A due settimane dall’assoluzione del businessman maltese Yorgen Fenech dalle accuse di essere stato il mandate per l’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, tre giurati del processo (e il marito di una di loro) sono stati arrestati e interrogati dalla polizia. A riferire la notizia sono i media dell’Isola, secondo cui sono stati arrestati e interrogati dagli inquirenti.

In serata, la polizia ha diffuso un comunicato stampa in cui chiariva che l’indagine riguardava il giuramento prestato dai giurati prima dell’inizio della seduta. «Le indagini della polizia si concentrano esclusivamente su queste dichiarazioni, nello specifico sui commenti pubblici che alcuni giurati potrebbero aver fatto prima dell’inizio della sessione di deliberazione, e non su altre teorie o accuse che potrebbero essere state riportate dai media», si legge nella nota. «In questa fase, la polizia raccomanda cautela e attenzione nel riferire le notizie, al fine di evitare speculazioni che potrebbero pregiudicare le indagini in corso».

Il processo

La giornalista maltese è stata uccisa il 16 ottobre del 2017 con un ordigno piazzato nella sua auto. Gli esecutori materiali dell’attentato sono già stati arrestati, ma da anni si tenta di far luce sugli eventuali mandanti.

Il 2 settembre, Yorgen Fenech – accusato di essere uno degli artefici dell’omicidio – è stato assolto con 8 voti contro 1 dalla giuria. Fenech era accusato di due reati distinti: di essere complice dell’assassinio della giornalista e di aver cospirato per farla uccidere. I giurati dovevano emettere verdetti separati per ciascun capo d’accusa. Quel giorno i giurati impiegarono poco più di otto ore per deliberare, dopo aver dedicato 55 giorni all’ascolto delle prove durante il processo.

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