaramente, questo non significa restare fermi o ignorare le conseguenze che la crisi produce a livello globale e direttamente sui nostri interessi nazionali. Significa, al contrario, muoversi con responsabilità, tutelando i cittadini italiani, le nostre imprese, i nostri militari presenti nell'area, la sicurezza degli approvvigionamenti e la libertà delle rotte commerciali. Ed è quello che il governo ha fatto", ha chiarito la premier Giorgia Meloni prima di aggiungere che per garantire la circolazione nello stretto di Hormuz "l'Italia è disponibile a contribuire agli sforzi internazionali necessari, compresi quelli tecnici e operativi indispensabili al pieno ripristino del traffico marittimo, ma sempre in un quadro post-conflitto, con finalità esclusivamente difensive, nel rispetto della Costituzione e delle prerogative del Parlamento, come dimostrano anche le informative dei Ministri Tajani e Crosetto"

09:50

Meloni: "Sì alle sanzioni contro i coloni e Ben Gvir, valutiamo restrizioni ai prodotti dagli insediamenti"

"L'Italia intende sostenere misure mirate contro coloro che, come i coloni violenti, fomentano l'odio e l'estremismo, compromettendo la prospettiva dei due Stati, o come il Ministro Ben Gvir, che abbiamo chiesto di sanzionare a fronte dell'inaccettabile comportamento di cui si è reso protagonista nei confronti di cittadini italiani. Siamo poi in attesa di ricevere le proposte della Commissione europea sulle possibili restrizioni ai prodotti provenienti dagli insediamenti, che valuteremo nel merito anche da un punto di vista tecnico e giuridico", ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni

09:30

Meloni: "Negoziato fragile, sempre che sia ancora possibile"

"Sul piano diplomatico continuiamo a sostenere l'altalenante dialogo tra Stati Uniti e Iran e l'importante opera di facilitazione svolta da diversi Paesi, in particolare Qatar e Pakistan, nella consapevolezza che il negoziato resta fragile e che le questioni ancora aperte sono molteplici e complesse, sempre che un negoziato sia ancora possibile alla luce delle ultime notizie che conoscete anche voi". Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle sue comunicazioni in aula alla Camera in vista del Consiglio europeo del 18 e del 19 giugno

08:35

I Pasdaran avvertono Trump: «La regione diventerà il vostro inferno»

Il comandante delle forze aerospaziali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha dichiarato che rendere insicuro lo Stretto di Hormuz non resterà impunito. "Rendete insicuro il sacro Stretto di Hormuz?! Faremo di questa regione un inferno per voi, da tutto l'Iran", ha scritto il generale di brigata Seyed Majid Mousavi in un post sui social media citato da Tasnim.

"Questa è la risposta all'audacia degli americani nella regione, se Dio vuole." L'avvertimento è giunto dopo che l'esercito statunitense ha compiuto un nuovo atto di aggressione contro l'Iran, scrive Tasnim, prendendo di mira diverse città nel sud del Paese. In risposta, l'alto comando militare iraniano ha annunciato la chiusura completa dello Stretto di Hormuz, un punto strategico vitale attraverso il quale transita circa un quinto del petrolio mondiale.

In una dichiarazione separata, la Marina delle Guardie Rivoluzionarie ha avvertito che qualsiasi imbarcazione si avvicinerà allo stretto sarà 'soggetta a provvedimenti decisivi'. Ha inoltre avvertito tutte le petroliere e le navi commerciali attualmente operanti nel Golfo Persico e nel Mar d'Oman di non lasciare le proprie zone di ancoraggio. Nel frattempo, in risposta all'ultima aggressione, le divisioni aerospaziali e navali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche hanno condotto attacchi coordinati contro 18 obiettivi militari americani in tutta la regione. 

08:00

22 paesi chiedono all'Iran di cessare attacchi contro le persone «nei loro territori»

Ventidue paesi tra cui Stati Uniti, Australia e diverse nazioni europee hanno chiesto all'Iran di cessare gli attacchi contro individui "nei loro territori", secondo una dichiarazione congiunta diffusa giovedì. Questi paesi "condannano i tentati omicidi e le altre azioni malvagie compiute in Europa, Nord America e Australia" da entità statali iraniane. "La Repubblica islamica dell'Iran deve cessare immediatamente questi atti", hanno scritto, secondo il testo pubblicato in francese dal Ministero degli Affari esteri di Parigi. 

07:30

Nyt: «Colpito impianto idrico negli attacchi Usa»

L'analisi di immagini satellitari e video suggerisce che ci siano stati attacchi Usa di precisione su un impianto idrico di acqua potabile sulla costa meridionale dell'Iran, vicino allo Stretto di Hormuz. Lo scrive il New York Times, precisando che non è chiaro se gli Usa abbiano colpito intenzionalmente l'impianto né se fossero a conoscenza della sua natura. Prendere di mira deliberatamente infrastrutture civili potrebbe costituire un crimine di guerra, sottolinea il New York Times.

