Il capo delle forze armate pakistane vuole mediare tra Usa e Iran e mantenere il controllo su tutto il paese. La concentrazione di potere sulla sua figura è stata crticata solo dal partito di Imran Khan (oggi in carcere)
Si fa sempre più rischioso l’azzardo diplomatico del feldmaresciallo Asim Munir, il potentissimo capo delle forze armate del Pakistan, che ha un’agenda tanto ambiziosa quanto temeraria. Vuole continuare a giocare un ruolo da mediatore nel conflitto tra Usa e Iran, garantire sicurezza all’Arabia Saudita contro gli Houthi dentro il quadro dell’Accordo della Mecca, e allo stesso tempo controllare con il pugno di ferro una delle due province più turbolente del Pakistan insieme al Belucistan: il Khyb