l’analisi

Per Trump la più catastrofica delle vittorie in un Medio Oriente che non è più lo stesso

Il presidente ha capito che una guerra prolungata ha costi politici e militari insostenibili e sembra essersi rassegnato. In tre mesi il Medio Oriente è cambiato. Gli Usa restano i detentori della più letale forza militare del pianeta, ma non sono più percepiti come la potenza egemone cui è fatto obbligo inchinarsi

Nell’inverno dell’89 dopo Cristo l’imperatore Domiziano, non riuscendo a piegare in battaglia i Daci, si ridusse a comprarne di nascosto la non belligeranza. Ma spacciò la pace per il risultato di una propria vittoria e si accordò una parata trionfale per le vie dell’Urbe, con prigionieri aggiogati al carro imperiale a simulare la Dacia sottomessa. Venti secoli dopo, la tecnica grossomodo è la stessa, ma in un mondo molto più complicato diventa arduo sceneggiare una sconfitta in modo che somigli

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