07:21

Media, bombardato dagli Usa gran parte dell'Iran 

Nella seconda ondata di attacchi statunitensi avvenuta alle prime ore di questa mattina sono state udite esplosioni in gran parte dell'Iran, secondo quanto riportato dai media statali iraniani. Deflagrazioni sono state registrate in diverse città vicino alla capitale Teheran, tra cui Abyek, Qarchak, Minab, Nazarabad e Karaj. Altre località si trovano più a sud, vicino allo Stretto di Hormuz, tra cui Sirik, Bandar Abbas, Qeshm e l'isola di Kharg, importante snodo petrolifero nel Golfo Persico. Esplosioni sono state udite anche nella città di Shiraz, nella provincia di Fars. La precedente ondata di attacchi statunitensi nella notte ha colpito le strutture dei Pasdaran, gli avamposti costieri e l'area circostante l'aeroporto di Bandar Abbas, vicino allo Stretto di Hormuz, ha riferito lo stesso Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane. 

06:58

Trump: «Senza accordo i bombardamenti riprenderanno domani»

Sono stati usati 49 missili Tomahawks per colpire obiettivi in Iran. È quanto ha riferito il presidente americano, Donald Trump, a Fox News. Trump ha anche detto che i bombardamenti saranno sospesi a brevi ma se l'Iran non firmera' un accordo domani riprenderanno. 

06:55

Guterres (Onu): «Crisi sempre più profonda, basta attacchi»

"Il Medio Oriente viene trascinato sempre più in profondità nella crisi e le conseguenze si estendono ben oltre la regione. Questa settimana ha portato attacchi più ampi e un ulteriore deterioramento dove il cessate il fuoco è più simile a un fuoco ridotto". Il segretario Onu Antonio Guterres torna ad avvertire sui rischi di una escalation dopo la nuova notte di fuoco nel conflitto tra Stati Uniti e Iran. "Tutte le parti - scrive in un post su X - devono lavorare per una soluzione diplomatica. Basta attacchi. Basta scuse". 

06:53

Trump: «49 Tomahawk usati per colpire target in Iran»

Gli Stati Uniti hanno usato 49 missili Tomahawks per colpire target all'interno Iran, alcuni dei quali a 65 chilometri da Teheran. Lo ha detto il presidente Donald Trump a Fox. "I jet americani stanno operando nello spazio aereo iraniano", ha aggiunto Trump.

06:53

Trump: «Ho parlato direttamente con l'Iran, mi ha chiesto di fermare i bombardamenti», Teheran smentisce

Gli attacchi all'Iran finiranno presto. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump in un'intervista a Fox, riferendo che i funzionari di Teheran gli hanno chiesto di fermare i bombardamenti. Trump ha spiegato di aver parlato direttamente con gli iraniani, che lo hanno chiamato mentre era nella Situation room. 

Ma Teheran smentisce Donald Trump. L'agenzia di stampa statale, citando un funzionario iraniano, afferma che non c'è stato alcun contatto con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, aggiungendo che l'Iran risponderà militarmente agli "attacchi in corso". 

06:45

Pentagono: «Nuovi attacchi sono un atto di diplomazia coercitiva»

Il Pentagono ha inquadrato i nuovi attacchi contro l'Iran come un atto di diplomazia coercitiva per costringere Teheran a fare concessioni al tavolo dei negoziati. Lo riporta il Wall Street Journal

06:35

Teheran, i militari annunciano la chiusura totale di Hormuz

Nella notte il quartier generale centrale iraniano Khatam al-Anbiya ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz a tutto il traffico navale, comprese petroliere e navi commerciali. Il comando generale unificato ha aggiunto che "qualsiasi imbarcazione tenti l'attraversamento dello Stretto sarà presa di mira". 

06:20

Teheran: «F-16 allontanato con lancio missile»

"In seguito all'incursione di un caccia F-16 nemico nello spazio aereo del Golfo Persico e al lancio di un missile da parte di un sistema di difesa aerea delle Guardie Rivoluzionarie nei suoi confronti, il velivolo intruso si e' allontanato dalla zona", lo annunciano i Guardiani della Rivoluzione. 

06:15

Media, in questa fase Israele non è coinvolto negli attacchi

Funzionari della sicurezza israeliana affermano che Israele non è coinvolto negli attacchi statunitensi contro l'Iran in questa fase, lo riferisce Kan News.

06:10

Pasdaran, colpita base Usa in Giordania con 12 missili balistici

Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato di aver utilizzato 12 missili balistici per colpire i caccia F-35, F-15 e F-16 dell'esercito statunitense, nonché infrastrutture chiave utilizzate dalle forze Usa presso la base aerea e il centro di controllo di Al-Azraq in Giordania. Lo riportano i media iraniani citati da Al Jazeera.

06:00

Media Iran, esplosioni a sud vicino allo Stretto di Hormuz

I media iraniani hanno riportato nella notte esplosioni nel sud del paese, vicino allo Stretto di Hormuz, dopo che Washington ha ammesso di aver condotto attacchi difensivi. Esplosioni sono state udite nella città portuale meridionale di Bandar Abbas, sull'isola di Qeshm e nelle città di Minab e Sirik. Fonti iraniane hanno riferito di colpi di "proiettili nemici" a Qeshm e nelle città di Kargan e Sirik.

05:49

Teheran: «Colpite basi militari Usa in Kuwait e Bahrein»

Le forze armate iraniane hanno colpito delle basi statunitensi in Kuwait e Bahrein in risposta ai raid aerei Usa contro l'Iran, hanno reso noti i Guardiani della Rivoluzione iraniani. 

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