Il decorso post operatorio di papa Leone XIV risulta «regolare». A riportarlo è il direttore della sala stampa vaticana, Matteo Bruni. Il bollettino medico di ieri ha riferito che la radiografia del torace «ha mostrato la buona ripresa del polmone operato». «Il Santo Padre – hanno fatto sapere il dottor Luigi Carbone e il professor Stefano Margaritora – ha eseguito i controlli di routine che sono risultati nella norma. La radiografia del torace ha mostrato la buona ripresa del polmone operato. Ha svolto le attività quotidiane autonomamente. La seduta di fisioterapia ha comportato attività motorie complete». 

Il pontefice ha così ripreso a lavorare, e ha anche concelebrato la messa al decimo piano del Gemelli. 

Nel pomeriggio, Leone XIV ha ricevuto monsignor Paolo Rudelli, sostituto della segreteria di Stato della Santa sede. L’oncologo del pontefice ha però riferito che bisognerà aspettare una settimana per sciogliere la riserva sul viaggio in America Latina previsto per novembre. 

Resta da capire se e come il papa reciterà l’Angelus della domenica. «Se sta bene lo farà dal Gemelli», ha sottolineato il Segretario di Stato Pietro Parolin. «Io continuo ad essere preoccupato perché mi dispiace veramente enormemente per quanto è successo. Ma mi fido delle notizie che ci hanno dato con i bollettini e quindi ho anche speranza appunto che questa situazione si possa risolvere al più presto», ha aggiunto parlando con i giornalisti a margine di un evento per celebrare i 60 anni di relazioni diplomatiche tra Santa Sede e Iraq. «La speranza è che il papa possa riprendere il suo Pontificato», ma in base a quello che potrà essere il futuro, Parolin ha sottolineato che «se necessario il pontificato potrà essere rimodulato». Attesa anche circa il prossimo viaggio in America Latina «impegnativo», ma «confermato nella forma prevista al momento del ricovero», ha spiegato Parolin.

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